
Dopo i successi di “Non è il solito vizietto” la Compagnia Stabile di Rapallo Artemis Levante torna in scena con la nuova produzione (la quarta in tre anni), liberamente ispirata alla pièce teatrale vincitrice del Premio Pulitzer del 1945 di Mary Chase “Harvey” e resa famosa dall’omonimo film magistralmente interpretato da James Stweart nel 1950.
“Stavo passeggiando quando sentii una voce dire “Buonasera signor Dowd!”. Io allora mi rivoltai e vidi questo grande coniglio bianco appoggiato ad un lampione. Non ci vidi nulla di strano perché quando uno ha vissuto in una città quanto ho vissuto io in questa, si fa l’abitudine al fatto che tutti conoscano il tuo nome.”
Elwood P. Dowd crea problemi alla sua famiglia, affermando di avere per amico un grosso coniglio bianco, Harvey, che vede solo lui. La sorella Veta Louise, sempre più imbarazzata dalle reazioni delle persone quando Elwood racconta come ha conosciuto Harvey, decide di farlo ricoverare in una clinica psichiatrica, anche per evitare che sua figlia resti “zitella” per colpa dello strampalato zio.
A causa di un’incredibile sequela di malintesi, sarà però lei ad essere presa per matta e trattenuta in clinica, all’interno della quale si intrecciano le storie dei vari personaggi, come l’infermiera Kelly ed il dottor Sanderson (segretamente ed inconsapevolmente innamorati), il Professor Chumley, arcigno titolare della clinica succube dei capricci della moglie Betty, l’infermiere Wilson e l’avvocato Gaffney, legale e amico di Veta Louise.
Ma dov’è la vera follia? Siamo davvero di fronte ad un caso di delirante allucinazione o forse Harvey è davvero in mezzo a noi? Sarà forse vero che qualche magia esiste? Chi può stabilire il confine fra pazzia e leggenda?
“Harvey ed io andiamo nei bar, beviamo uno o due bicchieri e ascoltiamo il juke-box. Non passa molto tempo che le altre persone si voltano verso di me sorridendo e le loro facce si illuminano. […]E si avvicinano, si siedono con noi, bevono, parlano con noi. Ci raccontano le cose straordinarie che hanno fatto, o che sono convinti di aver fatto. Ci raccontano le cose meravigliose che faranno, o che sognano di
fare. Speranze, rimpianti, amori, odi. Tutto ingigantito, naturalmente, perché nei racconti che si fanno al bar le piccole misure non sono contemplate. Poi io li presento ad Harvey. E lui è più gigantesco, più grandioso di ogni loro racconto. E quando escono, se ne vanno via stupefatti… Ed è raro che gli stessi tornino a sedersi accanto a noi, mia cara. Perché purtroppo un po’ d’invidia alberga anche nei migliori di
noi.”
Una commedia divertente, delicata, per certi aspetti toccante, il cui amabile protagonista Elwood P. Dowd, interpretato dal nostro meraviglioso Marco Samson (già protagonista ne “La cena dei cretini” ed in “Andy e Norman”, nonché mitico Jacob in “Non è il solito vizietto!”), non potrà non entrare nei nostri cuori.
Il titolo di questo allestimento vuole essere un omaggio al film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” (1988), il cui regista Robert Zemeckis aveva reso omaggio al film con una citazione: nella scena del bar dove il giudice Morton offre una somma in denaro a chiunque avesse visto in giro un coniglio bianco, uno dei clienti con la faccia da spaccone si fa avanti, esclamando “Ehy, io ho visto un coniglio!”, dopodiché si gira e allungando il braccio come se abbracciasse qualcuno continua “Saluta il signore, Harvey!” e tutti scoppiano a ridere.
La regista Francesca Capitaneo Mevilli ha voluto ricambiare l’omaggio dedicando il titolo della pièce, da lei riadattata, al film interpretato da Bob Hoskins e Christopher Lloyd.
Con: Marco Samson, Barbara Marino, Mario Roncagliolo, Andrea Carannante, Francesca Capitaneo Mevilli, Marta Grandi, Maurizio Lauretta, Alfredo Trovati, Arianna Martelli, Gabriella Bellati, Pino Bruno, Anna Contarini, Irene Cantone.
Direttore di scena BARBARA MARINO
Scenografie a cura di ALESSANDRO VENZANO
Direttore di palco MICHELE COBIANCHI
Assistenti di palco IRENE CANTONE, ANNA CONTARINI
Costumi a cura di ANTONELLA CAPITANEO e IRENE CANTONE
Truccatrice SIMONA NOTARI
Tecnici luci audio: BEATRICE VENZANO
“Saluta il signore, Harvey!“
Liberamente ispirato all’opera di MARY CHASE
Regia e riadattamento di FRANCESCA CAPITANEO MEVILLI
E’ una produzione Artemis Levante In scena sabato 13 aprile alle ore 21,00 presso il Teatro Auditorium delle Clarisse
Costo biglietti:
Intero 12,00 €
Ridotto (over 65 e under 20) 10,00 €
Ridotto soci Artemis Levante 8,00 €
Ridotto bambini (fino a 12 anni) 5,00 €
Per info e prenotazioni:
Tel. 349 5827517
Mail. [email protected]
Un ringraziamento all’amministrazione comunale, in particolare al Sindaco Dottor Carlo Bagnasco e all’Assessore Elisabetta Lai.







