BOLOGNA-ATALANTA 2-1: primo tempo interessante con i felsinei che pressano maggiormente un’avversaria che però non sta solamente a guardare.
L’incontro si sblocca al 16′ grazie ad una stupenda punizione di Diamanti aiutato anche dalla deviazione di testa di Denis. Orobici che vanno all’attacco e segnano pure il gol del pareggio con Manfredini di testa ma l’arbitro annulla per il giusto fuorigioco. Diamanti è l’uomo in più dei locali e si rende ancora pericoloso grazie ai suoi calci piazzati. La ripresa parte con la squadra avversaria all’attacco che riesce a pareggiare con un bel diagonale di Denis. Ma i rossoblu di casa non ci stanno e tornano in vantaggio con l’ex Gabbiadini che batte il portiere avversario dalla breve distanza. Inutili i tentativi finali della Dea che subisce la terza sconfitta consecutiva.
GENOA-CHIEVO 2-4: Paloschi super nella prima frazione di gara con una bella tripletta. L’ex genoano apre su rigore dopo 14 minuti con un rasoterra preciso che non da scampo a Frey vanamente proteso alla sua sinistra. Fallo però sciocco di Sampirisi che frena con un braccio la corsa di un Hetemaj che mai avrebbe potuto raggiungere il pallone lanciatogli dalla trequarti. Il Genoa non c’è e raddoppia al 22′. Sul filo del fuorigioco parte solitario verso il portiere genoano e lo batte con un bel tocco, 2 a 0. Delneri allora cambia mandando in campo Said per il solito impalpabile Toszer. Ed il neo entrato lo ripaga al 40′ con un bel colpo di testa che manda la palla alle spalle di Sorrentino deviando un tiro d’angolo. Ma c’è sempre Paloschi in casa veneta. E’ lui, allo scadere del primo tempo, a realizzare la tripletta con un colpo di testa dopo un cross corto di Guana. Ma difesa di casa messa davvero male. Veloce partenza genoana nel secondo tempo con Jankovic che riporta sotto i suoi con un gran tiro da entro l’area, palla che finisce nel sette alla sinistra di Sorrentino. Il Genoa preme alla ricerca del pareggio, Kucka è sfortunato quando colpisce un palo esterno dalla distanza. Andreolli poi, in due minuti, si fa cacciare dall’arbitr. I locali ci credono sino alla fine ma proprio al 90esimo Stoian, entrato da poco, li punisce in contropiede dopo una errata parata di Frey. Alla fine vince solo il pubblico genoano che catechizza, giustamente, i genoani sotto la Gradinata Nord.
INTER-PALERMO 1-0: attacca tanto la squadra di casa nel primo tempo ma non passa nonostante gli sforzi di Milito e Palacio. Ujkani impegnato sì ma mai in maniera pericolosa. Manca il giocatore capace dell’ultimo passaggio nella squadra di casa. Insomma l’assenza di Cassano (squalificato) si fa sentire. E il Palermo? Gioca soprattutto sulla difensiva cercando qualche azione di rimessa non riuscendo però mai ad innescare la bravura di Dybala. Sembrano tenere i ragazzi di Gasperini nel secondo tempo ma per far passare in vantaggio i nerazzurri occorre un’autorete. Cross di Ranocchia, errato intervento di Gomez che si manda la sfera nella propria porta. Il Palermo non gioca male ma davanti non punge. Non troppo bene l’Inter nella quale la coppia Milito-Palacio non riesce ad ingranare troppo.
LAZIO-PARMA 2-1: vola la squadra di petkovic che chiude il primo tempo avanti di due reti. Segna prima Biava di testa dopo un buon periodo di studio. Per l’ex genoano ottima scelta di tempo sul cross proveniente dalla sua destra. Siamo al 25′. Il Parma prova a recuperare ma nove minuti dopo Klose lo abbatte dopo una bella azione cui hanno partecipato vari giocatori. Sul liscio prosegue la prima frazione dei romani contro una compagine, quella ducale, che non riesce a risollevare la testa. Nel finale Klose sostituito da Kozak per un leggero risentimento. Romani che giocano con il freno tirato nel secondo tempo. Emiliani all’assalto che riescono però solo ad accorciare le distanze. Belfodil si fa parare il rigore da Bizzarri, riprende la palla sulla ribattuta mandandola in fon do al sacco. Laziali un pochino giù di tono che si difendono con ordine ma non riescono a pungere davanti dove, l’assenza di Klose, si fa sentire in maniera netta.
SIENA-ROMA 1-3: Zeman manda in attacco i suoi che però non creano granché nonostante l’ottima prestazione di Francesco Totti. Del capitano romanista le occasioni più interessanti. Ma segnare sono i toscani. Al 25′ cross dall’angolo, colpo di testa del difensore brasiliano Neto e Goicoechea battuto. Errore del portiere ospite che prima fa un passo avanti e poi arretra rimanendo nella terra di nessuno. I giallorossi si gettano in attacco ma non creano molto. Pegolo comunque bravissimo nel deviare una punizione di Totti. Cambia tutto nella second aparte di partita. Roma più convinta e Siena che mai riesce ad arrivare dalle parti della porta avversaria. A pareggiare ci pensa Mattia Destro che batte Pegolo con un bel colpo di testa dopo il buon cross dalla sinistra. Totti illumina ma non segna. Entra Perrotta ed è lui a dare il là al successo capitolino con una rete di prepotenza. Toscani che non ci sono più e nel finale subiscono anche la terza rete con la doppietta personale per Mattia Destro che chiud euna bella azione portata avanti dai suoi.
UDINESE-CAGLIARI 4-1: partenza lenta delle due squadre, poi i friulani accelerano e per i sardi non c’è nulla da fare. Segna prima Pereyra con un bel tiro effettuato dal dischetto del rigore che batte un Avramov che, poco prima, aveva salvato il risultato su Di Natale. Insistono i locali che segnano ancora al 39′ con Angella che calcia dalla breve distanza. Spettacolo bianconero anche nella seconda parte di incontro. Friulani che segnano il poker di gol senza però sfruttare gli attaccanti. Vanno infatti a rete prima Danilo con un tocco sotto porta e quindi con Pasquale con un bel diagonale. I sardi però sono lottatori nati e riescono a segnare almeno la rete della bandiera con Daniele Dessena. Grande festa per Guidolin cui torna il sorriso rimettendo a posto, almeno al momento, la classifica.






