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Il Milan vince a fatica contro il Cagliari

Logolegaseriea

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La squadra del cuore si ama e il modo in cui si manifesta è riempiendo le tribune dello stadio di casa, ebbene cosa succede allora al Milan, vedere San Siro e i suoi spalti desolatamente vuoti, fa male al cuore e dovrebbe far pensare la società.

Milan e Cagliari si affrontano in un momento delicato per entrambe, rossoneri con sul groppon e3 sconfitte in 4 incontri, Cagliari fermo a 2 punti e con lo 0-3 subito a tavolino per la vicenda relativa ad Is Arenas.

Milan, con Tassotti in panchina ed Allegri in uno Sky box per squalifica, che si affida ancora a Pazzini ed El Shaarawi in attacco con Emanuelson trequartista, in difesa coppia centrale BOnera-Mexes con De Sciglio sulla fascia, a centrocampo gioca Traorò dall’inizio.

Il Cagliari si presenta nella sua formazione tipo con Ibarbo, Ribeiro e Pinilla in attacco.

I rossoneri partono con idee chiaree volontà di offendere con Emanuelson e El Shaarawy larghi e i fluidificanti che spingono moltissimo, lo stadio si entusiasma al 6′ quando il faraone si beve mezza difesa ospite e sul più bello viene tradito da un rimpallo sfarevole proprio davanti ad Agazzi.

Il Cagliari osserva e non offende quasi mai, il MIlan ne approfitta e al secondo affondo serio al quarto d’ora passa quando El Shaarawy e Montolivo dialogano al limite dell’area, la palla di ritorno dell’ex viola mette El Shaarawy solo davanti ad Agazzi che batte con un tocco facile facile 1-0.

Poco dopo ci prova da fuori De Jong spedendo la sfera alta, qua il MIlan come sempre gli capita perde concentrazione, distanze e intensità, permettendo agli isolani di uscire e proporsi in avanti.

Al 23′ su un disimpegno errato dei rossoneri la sfera giunge a Thiago Ribeiro che calcia da dentro l’area, Abbiati riesce a deviare in corner salvando sul primo palo, al 29′ ci prova Ibarbo con una botta dal limite che il poriere rossonero devia ancora in corner, infine al 33′ sempre Ibarbo si libera bene e lascia partire un tiro a giro che sfiora il palo.

Si sveglia finalmente il Milan con un paio di percussione che procurano due corner ai padroni di casa, al 41′ è ancora El Shaarawy a colpire al volo in area, Astori devia contro la traversa, sembra facile per Pazzini mettere dentro da due passi di testa, ma Agazzi si salva d’istinto e con non poca fortuna ammortizzando con la mano la traiettoria del tiro poi spazzato lontano da un difensore.

L’inizio della ripresa è un lungo incubo per i rossoneri che scendono in campo molli e senza nerbo nè idee, Pinilla per tre volte sfiora il pareggio, due di testa , una di piede, senza mai trovare lo specchio della porta però.

Sicchè è Ibarbo ad avere la palla d’oro su una punizione battuta a sopresa, ma il colombiano si fa spaventare dall’uscita alla disperata di Abbiati che respinge.

La partita, con un Milan sulle ginocchia, con Montolivo che sparisce dsl campo, si decide a cavallo del 20′ quando ci sono scintille tra Conti e Pazzini che, prima vengono entrambi ammoniti, poi una gomitata proditoria ed inutile costa al rossoblu il secondo giallo e l’espulsione.

Nonostante l’inferiorità numerica però è sempre il Cagliari a fare la partita, solo dopo la mezzora si rivede in avanti il MIlan con El Shaarawi che si inserisce bene in area ma calcia altissimo.

Passano 5 minuti ed Ambrosini pesca ancora El Shaarawy che appena entrato in area batte Agazzi con un tiro beffardo regalando il 2-0 ai suoi e a sè stesso la prima doppietta in serie A.

Nel finale è Constant a sparacchiare alle ortiche la palla del 3-0.

Vince dunque il MIlan che sfata il tabù San Siro ma che non è affatto guarito dai suoi problemi, dopo i primi 20 minuti ottimi la squadra è sparita dal campo rimanendo alungo in balia di un Cagliari generoso ma impreciso.

Diciamo che la differenza questa sera l’ha fatto l’unico fuoriclasse in pectore nella rosa attuale dei rossoneri, El Shaarawy, il resto è ancora invece tutto da inventare, dalla tenuta fisica a quella nervosa, poi del gioco , beh quello proprio sembra ancora un’utopia.

Il Cagliari sbaglia competamente l’approccio al Milan regalando i primi 25 minuti, poi gioca bene e sfiora più volte un meritato pareggio, poi purtroppo ci pensa Conti a deludere le aspettative dei compagni facendosi espellere per leggerezze inaccettabili per un giocatore delle sue capacità e della sua esperienza.

I migliori: nel Milan El Shaarawy e Bonera, nel Cagliari Pinilla ed Ibarbo.

giuseppe floriano bonanno