La seduta del Consiglio regionale è ripresa nel pomeriggio con il dibattito sulle disposizioni dei direttori generali delle asl liguri. Il dibattito si è concluso con la replica dell’assessore alla salute Claudio Montaldo.
Dibattito:
Lorenzo Pellerano (liste civiche per Biasotti presidente): «Oggi viene spontaneo interrogarsi sull’esito delle precedenti riorganizzazioni. A forza di tagli, siamo sempre a dibattere di problemi irrisolti. Bisogna valutare i risultati di questi ultimi 7 anni e mezzo durante i quali l’assessorato, con continuità oggettiva, gestisce la sanità . Nel 2007 è stata siglata la convezione per il Nuovo Galliera e a distanza di 5 anni ci troviamo da dover mettere in discussione quella convenzione mentre si aprono grossi dubbi sul futuro dell’ospedale. Alcune sue autorizzazioni, infatti, sono condizionate dalla nascita del Nuovo Galliera e rischiano, quindi, di essere negate. Nel centro cittadino, intanto, è stato chiuso l’Evangelico e nel Ponente, finora, non c’è nulla di concreto per il nuovo ospedale». Pellerano ha manifestato alcune perplessità anche per quanto riguarda la gestione del patrimonio immobiliare ed ha criticato «la mancanza di strategie chiare da parte di questa giunta». Infine, ha rimproverato alla maggioranza di non tener conto dei suggerimenti e delle modifiche spesso proposte dall’opposizione.
Matteo Rossi (Sel) ha innanzitutto manifestato la totale adesione al precedente intervento daiAlessandro Benzi (Federazione della sinistra) eha quindi rimproverato all’opposizione di aver voluto a tutti costi un consiglio monotematico sulla sanità che, secondo il consigliere, non può produrre alcuna decisione esecutiva. «Ad agosto sono stati assegnati ai direttori generali dei poteri straordinari – ha aggiunto – Ora noi chiediamo che il Consiglio se ne riappropri nel più breve tempo possibile e chiediamo che la delibera di giunta, con le decisioni fin qui prese, venga discussa in tempi utili in commissione, per arrivare poi alla discussione in Consiglio. Noi, a questo proposito, intendiamo chiedere una compensazione allo squilibrio attuale, fornendo una risposta adeguata al Ponente. Nella razionalizzazione, infatti, non bisogna guardare soltanto da una parte del territorio ligure e bisogna iniziare davvero ad investire sul territorio». Rossi ha quindi annunciato: «Se il riequilibrio non ci sarà , il mio partito avrà difficoltà a votare questa riorganizzazione. Anzi, probabilmente non la voterà . Attendo, dunque, gli approfondimenti promessi dall’assessore».
Roberto Bagnasco (Pdl) : «Siamo, purtroppo, di fronte a tagli orizzontali. La giunta si è spogliata delle proprie responsabilità attribuendole ai direttori generali. Ma, nonostante questa operazione, l’unica responsabile delle scelte in realtà resta la maggioranza». Bagnasco ha quindi esaminato alcuni casi: «L’Ist-San Martino, simbolo della sanità regionale, va spesso avanti per inerzia, ricco di grandi professionalità , ma privo di una guida e di un percorso preordinato. A suo tempo noi ci siamo fidati, ma non si intravede alcuno spiraglio. Il fallimento di questo colosso è il simbolo del fallimento della sanità ligure. E la giunta si sta muovendo male anche per quanto riguarda il Galliera che oggi si trova in una situazione di empasse». Bagnasco ha quindi rimarcato che per la Asl 4 ci sarebbero alcune voci positive, da preservare: in particolare Bagnasco ha giudicato positivamente il possibile “ingresso†di Villa Azzurra nell’ospedale di Rapallo e ha invitato i colleghi del Tigullio e più in generale del Levante, a difendere le voci positive che vengono dal territorio.
Marco Melgrati (Pdl) ha difeso la scelta della minoranza di convocare il consiglio monotematico sulla sanità : «Non volevamo che nelle prossime sedute l’assessore presentasse in aula un pacco predeterminato perché ci sono margini per migliorare la delibera, finora delegata ai direttori generali. Abbiamo quindi gettato un seme, facendo comprendere che molte cose di questa aberrante delibera sono modificabili e devono essere modificate. La maggioranza, infatti, ha affidato il lavoro sporco ai direttori generali, ma il responsabile della politica sanitaria è Montaldo». Melgrati ha continuato: «Abbiamo un ospedale nuovo ed efficiente, quello di Albenga, eppure lo si vuole declassare. Non dimentichiamo che contro le chiusure dei Pronto Soccorso ad Albenga sono scesi in strada ottomila persone, e tremila a Cairo. Di queste decisioni la giunta dovrà rendere conto ai cittadini. Per quattro soldi, infatti, si mette a repentaglio la salute della gente: non si è ancora compreso, infatti, quale sarà il reale risparmio e così si rischia, inoltre, di intasare altri Pronto soccorso. Sono stato di recente in quello di Pietra Ligure e mi pareva di trovarmi in un lazzareto. Nelle pieghe di questa operazione sanitaria si possono trovare i risparmi per salvare punti di pronto soccorso necessari, utili enon vorrei che qualcuno alla fine dovesse ritrovarsi con gravi pesi sulla coscienza».
Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria viva) ha detto: «Affrontare questi temi è sempre utile, l’unica cosa che non condivido è che si discuta un provvedimento che è all’ordine del giorno della commissione e che dovrà arrivare all’approvazione in Consiglio. Più produttivo sarebbe stato fare la discussione dopo l’esame in commissione. Nella discussione i consiglieri del Pdl hanno contestato il provvedimento della giunta dimenticando che il loro partito appoggia un governo che ogni giorno dispone nuovi tagli alla salute e non possono chiamarsi fuori da ogni responsabilità . Se si legge l’ultimo decreto del governo, si scopre una norma per la quale se i Consigli non tagliano i fondi ai politici regionali il governo taglierà il 5% dei fondi alla sanità . Si tratta di un atteggiamento ricattatorio e mafioso. Non si possono accettare questi ricatti. Viviamo una situazione paradossale: ieri si è discusso l’accorpamento delle province. Nessuno, a parte il consigliere Capurro, condivideva il provvedimento, però alla fine lo hanno votato quasi tutti. E si può continuare: c’è un ordine del giorno del Pdl contro l’accorpamento della centrale 118 di Rapallo alle altre. Però lo stesso Pdl chiede l’accorpamento delle Asl in una unica. Io non voterò quell’ordine del giorno perché in altre regioni abbiamo centrali uniche del 118 che servono anche 4 milioni di abitanti».
L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha replicato: «Discutere è sempre utile, certo era più produttivo fare questa discussione fra una settimana con l’approvazione di un testo che è all’ordine del giorno della commissione e che cominceremo ad esaminare nei prossimi giorni». Passando ai temi concreti affrontati, Montaldo ha ricordato l’andamento dei disavanzi sanitari della Liguria: «Eravamo messi malissimo – ha detto – e siamo stati messi in accompagnamento, poi abbiamo recuperato molto ed eravamo in pareggio, ma la percentuale degli anziani è stata sottostimata dal governo, i finanziamenti sono stati ridotti di nuovo e siamo e di nuovo scesi ancora un po’. Nonostante questa rincorsa abbiamo evitato di mettere nuove tasse e di scaricare sui cittadini decine di milioni di nuova imposizione fiscale. Abbiamo fatto scelte difficili in sanità , scelte che però oggi hanno già effetti postivi. In questo siamo molto più avanti del Piemonte che, partendo da una finanza migliore della nostra, ha tardato ad affrontare i problemi e, nonostante che l’assessore sia un bravo tecnico, ha visto un deterioramento tale da far dire che la Regione Piemonte è tecnicamente fallita: questa è una lezione importante perché se non si affrontano per tempo i problemi si rischia di arrivare rapidamente a farli precipitare e a renderli insuperabili. Sta succedendo, adesso, a Lazio e Campania che sono commissariate e rischiano di crollare. Affrontare i problemi non significa tagliare un po’ qui e un po’ là , ma fare una politica di riorganizzazione ed è quello che stiamo facendo. Tuttavia dobbiamo dire con forza ai nostri rispettivi partiti che tagli di 4,9 miliardi in tre anni alla sanità Italiana, come quelli operati da Tremonti e Monti insieme, sono insostenibili. Noi e i nostri partiti non possiamo comportarci come se nulla fosse. Dobbiamo sapere che la quota capitaria sarà motivo di scontro durissimo con le altre regioni per il riparto del Fondo sanitario nazionale del 2013. Ci verrà rinfacciato che siamo quelli che spendono di più e per questo dobbiamo dimostrare la nostra capacità di risanare il sistema. Possiamo tuttavia abbassare questo livello di spesa: quest’anno risparmiamo circa 160 milioni e abbiamo un abbattimento della quota capitaria di 100 euro per persona in un anno. La spending review la applichiamo nella politica degli acquisti. Tuttavia in questo campo si è aperto un contenzioso infinito con le aziende fornitrici. Il governo, infatti, ci obbliga a ridurre gli acquisti del 5% lasciando invariatii servizi e ci toglie 26 milioni mentre noi, se ci va bene, dai risparmi in acquisti ne risparmiamo 12, In realtà non riusciamo neppure a raggiungere quel livello perché c’è il contenzioso con le aziende che blocca tutto. Intanto noi riduciamo centinaia di posti letto in Liguria ma, attenzione, lo facciamo con una operazione di riequilibrio, ne tagliamo 400 a Genova, 133 a Savona, poco altrove e alla Spezia facciamo un’operazione inversa: li aumentiamo altrimenti, vista la demolizione del Felettino resteremmo senza letti. Poi abbiamo la chiusura di 87 letti in strutture complesse. Nell’area metropolitana, inoltre, facciamo un’operazione di riequilibrio che porterà ad un accorpamento di strutture fra San Martino, Galliera e Villa Scassi: è meglio avere un reparto maxillo facciale o una neurochirurgia unica e funzionante, piuttosto che due che funzionano a singhiozzo perché non si riescono a coprire tutti i turni. Per i primi interventi, invece, facciamo una operazione di appropriatezza, completezza e professionalità . Per il 118 proponiamo che abbia una sede operativa unica e la raggiunga in un tempo ravvicinato.
Ci sono, inoltre, le potenzialità per un salto di qualità a livello territoriale: la rete dei distretti è pronta e va riempita di medici. Ciò è propedeutico alla riduzione- sostituzione dei posti letto, che dobbiamo fare altrimenti saremo penalizzati economicamente. Anche sui punti nascita ora si va bene, ma si deve tendere ad avere un maggiore equilibrio». Montaldo ha concluso il suo intervento con un appello: «Dobbiamo dare ai cittadini liguri una speranza di miglioramento delle nostre strutture: programmare ospedali per i prossimi 15 anni può sembrare velleitario o un programma a troppa lunga scadenza, ma se noi non guardassimo avanti, oltre noi, oltre questo Consiglio faremmo un pessimo servizio alla Liguria. Il nostro obiettivo è quello di fare come nel 2010-2011: non mettere tasse anche nel 2012. In quanto al 2013 il futuro è ancora oscuro».
La seduta si è conclusa con la discussione di alcuni ordini del giorno e mozioni.
Rimodulazione dell’assetto del San Martino
Approvata all’unanimità la mozione, firmata da Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) e Stefano Quaini (Di Pietro-Idv), che invita la giunta “ a dar seguito quanto prima all’orientamento espresso dal Consiglio regionale nelle sedute del 22 dicembre 2011 e del 14 febbraio 2012 con l’approvazione unanime di due ordini del giorno†che invitano a rimodulare l’assetto organizzativo e gestionale del San Martino.
Riequilibrare le risorse per la Asl1
Approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Marco Scajola (Pdl) che impegna la giuntaâ€ad una più giusta distribuzione delle risorse del comparto della sanità per quanto concerne l’asl 1 imperiese, che riduca il divario attualmente esistente con la media delle quote assegnate alle altre aziende sanitarie affinché il territorio e ai cittadini della Provincia di Imperia non vengano ingiustamente costantemente penalizzati nonché al fine di mantenere fede agli impegni presiâ€
Commissione regionale per le rsa
Approvato a maggioranza l’ordine del giorno, primo firmatario Matteo Rosso (Pdl) ma sottoscritto da tutti i gruppi sulle condizioni degli ospiti presso le rsa. Il documento impegna la giunta “ affinché venga istituita entro il 30 novembre una commissione regionale senza gettone e quindi senza oneri a carico dell’amministrazione che abbia l’obbiettivo di svolgere delle verifiche anche mediante sopralluoghi così com’è consentito dalla normativa di riferimento e composta da un rappresentante per gruppo politico, dal presidente e vicepresidente della commissione sanità della regione e dagli assessori competenti per verificare le condizioni sanitarie offerte alle persone assistite in queste strutture†.
Centro della riabilitazione della Colletta
Approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Matteo Rosso (Pdl) e sottoscritto da altri consiglieri di opposizione, con il quale si impegna la giunta “affinché dia continuità alla attività di riabilitazione neuromuscolare della Collettaâ€
Piastra ambulatoriale dell’ex ospedale Martinez nel piano sanitario
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria-Padania), con il quale si impegna la giunta ad attivarsi affinché venga ricompresa nel piano sanitario della Regione la piastra ambulatoriale dell’ex ospedale Martinez .
Centro disturbi alimentari nell’ex ospedale di Quarto
A maggioranza è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Matteo Rossi, Federazione della sinistra) con il quale si chiede alla giunta di attivarsi per verificare in III commissione (Sanità ) la possibilità che il “Centro disturbi alimentari†possa rimanere nell’area i dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto, dove attualmente opera.
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Presidi sociosanitari
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, primo firmatario Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione, con il quale si chiede alla giunta a mantenere a Quarto i presidi sanitari, secondo un piano da presentare in III commissione.
No all’accorpamento di pediatria e neonatologia a Savona
All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno, sottoscritto da Roberta Gasco e Marco Melgrati (Pdl) che impegna la giunta a chiedere l’immediata modifica della delibera del 12 ottobre del 2012 relativa alla “Riorganizzazione del sistema di assistenza regionale pediatrico e ostetrico-neonatale provvedendo alla celere cancellazione della parte che stabilisce l’accorpamento dei due reparti di pediatria neoanatologia e ostetricia del territorio di Savona in un’unica struttura complessa.
Sospendere la chiusura della cardiologia del Gallino
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, che ha come primo firmatario Matteo Rossi (Sel) e sottoscritto da consiglieri di differenti gruppi, con il quale si impegna la giunta ad approfondire il piano di riorganizzazione dell’area assistenziale ospedaliera , sospendendo la chiusura a far data dal 25 ottobre 2012, del reparto di cardiologia dell’ospedale Gallino di Pontedecimo, in attesa di un ulteriore verifica tecnica in terza commissione consiliare.
Inammissibile il rinvio dell’attuazione del piano di riorganizzazione
E’ stato giudicato inammissibile l’ordine del giorno (primo firmatario Alessandro Benzi (Federazione della sinistra) che impegnava la giunta†a rinviare l’attuazione del Piano di riorganizzazione dell’area assistenziale che era stato approvata dalla giunta il 12 ottobre 2012, in attesa che il Consiglio regionale si esprimaâ€.
Priorità delle risorse al nuovo ospedale del Ponente genovese
E’ stato approvato a maggioranza, con l’astensione del Pdl e il voto contrario del presidente Monteleone, l’ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) che “impegna la giunta ad una programmazione sanitaria nell’ambito della Asl 3 che affermi la priorità nell’assegnazione di risorse pubbliche alla realizzazione del nuovo ospedale del Ponente genoveseâ€.
Il presidente della giunta regionale, Claudio Burlando, ha chiesto che su questo impegno si apra una riflessione in commissione, nell’ambito di una complessiva ricognizione dei progetti pronti e delle risorse davvero disponibili. «Dobbiamo fare un piano, vedere di quante risorse, fra fondi Fas, valorizzazioni del patrimonio esistente, disponiamo e poi prendere una decisione. – ha ribadito Burlando – Oggi con i soldi che abbiamo, se va bene, riusciamo a fare il nuovo ospedale della Spezia. Chiedo pertanto che il documento sia rinviato, ma se i proponenti insistono nel mantenerlo non voterò contro una tale ipotesi». La richiesta di rinvio non è stata accolta né dal presentatore Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) né da Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà ) e Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra). Per il Pd il capogruppo Antonino Miceli si è pronunciato a favore. Perplessi sull’ipotesi di dare priorità al nuovo ospedale si sono dichiarati Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) e Roberto Bagnasco (Pdl) che hanno annunciato il voto di astensione preoccupati che la scelta prefigurata nell’ordine del giorno possa penalizzare il già progettato nuovo Galliera e l’ipotizzato nuovo ospedale di Imperia. Rixi, rivolgendosi alla minoranza, ha precisato: «Non vogliamo togliere risorse ad altri territori».
Verifiche sui tempi di attesa dopo la trasformazione dei pronto soccorso
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ,con il quale si impegna la giunta a “allegare al prossimo piano sanitario regionale dati concernenti gli attuali tempi di attesa registrati presso i pronto soccorso liguri, nonché le previsioni di variazioni dei tempi di attesa conseguenti alla trasformazione dei pronto soccorsoâ€.
Rapporto sui risparmi dalla trasformazione delle strutture sanitarie liguri
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) , con il quale si impegna la giunta a allegare al prossimo piano sanitario regionale e a presentare in III commissione consiliare (sanità ) un rapporto dettagliato sui risparmi ottenuti per i conti pubblici derivanti dalla trasformazione delle strutture sanitarie liguri.
Ristrutturazione del comparto 118
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, primo firmatario Roberto Bagnasco (Pdl) e sottoscritto da consiglieri di diversi gruppi, che impegna la giunta a inserire l’ipotesi di chiusura del 118 di Lavagna in un più ampio e organico percorso di ristrutturazione del comparto.
Risolvere la situazione del personale del “Carlo Feliceâ€
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno , primo firmatario Maruska Piredda (Idv), che impegna la giunta ad intervenire concretamente con l’indizione urgente di un tavolo tecnico alla presenza del sindaco di Genova, in qualità di presidente della Fondazione “Carlo Felice†per definire e risolvere la situazione del personale del teatro “Carlo Feliceâ€.
Smantellamento dell’Evangelico
E’ stata respinta la mozione, primo firmatario Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria- Padania) che chiedeva alla giunta di “non smantellare l’ospedale Evangelico, gli ambulatori della Asl di via Assarotti e il presidio di via Bariâ€.. Nella discussione sono intervenuti anche Matteo Rosso (pdl), Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente), Matteo Rossi (Sel), Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando) e Valter Ferrando (Pd), che ha contestato la relazione conclusiva della Commissione pediatrica, confermando che per motivi epidemiologici, geografici e demografici il punto nascite di Voltri, è fondamentale per la Regione Liguria.
Depotenziamento del Gallino
Respinta la mozione, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria- Padania) e firmata da consiglieri di altri gruppi, che impegna “la giunta a escludere qualsiasi ipotesi di depotenziamento della cardiologia semi intensiva e della chirurgia generale dell’ospedale Gallinoâ€
Numerosi altri ordini del giorno e mozioni respinti..Non hanno trovato approvazione un ordine del giorno (primo firmatario Matteo Rosso, Pdl) che esprimeva preoccupazione per l’ipotizzata abolizione servizio guardia medica di Urbe e Tiglieto e uno sul Pronto soccorso Bordighera (primo firmatario Marco Scajola, Pdl).
Respinti inoltre due ordini del giorno che impegnavano la giunta a “mantenere fino alla data di inizio lavori la piastra ambulatoriale di Santa Margherita presso l’immobile attuale e che impegnavano la giunta a non modificare la destinazione d’uso dell’area dell’ex ospedale di Santa Margherita (primo firmatario Matteo Rosso, Pdl). Stessa sorte per un ordine del giorno contrario al “declassamento due pronti soccorso di Albenga e Cairo†(primo firmatario Roberta Gasco, Pdl). Respinto inoltre un ordine del giorno contrario all’accorpamento delle centrali del 118 di Imperia e Savona (primo firmatario Marco Scajola Pdl).
Infine è stata respinta la risoluzione (primo firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria-Padania) che voleva impegnare il presidente della Giunta a sospendere l’efficacia delle decisioni assunte dai direttori generali delle Asl finché queste ultime non siano discusse e votate dal Consiglio regionale richiedendo una modifica di queste decisioni in merito al potenziamento dei servizi territoriali nelle zone disagiate e nell’entroterra e a migliorare le funzioni di guardia medica aumentando l’efficienza del sistema integrato dell’emergenza oltre che la continuità di curaâ€.






