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Guadagnuolo celebra il bicentenario di Darwin

Francesco Guadagnuolo - Spazio-Tempo della paleontologia umana dallHomo allHumanitas

Francesco Guadagnuolo - Spazio-Tempo della paleontologia umana dallHomo allHumanitas

Il mondo ricorda il bicentenario della nascita di Charles Darwin 1809/2019, il cui sistema dottrinale ha cambiato il nostro pensiero del mondo naturale ed ha profondamente segnato la filosofia, la morale e le scienze sociali.

Con lo studio della paleontologia umana il Maestro Francesco Guadagnuolo pone con la sua opera scultorea avente il titolo: “Spazio-Tempo della paleontologia umana: dall’Homo all’Humanitas” una propizia riflessione. Infatti, il tema vuole indicare la strada temporale e gli esiti ottenuti dalla paleontologia umana, dall’ominizzazione all’homo sapiens. Si tratta di un’opera transrealista, dove l’artista installa due teschi, uno coricato in basso riguardante i primi uomini viventi in relazione con la madre terra che guarda, dal basso verso l’alto, il futuro evolutivo del cranio “homo” l’uomo d’oggi, l’altro teschio sta con lo sguardo rivolto verso l’osservatore Humanitas, il genere umano alla ricerca della propria identità nell’universo e dell’essere uomo.
Darwin avvalora che l’uomo, una varietà animale, come tutte le altre, è progredito nei tempi, derivando da discendenti creature scimmiesche. L’opera vive essenzialmente di tempo: è il tempo trascorso che indica i principi evolutivi che ha fatto l’uomo in millenni di storia con la sua straordinaria trasformazione, questo ci porta alla traccia Transrealista dell’opera scultorea fondendo così tempi lontani e tempi presenti in un unico tempo ovviamente aperto a un tempo futuro per significare che le specie viventi si modificano proprio grazie al tempo. Nell’opera del Maestro, dunque il tempo ha la sua particolare importanza sul mistero dell’esistenza umana. L’opera di Guadagnuolo così dialoga con Darwin tracciando la nascita della paleontologia umana e del dopo Darwin che per noi umani niente può essere rimasto uguale e tutto è in continua trasformazione. La teoria di Darwin, infatti, mutò radicalmente negli uomini la maniera di vedere se medesimi, indagare sulla propria uguaglianza ed il creato che li attorniava. Il mondo così fu percepito per la prima volta in punti più piccoli: poiché tanti milioni di anni fa esso era differente dall’oggi. È comprensibile a molti che l’influsso dell’uomo sulla Terra non dovrebbe essere così immenso, e l’uomo medesimo potrebbe correre il rischio di estinguersi in un futuro non tanto lontano come è successo in tante specie animali e piante. Dice Guadagnuolo: “sta a noi salvaguardare l’ambiente: la fauna e la flora poiché attraverso la natura salvaguarderemo noi stessi”.
Osservando l’opera del Maestro Francesco Guadagnuolo ci porta ad una giusta riflessione della nostra storia, dalle origini al presente dell’umanità: su ciò che siamo stati, su l’essere uomo oggi e ciò che saremo domani con tutti i rischi che comporta la nostra sopravvivenza e della natura stessa.