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VALERIO BARBINI (CONSIGLERE NAZIONALE ARCIGAY)

Valerio Barbini (Consigliere Nazionale Arcigay)  in merito alla seguente dichiarazione, rilasciata oggi da Cristina Lodi (PD, consigliera comunale e presidente commissione welfare) a Telenord.

                                                                                
     Cristina Lodi: “io credo che il registro possa essere accettato anche se credo che bisogna dire alla gente che questo non cambierà
                          realmente i diritti delle persone che convivono e saranno conviventi”
                          “per quanto riguarda i matrimoni parliamo di modifica della costituzione italiana, e quindi con una legge costituzionale,
                          quindi è un percorso assolutamente diverso. Non so se sia pronto il Paese oggi a farlo, non so se lo sarà domani”

“Quanta confusione – commenta Barbini – sotto il cielo del PD. Cristina Lodi contribuisce a fare disinformazione insistendo sull’incostituzionalità del matrimonio gay. Discutiamo di tutto, le opinioni sono legittime, ma partiamo dalla realtà.”

“Lo dice una costituzionalista del PD come Marilisa D’Amico -continua Barbini – l’ha scritto Rodotà a marzo di quest’anno su un importante quotidiano, e l’elenco degli autorevoli costituzionalisti che hanno chiarito la questione potrebbe
continuare: Il matrimonio gay non è anticostituzionale e, perché si possa realizzare, serve una legge ordinaria. Ci vuole un’intervento legislativo del Parlamento, non serve altro, lo ha chiarito la corte costituzionale con la sentenza 138 del 2010″

“La smettano quindi – continua Barbini -. di giocare a nascondino e di inventare scuse. Cristina Lodi si chiede se il Paese sia pronto ma la vera domanda è : << E’ pronta la politica italiana? E’ Pronto il PD?>> i Progressisti nel mondo sono pronti e dovunque stanno parlando di questo. Serve la volontà politica del Parlamento: il PD sta dalla parte dei progressisti e della parità dei diritti o sceglie di difendere una situazione discriminatoria? “

“Il dibattito – continua Barbini – annunciato pubblicamente dal PD potrà essere una buona occasione di chiarimento per tutti. Aspettando che si concretizzi spero che la consigliera Lodi vorrà partecipare”.

“Per quanto riguarda il registro comunale  – conclude Barbini – stava nel programma del centrosinistra e quindi c’è un impegno verso elettori ed elettrici. Serve a poco?  Raccogliamo insieme la sfida di riempirlo di contenuti; realizzato unitamente all’attestazione anagrafica ex DPR 223/1989, ha efficacia limitata ma lavoriamo tutte e tutti insieme per produrre un testo il più possibile utile. Non basta come dice la consigliera Lodi? Sono d’accordo, ci vorrebbe il matrimonio”.