Il tedesco Martin Kaymer ha vinto con 280 colpi (72 69 70 69, -8) il Nedbank Golf Challenge, prestigioso torneo a inviti, riservati a 12 giocatori tra i migliori del mondo, giunto alla 32ª edizione e svoltosi al Gary Player Country Club (par 72) di Sun City in Sudafrica.
Si è classificato settimo con 290 (72 71 78 69, +2) Francesco Molinari, alla seconda presenza consecutiva dopo l’11° posto della scorsa stagione. Kaymer è passato a condurre al termine del terzo giro e nel quarto non ha abbassato la guardia, ma nemmeno ha cercato eccessivi rischi pensando soprattutto a contenere l’attacco del sudafricano Charl Schwartzel (282, -6), che tra gli inseguitori è stato l’unico veramente efficace nel tentare di impedire il successo del tedesco. Entrambi hanno girato in 69 (-3), miglior punteggio di giornata ottenuto anche da Molinari e da Pettersson.
Al terzo posto è terminato lo statunitense Bill Haas (285, -3), al quarto il sudafricano Louis Oosthuizen (286, -2), secondo alla partenza con un colpo di ritardo dal leader e che poi ha viaggiato quasi sempre in par prima di cedere due colpi in chiusura (74.+2). Quinto con 287 (-1) l’inglese Lee Westwood, vincitore delle ultime due edizioni e che non è riuscito ad emulare il record dei sudafricani Ernie Els, David Frost e di Nick Price dello Zimbabwe, che sono arrivati a tre titoli. Sesto con 289 (+1) lo scozzese Paul Lawrie e a chiudere la classifica lo svedese Peter Hanson, nono con 291 (+3), il belga Nicolas Colsaerts, decimo con 293 (+5), l’inglese Justin Rose, 11° con 295 (+7), e il sudafricano Garth Mulroy, 12° con 297 (+9).
A Kaymer sono andati 1.250.000 dollari su un montepremi di cinque milioni di dollari, a Schwartzel 660.000 dollari, ad Haas 450.000 e a Molinari 295.000.
Il torinese, che ha concluso la sua prestazione con quattro birdie e un bogey, è il terzo italiano a prendere parte all’evento, che assegna punti per il world ranking, dopo Costantino Rocca (7° nel 1995) ed Edoardo Molinari (11° nel 2010).
LET: STEFANIA CROCE QUARTA NELL’INDIAN OPEN, PRIMO TITOLO PER PORNANONG PHATLUM – Stefania Croce ha ottenuto un ottimo quarto posto con 213 colpi (69 73 71, -3) nell’Hero Womens Indian Open, penultimo torneo stagionale del Ladies European Tour disputato sul percorso del DLF G&CC (par 72), a Nuova Delhi in India, e vinto dalla thailandese Pornanong Phatlum con 203 (72 65 66, -13). Hanno offerto una bella prestazione anche Veronica Zorzi, 11ª con 216 (74 70 72, par), e Margherita Rigon, 13ª con 217 (73 72 72, +1), ed è andata a premio anche la quarta italiana in gara, Sophie Sandolo, 43ª con 224 (74 74 76, +8).
La 23enne Phatlum ha colto il primo titolo nel circuito con un 66 (-6) conclusivo che gli ha permesso di mettere fuori gioco la concorrenza e, in particolare, la quotata svedese Caroline Hedwall, seconda con 207 (-9), e la connazionale Nontaya Srisawang, terza con 209 (-7). La vincitrice era già andata vicino al successo con il secondo posto lo scorso anno nello stesso torneo e a marzo passato nella classifica individuale del World Ladies Championship.
La Croce è stata affiancata dal’inglese Trish Johnson e dalla spagnola Carlota Ciganda, leader della money list, e si è classificata settima con 214 (-2) l’altra inglese Laura Davies, 82 titoli conquistati in giro per il mondo, Ha nettamente ceduto l’australiana Bree Arthur, in vetta insieme alla Phatlum dopo 36 buche e finita 13ª (217), travolta da un 80 (+8) e dalla pressione.
La Phatlum, che ha avuto in premio 34.704 euro sui 230.415 in palio, ha tenuto un ritmo molto alto con un eagle e cinque birdie, a fronte di un bogey. Per la Croce 71 (-1) colpi con quattro birdie e tre bogey; per la Zorzi 72 (par) con due birdie e due bogey e stesso punteggio per la Rigon con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey. Per la Sandolo un 76 (+4) con un birdie e cinque bogey.
WORLD CHALLENGE: TIENE McDOWELL, WOODS TERZO – Tiger Woods, campione uscente, è salito dal quinto al terzo posto con 208 (70 69 69, -8), ma ha perso un colpo nei riguardi del leader, il nordirlandese Graeme McDowell (203 – 69 66 68, -13) nel World Challenge, evento non ufficiale del PGA Tour, ma valido per il ranking mondiale.
Sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California, nel torneo riservato a 18 concorrenti dei quali 13 hanno preso parte a varie edizioni della Ryder Cup, McDowell ha due colpi di margine su Keegan Bradley (205, -11), mentre Woods condivide la posizione con Bo Van Pelt. Sarà questo quartetto a contendersi il titolo perché appare improbabile un recupero di Jim Furyk, quinto con 209 (-7), e di Rickie Fowler, sesto con 210 (-6). Prestazioni sotto tono per Zach Johnson, 11° con 214 (-2), lo scorso anno secondo alle spalle di Woods, per l’inglese Ian Poulter, 15° con 216 (par), e per l’australiano Jason Day, 18° e ultimo con 218 (+2). McDowell, che nelle due occasioni in cui ha partecipato alla gara ha conseguito un successo (2010) e un secondo posto (2009), ha girato in 68 (-4) colpi con quattro birdie e senza errori; Woods, che vanta cinque vittorie nel torneo, in 69 (-3) con quattro birdie e un bogey. Il montepremi è di quattro milioni di dollari con prima moneta di 1.200.000 dollari.
QS LPGA TOUR: GRAN RECUPERO DI GIULIA MOLINARO (19ª) – La dilettante azzurra Giulia Molinaro, grazie a un parziale di 67 (-5) miglior punteggio di giornata realizzato anche da altre sei concorrenti, si è portata dal 41° al 19° posto con 286 colpi (72 71 76 67, -2) nella finale della Qualifying School del LPGA Tour, che si sta disputando sulla distanza di 90 buche al LPGA International sui due percorsi del Champions Course e del Legends Course, a Daytona Beach in Florida. La Molinaro competerà nel giro conclusivo – al quale sono state ammesse 71 concorrenti e che si effettuerà sul Champions Course dopo l’alternanza sui due tracciati – per ottenere una delle ‘carte’ per il circuito americano 2013: le prime 20 in graduatoria avranno la categoria 12, coloro che termineranno dal 21° al 45° posto riceveranno la categoria 17. In caso di parità al 20° posto si effettuerà uno spareggio.
E’ continuata la corsa di testa di Moriya Jutanugam (273 – 68 66 69 70, -15), 18enne dilettante thailandese di Bangkok che ha un passo decisamente diverso dalle altre e che ha mantenuto i sei colpi di margine sulla giapponese Ayako Uehara (279, -9). Al terzo posto con 280 (-8) la canadese Rebecca Lee-Bentham. al quarto con 281 (-7) Lisa McCloskey e l’altra canadese Stephanie Sherlock, al sesto con 282 (-6) la nipponica Chie Arimura, Kelly Jacques e Laura Diaz, costretta alla QS dopo anni di circuito. Stessa sorte per Christina Kim, giocatrice di Solheim Cup e vincitrice dell’ultimo Open d’Italia femminile, che peraltro è scivolata dal 13° al 24° posto con 287 (-1). Sono rimaste in corsa sette giocatrici del LET e un’altra dilettante europea, oltre alla Molinaro. Sono in alta classifica l’inglese Felicity Johnson, nona con 283 (-5), e la tedesca Caroline Masson, 14ª con 285 (-3), si trovano a metà la spagnola Maria Hernandez, l’australiana Frances Bondad e l’amateur francese Perrine Delacour, 30.e con 288 (par), e la sudafricana Ashleigh Simon, 39ª con 289 (+1). Sono in bassa la francese Anne-Lise Caudal, 59ª con 293 (+5), e la svedese Caroline Westrup, 68ª con 294 (+6). Fuori gioco, sicuramente a sorpresa, l’inglese Melissa Reid, 81ª con 297 (+9), che era la più accreditata del gruppo continentale.
La Molinaro, che ha giocato sul Champions Course, è partita dalla buca 10 e ha infilato quattro birdie in otto buche, poi dopo una serie di par ha messo a segno il quinto sull’ultima.






