Qualificazione e tutela dell’impresa balneare
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di legge 156 “Qualificazione e tutela dell’impresa balneare” primo firmatario Angelo Vaccarezza (FI), e sottoscritta da Stefania Pucciarelli, Alessandro Puggioni, Alessandro Piana, Franco Senarega e Giovanni De Paoli della Lega Nord Liguria-Salvini, Giovanni Battista Pastorino e Francesco Battistini di Rete a sinistra&liberaMENTE-Liguria, Claudio Muzio (FI), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Luigi de Vincenzi e Luca Garibaldi del Pd e Matto Rosso (FdI-An).
Il testo stabilisce che le imprese balneari costituiscono un elemento del patrimonio storico, culturale e del tessuto sociale della Regione. Viene considerata impresa balneare ligure l’impresa che esercita l’attività di conduzione dello stabilimento balneare così come definito dalla legge regionale 12 novembre 2014, n.32, “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese turistiche” e rientra nella definizione della micro o piccola impresa ai sensi del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese”. La Regione prevede una disciplina specifica per il rilascio delle concessioni e l’individuazione di aree demaniali marittime destinate a tali imprese e i Comuni nella redazione del Progetto di Utilizzo delle aree demaniali marittime individuano le aree destinate alle imprese che soddisfano i requisiti definiti in questa legge. La Regione attiva azioni di promozione regionale per inserire le imprese balneari liguri nel sistema turistico regionale promuovendo un marchio di qualità. Viene promossa la conservazione dei manufatti tradizionali e la trasformazione di quelli ritenuti incongrui o comunque suscettibili di un miglior inserimento nel paesaggio e nell’ambiente. Vengono definiti i criteri di valutazione del valore aziendale dell’impresa balneare, che deve basarsi sulla perizia giurata redatta da un tecnico. La legge si applica alle imprese balneari che operano in qualsiasi comune costiero della regione, compresi i Comuni che rientrano nelle circoscrizioni di competenza delle Autorità di sistema Portuale.
Angelo Vaccarezza (FI) ha evidenziato l’importanza della legge «che riconosce in maniera ufficiale e definitiva la figura del balneare». Una figura – ha aggiunto – che fa parte della storia, della realtà economica e della tradizione ligure. Il consigliere ha quindi ricordato che il gran numero di bandiere blu presenti in Liguria si devono senz’altro al lavoro delle amministrazioni, ma anche a quello dei balneari «capaci di fare un turismo di qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente».
Luigi de Vincenzi (Pd) ha annunciato il voto favorevole del Partito democratico. «Abbiamo seguito con attenzione il percorso di questa proposta di legge, che deve essere un punto di partenza perché contiene principi condivisibili. E’ uno strumento – ha detto – che si attiva per aiutare una categoria il cui elevato numero degli addetti parla da solo. E’ dunque necessaria – ha concluso – una presa di posizione unanime del Consiglio regionale per la tutela degli stabilimenti balneari».
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria- Salvini) ha annunciato il voto favorevole alla proposta di legge e ha spiegato: «Con questo provvedimento colmiamo un vuoto che esisteva da tempo e darà modo alla Liguria di essere la prima Regione a riconoscere questa figura importante per la sua tipicità, una tipicità che viene riconosciuta dalla nostra assemblea».
L’assessore al demanio Marco Scajola ha dichiarato: «Oggi è un giorno importante per i liguri. Il voto unanime del Consiglio – ha evidenziato – sta a significare che ben si è compreso lo spirito della legge. Abbiamo voluto che fosse una legge del Consiglio, e non della sola giunta – ha spiegato – perché non volevamo che qualcuno la leggesse come una strumentalizzazione della politica». L’assessore ha ribadito che moltissimi liguri vivono direttamente o indirettamente grazie al lavoro creato dall’attività balneare e ha annunciato che diverse Regioni italiane lo hanno contattato ed hanno chiesto il testo della legge approvata questa mattina. Da qui, parte quindi un messaggio nazionale per un intervento teso a riconoscere un lavoro «che fa parte della nostra cultura».
Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative
Con 23 voti a favore (maggioranza e Pd), 5 contrari (Mov5Stelle) e 2 astenuti (Rete a sinistra&liberaMENTE-Liguria) il Consiglio regionale ha approvato la Proposta di legge 157 “Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative”, primo firmatario Angelo Vaccarezza (FI), e sottoscritta da Stefania Pucciarelli, Alessandro Puggioni, Alessandro Piana, Franco Senarega e Giovanni De Paoli della Lega Nord Liguria-Salvini, Claudio Muzio (FI), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Luigi de Vincenzi e Luca Garibaldi del Pd e Matto Rosso (FdI-An).
Il provvedimento disciplina il rilascio delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative. Sono previste garanzie per favorire la continuità delle imprese attualmente operanti in forza dei rapporti già instaurati e pendenti sulla base dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. Alle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, ad uso pesca, acquacoltura ed attività produttive connesse, e sportive, e quelli destinati a approdi e punti di ormeggio dedicati alla nautica da diporto, attualmente vigenti, è riconosciuta l’estensione della durata della concessione di 30 anni dal giorno della entrata in vigore della presente legge. Il gettito che deriva dall’imposta regionale prevista dalla legge 41 del 2013 e il gettito derivante dagli investimenti per la difesa della costa è destinato alla creazione di un “Fondo regionale per la manutenzione gestione e sviluppo della costa” che, fra l’altro, verrà utilizzato per interventi di difesa e ripascimento della costa. La Giunta Regionale approva il Programma di manutenzione della costa in cui vengono definiti gli interventi ammissibili a finanziamento del Fondo e le modalità di erogazione dei finanziamenti, con particolare riferimento alla possibilità di intervenire in casi eccezionali connessi a calamità naturali.
Impianti di facile rimozione Sono le strutture realizzate sul demanio marittimo che al termine della concessione consentano al concessionario di restituire allo stato originario le aree concesse e che possano essere demolite e rimosse entro centoventi giorni;
La durata della nuova concessione demaniale marittima non deve limitare la libera concorrenza oltre il tempo necessario a garantire l’ammortamento degli investimenti materiali e immateriali nonché un’equa remunerazione dei capitali investiti. In ogni caso la durata della concessione per finalità turistico ricreative non può essere inferiore a venti anni e superiore a trenta anni.
Il valore della concessione demaniale marittima è determinato sulla base della valenza turistica del Comune, l’importo del canone annuo e l’investimento edilizio e, in quota parte, in attrezzature e beni mobili. Il procedimento di assegnazione è avviato dal Comune con bando pubblico d’iniziativa propria o a seguito di una specifica richiesta proveniente dal soggetto interessato all’utilizzo del bene. La Giunta Regionale emana le disposizioni che i Comuni devono seguire nella assegnazione delle concessioni demaniali marittime e devono precisare i requisiti richiesti ai soggetti partecipanti alla procedura di selezione. La legge definisce anche i criteri di comparazione delle istanze per il rilascio o rinnovo di concessione demaniale marittima che saranno dettagliati e ponderati dal Comune nel bando pubblico. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta Regionale approva il Programma di manutenzione della costa.
Approvati in aula alcuni emendamenti presentati dalla maggioranza.
Angelo Vaccarezza (FI) ha ricordato che in Liguria ci sono ben 3815 concessioni demaniali il cui indotto è difficilmente quantificabile. «E’ un comparto che funziona, dà lavoro a centinaia di migliaia di persone in Italia e, quindi, fa gola. Il Consiglio regionale è chiamato, dunque a prendere un impegno a favore di questa categoria». Il consigliere ha ricostruito il percorso normativo dalla direttiva UE Bolkestein fino alla sentenza della Corte Europea che apre – ha detto – nuove prospettive più favorevoli «perché parte da presupposti da tempo sostenuti da noi», che non mettono in discussione la legittimità delle concessioni attuali. Vaccarezza ha riservato forti critiche al governo italiano che ha varato un disegno di legge sul riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime che danneggia il comparto e ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno che impegna la giunta regionale (ndr vedi sotto) ad attivarsi per bloccare l’iter del provvedimento. «La nostra proposta di legge, invece, – ha aggiunto – consente di dare un segnale importante a livello nazionale in difesa della categoria e potrà essere trainante anche per altre Regioni».
Luca Garibaldi (Pd) ha spiegato: «Abbiamo messo in campo questa iniziativa consiliare per portare soluzioni innovative nella piena consapevolezza della tipicità dei balneari liguri. Vogliamo garantire un diritto e la particolarità di questa realtà regionale». Il consigliere ha, però invitato a non strumentalizzare e ad «usare come arma politica» questa legge. Garibaldi non ha escluso che il provvedimento «possa essere impugnato, perché opera su un terreno normativo complesso su cui si sono stratificate diverse sentenze, ma è comunque un passo in avanti, ed è utile per provare a individuare una strada che faccia respirare una categoria che deve avere certezze sul proprio futuro. Vedremo i correttivi, se mai ci saranno richiesti – ha aggiunto – a livello nazionale o europei e su cui valuteremo i limiti su cui operare». Il consigliere ha definito la proposta di legge «uno strumento vero, condiviso e bypartisan che non va caricato politicamente. E’ questo il senso che ci ha portato a lavorare insieme per difendere il comparto balneare nel suo diritto di svolgere la propria attività, in attesa di una riforma seria che in questi dieci anni non è mai stata realizzata».
Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato: «Oggi chi vuole questa legge ha fatto uno scherzetto» ai balneari, sapendo di non ottenere nulla di concreto. Il consigliere, infatti, dopo aver sottolineato che chi era al governo, dalla Bolkestein in poi, non ha mai voluto affrontare la questione ed ora – ha precisato – questa proposta di legge vorrebbe disciplinare le concessioni demaniali marittime, ma i beni del demanio marittimo «appartengono al demanio pubblico ed in particolare a quello statale. Le Regioni – ha continuato – hanno competenze per quanto riguarda le funzioni amministrative in materia di rilascio delle concessioni demaniali marittime, fermo il rispetto dei vincoli derivanti dalla normativa europea, quali il divieto automatico delle concessioni». Tosi ha quindi sintetizzato: «Questa iniziativa legislativa trova limiti nelle materie di competenza legislativa, esclusiva statale, della tutela della concorrenza, dell’ordinamento civile e dell’ambiente».
L’assessore al demanio Marco Scajola ha ribadito l’importanza della legge, sottoscritta anche da forze di minoranza e ha replicato alle critiche del gruppo del Mov5Stelle: «Bisogna avere il coraggio di prendere delle decisioni». Scajola si è detto orgoglioso della legge e del buon lavoro fatto anche dai tecnici regionali al punto che – ha ribadito – vengono consultati anche a livello nazionale. L’assessore ha aggiunto che il testo è esaminato con molto interesse dalle altre Regioni. «La Liguria – ha detto – manderà messaggi di unità e compattezza in materia di imprese balneari». E ha concluso: «Noi siamo chiamati ad amministrare, siamo pagati per lavorare, dobbiamo dare messaggi chiari, che non sono chiacchiere e propaganda».
Luigi De Vincenzi (Pd) ha ribadito il consenso del suo gruppo al provvedimento: «Abbiamo compiuto un atto di responsabilità. Noi in quest’aula rappresentiamo anche il settore balneare e non dobbiamo esimerci dall’esprimere la nostra opinione andando a votare provvedimenti che vanno in questa direzione». De Vincenzi ha ricordato che sia in questa che nella passata legislatura il gruppo si era già espresso a favore della categoria su questo argomento attraverso alcune iniziative consiliari.
Claudio Muzio (FI) ha espresso il proprio personale apprezzamento per l’impegno del collega Vaccarezza e dell’assessore Scajola per trovare una soluzione dove «imprese anche a conduzione famigliare rischiano di trovarsi in una situazione che ha del paradossale» e ha espresso apprezzamento per l’approccio trasversale al problema, attraverso la proposta di legge condivisa anche da un gruppo della minoranza.
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria_Salvini) ha sottolineato che con l’approvazione delle due proposte di legge sui balneari (n.156 e n 157) viene rispettato un impegno assunto durante la campagna elettorale del 2015 «a tutela di un comparto molto importante» e ha criticato pesantemente le «follie della legislazione europea» che spesso penalizza l’Italia favorendo, al contrario, i paesi del Nord e, in particolare, le esigenze della Germania e la direttiva Bolkestein ne è un esempio
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) si è congratulata con il collega Vaccarezza
Per questa proposta di legge «che è nata dalla sua passione per i diritti del comparto balneare» e ha auspicato il massimo consenso dell’Assemblea per la legge.
Alice Salvatore (Mov5Stelle), dopo avere sottolineato il sostegno del gruppo alla prima delle due proposte di legge per il comparto balneare, ha spiegato i motivi della contrarietà alla seconda pdl: «Questa proposta di legge, così formulata, verrà impugnata dal governo e noi riteniamo che, in questo momento, la serietà istituzionale inviterebbe semmai a creare un dialogo con il governo. Invece, approvando questo testo, che va contro al disegno di legge del Governo, si manda in fumo tutto il lavoro fatto in commissione e poi in aula e ancora una volta una legge della giunta Toti sarà impugnata».
La legge ligure sui balneari contribuisca al varo della legge nazionale di riordino
Il Consiglio ha approvato con 23 voti favorevoli (maggioranza di centrodestra e Pd), 5 contrari (Mov5Stelle) e 2 astenuti (rete a sinistra liberaMENTE Liguria) l’ordine del giorno presentato da Angelo Vaccarezza e Claudio Muzio (Forza Italia), al quale sono state apportate alcune modifiche richieste da Luigi De Vincenzi (Pd) e accolte dai firmatari con il quale si impegna, tra l’altro, la giunta a condividere i contenuti del ddl 157 in Conferenza Stato Regioni, per sollecitare iniziative analoghe nelle altre Regioni italiane; a intraprendere una interlocuzione attiva con il governo sul ddl nazionale in esame, affinché possa includere anche i contenuti della presente legge e misure tali da riordinare il comparto balneare italiano, attraverso la proposizione di misure in grado di tutelare l’attività delle imprese interessate, con tutti quei principi giuridici nazionali ed europei, quali il diritto al lavoro, il diritto di proprietà aziendale, i motivi imperativi di interesse generale, nonché il valore aziendale, al fine di garantire la reciproca e leale concorrenza tra i balneari europei e assicurare il diritto acquisito alla continuità aziendale delle concessioni in essere con un titolo sicuro e certo.
Nel dibattito sull’ordine del giorno è intervenuto Giovanni Battista Pastorino (Rete a sinistra&liberaMente Liguria) il quale ha criticato il documento: «Questo ordine del giorno non sta in piedi perché chiede al Governo di fare cose che sono esattamente il contrario di quanto previsto nel disegno di legge» e, anche rispetto alla proposta di legge 157, ha invitato a intraprendere iniziative consiliari che possano avere conseguenze reali e che non siano solo «boutade».
Modifica di norme di carattere finanziario ed organizzativo e riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 14 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 175: Modifica di norme di carattere finanziario ed organizzativo e riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Con il provvedimento si apportano alcune modifiche all’articolo 28 bis della legge regionale 7 novembre 2013, n. 33 “Riforma del sistema di trasporto pubblico regionale e locale”, in seguito alle osservazioni della Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti in sede di parifica del Rendiconto dell’esercizio 2016. Viene chiarito che l’azione regionale di efficientamento è indirizzata a sostenere investimenti finalizzati al miglioramento del trasporto pubblico locale. Si provvede poi a modificare la disciplina del compenso attribuito all’Organismo Indipendente di Valutazione interno, chiarendo che nel trattamento omnicomprensivo non sono ricompresi IVA e oneri previdenziali, in quanto sono imposte e oneri non ricadenti sul beneficiario e quindi da considerare al di fuori del compenso previsto.
Viene prevista la possibilità, per l’amministrazione regionale, di costituire un elenco di persone idonee allo svolgimento delle funzioni di rilevatore/intervistatore in occasione di attività di indagine campionaria o censuaria, di natura statistica, in cui la Regione viene direttamente coinvolta. Viene inserita nell’ordinamento regionale una norma di disciplina generale, che consenta di facilitare le raccolte di fondi, in occasione di eventi calamitosi, attraverso l’apertura di un conto corrente dedicato per fini di solidarietà.
Si provvede al riconoscimento di debiti fuori bilancio (secondo la procedura prevista dall’art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118), in seguito alla ricognizione effettuata dalla vice direzione generale ambiente – Dipartimento Territorio Ambiente Infrastrutture e Trasporti. È quindi emerso il debito relativo alla difesa in giudizio dell’Autorità interregionale del Fiume Magra nei ricorsi davanti al TAR Ligure e al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Torino. La spesa complessiva è pari ad euro 6.846. Si intende, poi, garantire, per l’esercizio 2018, al Comune di Savona, beneficiario di un finanziamento statale di 18 milioni di euro previsto dal cosidettod “Bando periferie”, la necessaria disponibilità di cassa per l’avvio delle opere connesse all’investimento, evitando che le tempistiche di erogazione dei fondi dal bilancio dello Stato pregiudichino la realizzazione delle opere programmate nei tempi stabiliti dalla stessa legge statale.
Si procede alla modifica della legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2017 per consentire il finanziamento della proposta di legge di iniziativa consiliare n. 124, “Istituzione dell’albo regionale dei comuni aderenti al “Baratto amministrativo”, nella misura di 10 mila euro.
Viene introdotta una specifica disposizione finanziaria che consenta l’utilizzo delle somme derivanti dalle sanzioni paesaggistiche anche ai fini della redazione del Piano Paesaggistico regionale.
Si prevede l’assegnazione al Comune di Genova del contributo di 100 mila euro per la realizzazione della funicolare di Erzelli, nell’ambito dell’Accordo di programma stipulato in data 24 ottobre 2017 con il Comune di Genova e l’Università degli studi di Genova per la ricollocazione della Scuola Politecnica – Polo universitario di Ingegneria nel nuovo Parco Scientifico Tecnologico ad Erzelli. Infine, si procede ad abrogare una parte dell’articolo 2 della legge regionale 7 agosto 2017 n. 22 (la legge con cui era stata abrogata la vicedirigenza) in seguito di alcuni rilievi espressi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in sede di verifica della normativa.
Disegno di legge 176 Variazione al Bilancio della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2019- III provvedimento
Il Consiglio regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13 contrari (minoranza) il Disegno di legge 176 Variazione al Bilancio della Regione Liguria per gli anni finanziari 2017-2019- III provvedimento .
Il provvedimento legislativo apporta alcune variazioni che, grazie alla rimodulazione della spesa effettuata sulla base di risorse risparmiate, a nuove risorse vincolate e all’applicazione dell’avanzo di amministrazione, consentono di realizzare alcuni importanti interventi sul territorio della nostra regione.
La manovra complessiva vale oltre 250 milioni derivanti prevalentemente da maggiori entrate di natura vincolata (circa 230 milioni) oltre che da applicazione di avanzo vincolato, nel rispetto degli obiettivi di pareggio imposti al bilancio regionale dai vincoli di finanza pubblica per l’esercizio 2017.
Le principali voci di spesa riguardano :
? investimenti per il Sistema di Bigliettazione Elettronica nel settore del trasporto pubblico locale per 2,3 milioni di euro;
? interventi di riqualificazione edilizia per 1 milione di euro;
? 900 migliaia di euro al fondo regionale per l’occupazione;
? copertura delle ulteriori spese derivanti dai numerosi incendi boschivi con 260 migliaia di euro;
? ulteriori spese per la pulizia degli alvei dei torrenti, a favore dei Comuni con più di 10.000,00 abitanti, per 210 migliaia di euro
? 850 migliaia di euro per la formazione e lo studio in particolare delle fasce più deboli;
? Fondi per manifestazioni fieristiche per complessivi 530 migliaia di euro;
? 494 migliaia di euro per manifestazioni sportive e culturali;
? Contributi complessivi per 100 migliaia di euro alle attività delle società di mutuo soccorso, degli istituti storici della Resistenza e delle associazioni dei consumatori.
? 180 migliaia di euro per iniziative zootecniche a favore degli allevatori e per iniziative per la pesca
? Un milione e 240 mila euro per il trasporto disabili.
Sono stati accolti alcuni emendamenti della giunta e dei consiglieri di maggioranza. Respinti gli emendamenti presentati da gruppi della minoranza.
Nel dibattito sono intervenuti Juri Michelucci (Pd) e Alice Salvatore (Mov5Stelle), che hanno svolto la relazione di minoranza e Sergio Rossetti (Pd) . Per la giunta è intervenuto il presidente della giunta che assume anche la delega al bilancio Giovanni Toti.
Nella votazione degli articoli e degli emendamenti sono intervenuti Raffaella Paita (Pd) e Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMente Liguria).
Ok a relazione difensore civico anno 2016.
Il Consiglio regionale ha preso atto all’unanimità della relazione sull’attività svolta dal difensore civico della regione nel 2016. Le pratiche aperte sono state 436, di cui 123 risolte con esiti vari mentre le altre sono tuttora seguite dall’ufficio per garantirne una definizione tempestiva. Riguardo al risultato complessivo del biennio 2015-2016, le pratiche aperte sono state 980 ed il numero di quelle definite ben 599. L’arretrato, costituito dalle istanze introitate negli anni precedenti al 2015 e non ancora definite, è costituito solo da 68 pratiche. I settori amministrativi maggiormente interessati dalle istanze dei cittadini restano: la sanità, la previdenza, l’ambiente, l’edilizia residenziale pubblica, la fornitura di pubblici servizi. La risposta degli enti ai quali il difensore civico richiedeva atti, documenti, informazioni o comunque genericamente notizie è stata nella maggior parte dei casi tempestiva. La metodologia degli interventi è rimasta immutata: acquisizione dell’istanza, ascolto attento e paziente, istruttoria scritta o verbale, esami congiunti e in contradditorio, sopralluoghi; infine, comunicazione costante del lavoro svolto. In particolare il difensore è intervenuto per casi riguardanti problematiche socio-ambientali, già avviati negli anni decorsi soprattutto per segnalazioni di rumori, fumo e miasmi provenienti dall’area portuale di ponente a Genova e dal parco ferroviario del Campasso. Numerosi interventi presso ARTE perché provvedesse sollecitamente a lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria necessari per garantire la sicurezza e la salubrità degli alloggi. Diversi cittadini si sono rivolti all’ufficio di difesa civica per svariate problematiche sorte con operatori di luce e gas. Nel 2016 sono state presentate 23 istanze di accesso gli atti, sono state gestite oltre 2500 telefonate e 1587 messaggi di posta elettronica. Le materie maggiormente interessate dall’azione della difesa civica per l’anno 2016 sono: enti locali, sanità edilizia residenziale pubblica (arte), previdenza sociale.
Nel dibattito sono intervenuti Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMente Liguria) e Valter Ferrando (Pd).
Superamento dei ritardi di attuazione del Piano di Sviluppo rurale
Il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno unitario con il quale si ricorda che l’avvio delle procedure regionali per la concretizzazione della misure del Piano di Sviluppo rurale 2014-2020 è stato molto difficoltoso e che i gravi ritardi di sistema, se non rapidamente superati, rischiano di incidere pesantemente sulle capacità di investimento e di crescita del settore agricolo. Il documento impegna, quindi, la giunta a mettere in atto strumenti, anche straordinari che consentano di velocizzare le istruttorie e il rilascio delle autorizzazioni, eventualmente anche utilizzando risorse umane esterne all’Ente e ad avvalersi quanto prima del sistema informatico mutuato dalla Regione Marche (Siar) e avviato in convenzione nell’agosto scorso.
Interventi a favore dei centri di formazione integrata e scuole dell’infanzia
Con 22 voti favorevoli (maggioranza di centro destra e Pd) e 7 astenuti (Movimento 5 Stelle e Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria) è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da Claudio Muzio e Angelo Vaccarezza (Forza Italia) e Andrea Costa (Liguria Popolare), con il quale si impegna la giunta ad incrementare gli stanziamenti a favore dei centri di formazione integrata per 20 mila euro e gli stanziamenti a favore della scuola d’infanzia per 10 mila euro, riducendo di 30.000 euro i trasferimenti di fondi ad enti delle amministrazioni locali per attività di prima formazione per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione
Discariche nel parco di Montemarcello Magra
All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Francesco Battistini (Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria) con il quale si impegna la giunta a prevedere in fase di bilancio, fondi economici per avviare , come previsto dalla mozione approvata il 5 maggio 2017, la geolocalizzazione , caratterizzazione, valutazione del rischio, messa in sicurezza e bonifica delle discariche presenti lungo il corso del fiume Magra all’interno del Parco di Montemarcello Magra Vara.
Nel dibattito sugli ultimi due ordini del giorno sono intervenuti, tra gli altri: Claudio Muzio (Forza Italia), Sergio Rossetti, Jury Michelucci e Luca Garibaldi del Pd e Andrea Melis (Movimento 5 Stelle)
Sul contratto per autotrasportatori, spedizioni e logistica
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta “ad attivarsi nel più breve tempo possibile per arrivare alla conclusione della vertenza sul rinnovo del CCL del settore logistica, trasporti merci e spedizione intervenendo e sostegno dei lavoratori nei tempi e nelle sede opportune”. Il documento chiede, inoltre che si proceda a firmare un unico contratto nazionale di lavoro per il settore degli autotrasporti, per quello della logistica e delle spedizioni e che “venga garantito un incremento della retribuzione e siano garantiti e incrementati gli istituti contrattuali e le tutele degli operatori del settore, come richiesto dalle sigle sindacali”.






