È con sconcerto e incredulità che apprendiamo la decisione dell’assessore Montaldo di tornare sui suoi passi e di rimangiarsi la promessa fatta ai cittadini e ai comitati di Quarto: la “collina dei matti” è di nuovo in vendita. La notizia è arrivata con una scarna lettera che comunicava che “si deve vendere altrimenti bisogna aumentare le tasseâ€. Né l’assessore né altri esponenti del Consiglio regionale si sono presentati al Comitato e ai cittadini che da mesi stanno lottando per l’ex Ospedale psichiatrico per spiegare le ragioni di un tale voltafaccia. Il primo aggettivo che verrebbe da affibbiare all’assessore Montaldo è: inaffidabile.
Si sa bene quali sono le condizioni in cui è costretta a versare la sanità ligure per effetto delle politiche finanziarie portate avanti dal governo Berlusconi prima ed ora da Monti, ciò nonostante non è ammissibile non tentare a livello di politiche regionali di adottare soluzioni che riducano il danno.
Quando i cittadini genovesi, con reddito sotto la soglia dei 30.000 euro annui, resteranno ancora esentati da eventuali addizionali Irpef e inizieranno a fare i conti di quanto vanno ed andranno a spendere in più (ben di più) per servizi che si riducono in quantità e qualità , che vanno in gestione a privati e chi più ne ha più ne metta, non credo saranno riconoscenti per quell’esiguo risparmio diventato un assurdo ed improprio totem.
Quando saranno disperse le opportunità , quali quelle offerte da Quarto, quand’anche le cose riprendessero ad andare meglio non saranno più recuperabili. Resta confermato, e semmai rafforzato, l’impegno di SEL affinché “l’ultima†di Montaldo non sia tale, ma lo diventi quella dell’apposito Comitato a cui abbiamo aderito con tante e tanti altri.
Antonello Sotgiu, segretario provinciale SEL Genova






