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Festeggia i quarant’anni di attività la storica Pizzeria e Trattoria pegliese La Nuova Santa Lucia

La storica Pizzeria e Ristorante Nuova Santa Lucia di Pegli in via Teodoro II di Monferrato 4R festeggia i quarant’anni di attività e lo fa proponendo per l’occasione un “Menu’ Napoli” degustazione classico composto da un antipasto di mozzarella di bufala e a seguire un primo piatto a scelta fra i crespolini tipici amalfitani o i fusilloni alle vongole.

Come secondi piatti si sceglierà fra la divina zuppa di cozze oppure l’ orata all’ acqua pazza e , infine, non poteva mancare come dolce la mitica pastiera napoletana . Il limoncello tipico chiude la degustazione. Il tutto ad un prezzo molto popolare : diremmo da festeggiamento .Il tutto per una settimana ad un prezzo popolare e promozionale. Il locale nacque da un’idea di Francesca Marras , sarda , bella e moglie di un napoletano verace. Francesca ancora oggi è al suo posto di “comando” coadiuvata dai figli Raffaella e Luigi “Gigi” Viggiano che , come testimoniano molte delle foto appese nel locale, sono letteralmente cresciuti tra i fornelli della Nuova Santa Lucia. Ragazzi di successo : a Raffaella il secondo posto della fiera pegliese “Farinata in Piazza” del 2004. Gigi ha rappresentato Genova ad un importante Concorso a Rimini. La Pizzeria , che da allora ha sempre mantenuto il foro a legna, iniziò a farsi apprezzare da subito a mo’ di intermezzo tra gli spettacoli del Cinema Carillon e alla chiusura serale della discoteca Mediteranèe . Dai pegliesi la famiglia apprese l’amore per la farinata e inutile dirlo ma oggi i due ragazzi sono anche provetti “fainotti” e clienti abituali del Mulino di Pegli, l’ultimo a macinare i ceci e a produrre la mitica farina. Grazia al clima decisamente familiare e di una “gentilezza” casalinga è diventata il locale genovese preferito anche di personaggi noti , che scendevano all’adiacente Hotel Mediterranee , e fra i quli si ricordano con affetto l’attore Carlo Croccolo , il Conte Gancia che hanno mantenuto fino ad oggi un rapporto di ininterrotta simpatia e stima gastronomica. Inoltre da sempre Francesca e figli hanno “sfamato” intere generazioni di giovani calciatori del Genoa provenienti dall’adiacente Pio XII. Attualmente fra le frequentazioni più assidue sono quella di : Marchiori, Mannella, Richmond, Stillo, Zima e Sturaro ed altri ancora e si ricorda con particolare simpatia Matia Perin , attualmente portiere titolare al Pescara. La Pizzeria unisce le tradizioni gastronomiche e culinarie della Liguria, l’amore per il pesce fresco, della Campania nella pizza, nei calzoni e calzoni ripieni fritti, nelle zeppole e in molti primi e , infine, della Sardegna con alcuni rari ed ottimi dolci come i i Papasinoss.
La Nuova Santa Lucia accetta molto volentieri i bambini ai quali mette a disposizione giochi da tavola quali il Risiko e il Monopoli.

Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0106969130. Il locale è aperto dal Lunedì alla Domenica h 12.00 – 15.00 / 18.00 – 01.30 . Chiuso il Mercoledì.

Info:
http://www.facebook.com/PizzeriaRistoranteNuovaSantaLucia

Per Approfondire :

La Zeppola .

La Zeppola è un tipico dolce dell’Italia meridionale, molto popolare nella zona vesuviana e, malgrado il nome, non trae le sue origini nel comune di San Giuseppe Vesuviano.

Vengono preparate generalmente nel periodo di San Giuseppe (19 marzo) tanto da essere un dolce tipico della festa del papà. Gli ingredienti principali sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e l’olio d’oliva. Nella tradizione napoletana esistono due varianti di zeppole di San Giuseppe: fritte e al forno. In entrambi i casi le zeppole hanno forma circolare con un foro centrale dal diametro di 2 cm circa e sono guarnite ricoprendole di crema pasticciera con sopra delle amarene sciroppate. Alcune pasticcerie provvedono anche alla farcitura interna della zeppola con tale crema, discostandosi dalla tradizione. Ultimamente si trovano zeppole ripiene di crema gianduia e panna. Infine questo dolce viene sottoposta ad una spolverata di zucchero a velo.

Anche nel Salento le zeppole vengono preparate per la festa di San Giuseppe e in alcuni paesi dove si preparano le tradizionali “Tavole di San Giuseppe” vengono utilizzate come ultima pietanza, per dolce. Nella tradizione salentina la guarnizione della pasta prevede una base di crema pasticciera ed un secondo strato, più piccolo, al di sopra del primo di crema al cacao mentre sono del tutto assenti le amarene sciroppate. Sebbene negli ultimi anni si sia affermato l’uso di friggere la pasta della zeppola anche usando olio di oliva, la vera zeppola salentina viene fritta nello strutto, detto sugna nel dialetto locale.

Tra le varianti preparate in casa vi sono zeppole intrecciate a forma di “elle” minuscola, fritte e passate ancora calde nello zucchero. Queste zeppole non hanno tipicamente la crema.

Il Papassino :

Il Papassino è un dolce tipo della Sardegna, chiamato anche papassìno, papassinu (al singolare) e papassini, pabassinas, pabassinos, papassinos (al plurale). Tradizionalmente sono preparati per la ricorrenza di Ognissanti. Sono fatti da un impasto di pasta frolla e uva passa, mandorle, noci, scorza di limone (o arancia) grattugiata e miele, e cotti al forno ad una temperatura di 200°. Gli ingredienti tipo sono: farina 00, uva sultanina, zucchero, uova fresche, vino cotto (sapa), margarina vegetale, mandorle, latte e lievito.

Il nome deriva dal vocabolo papassa che in lingua sarda significa uva sultanina. Ogni paese dell’Isola prepara il dolce in diversi modi e gli ingredienti variano a secondo della regione storica ma sempre con la costante presenza dell’uva passa. La loro preparazione è legata alle ricorrenze autunnali, periodo nel quale l’uva passa raggiunge la maturazione.

Nella parte meridionale dell’Isola sono aromatizzati con ingredienti quali cannella e vaniglia mentre nella parte settentrionale prevalgono le scorze di arancio e di limone insieme ai semi di finocchio selvatico. L’area di maggiore diffusione è la Sardegna centrale.