Lunedì 6 aprile 2020, il Consiglio Direttivo del Panathlon Club Genova ha deliberato di devolvere la somma di 1.500 all’U.O. di Malattie Infettive diretta dal prof. Matteo Bassetti del Policlinico San Martino.
Afferma il presidente Maurizio Daccà: ”Stiamo attraversando momenti molto difficili che solo qualche mese fa non avremmo mai immaginato. Il nostro pensiero è andato all’emergenza che stiamo vivendo. Così, ben sapendo che siamo un club service, con questa decisione abbiamo espresso il desiderio dei Soci di sostenere chi è in prima linea contro questo virus maligno. Siamo onorati che abbiano accettato, è una piccola donazione ma un segnale di grande vicinanza da parte del mondo sportivo verso chi opera in situazioni non facili e con grande dedizione e abnegazione. È un gioco di squadra e uniti si vince, ci auguriamo che altri si uniscano a noi donando”.
Il Panathlon Club Genova, fondato il 21 maggio 1952 è il terzo club Panathlon al mondo per anzianità, ed è parte del Panathlon International sotto il quale si riuniscono tutti i Panathlon Club del mondo (presente in 25 paesi). È una libera Associazione senza scopo di lucro riconosciuta dal CIO – Comitato Internazionale Olimpico con finalità etiche e culturali che si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport, intesi come strumento di formazione civica e culturale, veicolo di solidarietà autentica tra gli uomini senza distinzioni politiche, di razza, di sesso.
L’attività del Panathlon Club Genova, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli aspetti educativi dello sport, è orientata alla diffusione della “Carta dei diritti del ragazzo nello sport”, alla “Carta dei doveri del genitore” e al conferimento delle Patenti etiche, una sorta di certificazione dei valori panathletici che è data alle società meritevoli e di dimostrata capacità organizzativa.
Il motto latino del Panathlon ludis iungit traducibile nell’ideale di “Uniti nello Sport e per lo Sport” spinge gli associati ad operare per affermare il concetto di etica sportiva basato sul Fair Play nell’ideale decubertiano da cui ha origine il concetto stesso di confronto sportivo.






