Dibattito sulle “Norme per l’attuazione dello Statuto in materia di iniziativa popolare e referendum e procedure per l’istituzione di nuovi Comuni”
Durante la seduta del mattino è iniziato il dibattito sul provvedimento.
Alice Salvatore (IlBuonsenso) ha illustrato un emendamento che consente a 5 mila cittadini iscritti nelle liste elettorali di poter presentare una proposta di referendum consultivo facoltativo «per aggiungere nuovi strumenti di partecipazione popolare superando la mediazione degli organi rappresentativi. La Costituzione – ha detto – consente di adottare strumenti migliorativi della partecipazione popolare».
E’ quindi iniziata la votazione degli articoli che proseguirà nella seduta pomeridiana.
Tutelare i lavoratori delle mense scolastiche
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a richiedere al Governo la prosecuzione del Fis (Fondo di integrazione salariale) e della Cassa in deroga per le lavoratrici e i lavoratori delle mense scolastiche universitarie e degli operatori scolastici fino al mese di settembre; a ottenere lo sblocco dei 15 milioni del 2016 giacenti nel bilancio regionale per la cassa integrazione in deroga, a procedere con la riprogrammazione e rimodulazione dei Fondi comunitari, in particolare del Fondo Sociale europeo, per utilizzare una quota di risorse tale da garantire un effettivo sostegno economico al comparto durante la sospensione dei mesi estivi. Nel documento si ricorda che i lavoratori coinvolti sono circa 3 mila.
Norme per l’attuazione dello Statuto in materia di iniziativa popolare e referendum e procedure per l’istituzione di nuovi Comuni
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge (Piana, Muzio, De Vincenzi) “Norme per l’attuazione dello Statuto in materia di iniziativa popolare e referendum e procedure per l’istituzione di nuovi Comuni e per la modificazione delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali”.
La legge adegua la normativa regionale vigente in materia di iniziativa popolare (presentazione di proposte di legge in articoli) e referendaria alle novità introdotte nel 2005 dagli articoli 7, 8, 9, 10 dello Statuto e la riunisce in un unico testo che ricomprende anche le procedure per l’esercizio dell’iniziativa in materia di riordino territoriale. In questo ambito rientra il referendum obbligatorio delle popolazioni interessate per procedere all’istituzione di nuovi Comuni o alla modificazione di circoscrizioni e denominazioni comunali. Viene, inoltre, disciplinata la procedura per la fusione per incorporazione di uno o più Comuni in un Comune contiguo e viene assorbita la disciplina del referendum confermativo sullo Statuto e sulle leggi di modificazione statutaria. L’iniziativa per la formazione delle leggi referendaria viene assunta da un terzo dei componenti dell’Assemblea legislativa, da almeno 5 mila elettori iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione, da almeno dieci Comuni, uno più comuni che rappresentino complessivamente 50 mila abitanti; una o più Province, dalla Città Metropolitana. In particolare la richiesta del referendum consultivo facoltativo relativa a progetti di legge o provvedimenti di competenza consiliare va presentata da un terzo dei componenti dell’Assemblea legislativa o dalla Commissione competente e va approvata a maggioranza assoluta.
Durante il dibattito è stato approvato, con una modifica proposta da Claudio Muzio, un primo emendamento, presentato da Alice Salvatore (IlBuonsenso), che consente anche a 15 mila cittadini iscritti nelle liste elettorali di poter presentare la proposta di referendum consultivo. Claudio Muzio (FI), per trovare una mediazione rispetto alla versione iniziale dell’emendamento di Salvatore (che prevedeva un numero minimo di soli 5 mila cittadini per presentare il referendum consultivo), ha proposto al consigliere di elevare il numero di cittadini necessari a 15 mila unità. La proposta è stata accolta da Alice Salvatore.
Marco De Ferrari (ilBuonsenso) ha accolto positivamente l’accoglimento, se pur corretto, dell’emendamento presentato dalla collega del gruppo e ha ribadito l’importanza della partecipazione dei cittadini alle iniziative legislative e referendarie della Regione.
Salvaguardare l’istituto agrario Marsano di San Colombano Certenoli
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a mettere in atto tutte le iniziative possibili per consentire l’apertura di una nuova sezione nella sezione distaccata dell’istituto agrario Marsano, a San Colombano Certenoli. Nel documento si rileva che, con l’esaurimento del precedente anno scolastico, la mancata apertura di una nuova sezione comporterebbe la chiusura della sezione distaccata.
Azzeramento del pedaggio autostradale fra Ventimiglia e Sarzana
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta ad attivarsi presso la direzione delle concessionarie delle tratte autostradali fra Ventimiglia e Sarzana per chiedere l’azzeramento del pedaggio. Nel documento si ricordano i pesanti disagi subìti dagli utenti per le code provocate dai cantieri e che in alcune tratti della rete autostradale è già stata attuata questa misura.
Piccini confermato Amministratore delegato di Liguria Digitale
Con 17 schede a favore, 9 schede bianche e 4 nulle Paolo Piccini è stato confermato amministratore unico di Liguria Digitale: era stato nominato il 29 settembre 2017.
Istituzione del Reddito energetico regionale
Il Consiglio regionale ha respinto con 12 voti a favore (minoranza) e 18 contrari (maggioranza e gruppo misto) la Proposta di legge 267 “Istituzione del Reddito energetico regionale” (Andrea Melis Alice Salvatore, Fabio Tosi, Marco De Ferrari). Il provvedimento prevedeva un sovvenzionamento a copertura dell’acquisto e dell’installazione di impianti fotovoltaici da parte di soggetti privati, individuati tra quelli in condizioni di ridotte capacità economiche, con il solo onere degli interventi di manutenzione ed eventuale disinstallazione. Il provvedimento definiva le modalità di funzionamento di questo meccanismo, che si basa sull’attivazione del servizio di scambio, sul posto, dell’energia elettrica prodotta dagli impianti, ne consente l’autoconsumo gratuito da parte dei cittadini, e prevede l’immissione in rete dell’energia non utilizzata con attribuzione alla Regione del diritto di percepire dal cosiddetto Gestore dei Servizi Energetici S.p.A.il connesso contributo in conto scambio. La proposta di legge stabiliva che i proventi della vendita in rete di energia, prodotta in eccesso, fossero vincolati al rifinanziamento della stessa legge da parte della Regione, la cui dotazione iniziale sarebbe ammontata a 200 mila euro. La diffusione di impianti fotovoltaici con questo approccio, secondo i proponenti, tendeva a produrre in modo crescente una entrata nelle casse regionali dovuta proprio alla vendita di energia in rete dei singoli impianti, che sarebbe stata utilizzata per rialimentare il fondo.
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha illustrato la proposta di legge rilevandone i vantaggi per l’utenza, sotto il profilo ambientale e per le finanze regionali, e ha sottolineato che il provvedimento è, fra l’altro, in linea con gli obbiettivi e gli indirizzi del Piano Energetico Ambientale Regionale che peraltro – ha sottolineato – è da tempo superato. Melis ha accusato la giunta di non essere stata negli ultimi 5 anni incisiva nella programmazione energetica regionale.
Nella discussione generale sono intervenuti alcuni consiglieri: Luca Garibaldi (Pd) ha auspicato come su queste tematiche occorra un impegno anche economico da parte della Regione; Marco de Ferrari (ilBuonsenso) ha sottolineato il carattere innovativo della proposta di legge e l’importanza delle energie rinnovabili rispetto a quelle di fonte fossile; Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha rilevato che la proposta di legge permette un risparmio energetico a favore di tutta la collettività, cittadini e istituzioni, e di sostenere le fasce economicamente più fragili; Giovanni Lunardon (Pd) ha dichiarato che la proposta di legge presenta aspetti innovativi e rilancia il tema del consumo energetico alternativo, che avrebbe positive ricadute sociali e ambientali.
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha annunciato il parere contrario della giunta rilevando che l’amministrazione regionale non è in grado, in questa fase, di stanziare le somme necessarie per finanziare il provvedimento ma, condividendone le finalità, non ha escluso che il tema sia affrontato in futuro trovando le risorse necessarie.
Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge 275 (Luca Garibaldi, Giovanni Barbagallo, Giovanni Lunardon, Mauro Righello, Sergio Rossetti) “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche”.
Il provvedimento intende promuovere la figura giuridica delle Comunità Energetiche per incentivare l’autoconsumo e la generazione distribuita di energia, creando gruppi costituiti da pubblici e privati, che si associano per la produzione, l’accumulo e il consumo in forma aggregata. E’ prevista da parte dei Comuni interessati la costituzione di una comunità energetica e l’adesione ad uno specifico protocollo d’intesa. L’obiettivo è l’autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta dai membri della comunità e sono definite le linee guida per i requisiti di partecipazione e le modalità di gestione delle fonti di energie e della loro distribuzione. Le comunità energetiche saranno i soggetti produttori di energia, secondo linee guida definite dalla giunta regionale con requisiti di partecipazione e modalità di gestione delle fonti di energie e la loro distribuzione con un tavolo tecnico permanente. La proposta di legge prevede che le comunità non possano accedere ai finanziamenti erogati dalla Regione in campo energetico e ambientale fino al raggiungimento degli obiettivi indicati nel documento strategico secondo i parametri stabiliti dalla giunta regionale.
Approvati gli emendamenti presentati da Luca Garibaldi, che hanno escluso gli oneri finanziari previsti nel testo originario.
Luca Garibaldi (Pd) ha illustrato il provvedimento rilevando che una normativa regionale in materia di autoconsumo e comunità energetiche, incentrate sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, sarebbe utile per lo sviluppo di una generazione distribuita e pulita. Il consigliere ha rilevato, inoltre, che l’autoproduzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili è competitiva e rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo locale per la sostenibilità ambientale e l’economica circolare.
Nella discussione generale sono intervenuti alcuni consiglieri: Marco De Ferrari (ilBuonsenso) si è espresso a favore del provvedimento rilevando la necessità di ricorrere alle fonti rinnovabili in quanto fornirebbero un surplus di energia e nuova occupazione; Alice Salvatore (IlBuonsenso), ha definito il provvedimento uno strumento prezioso perché permette di gestire nella comunità locale il surplus energetico agevolando soprattutto i piccoli Comuni montani: entrambi hanno aggiunto la propria firma alla proposta di legge. Andrea Melis (Mov5Stelle), che ha aggiunto la propria firma alla proposta di legge, ha apprezzato la qualità del provvedimento e ha auspicato che se ne tenga conto nel Piano energetico regionale.
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha annunciato il parere favorevole della giunta, sottolineando che la tematica è interessante e che è condivisibile il concetto della generazione diffusa e della eliminazione delle dispersioni. L’assessore ha assicurato che in autunno l’amministrazione regionale cercherà di adottare una sufficiente provvista finanziaria per dare attuazione al provvedimento.
Istituzione della giornata regionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 290 “lstituzione della giornata regionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico”. La giornata è stata fissata per il 13 ottobre di ogni anno: in quella occasione la Regione, le aziende, enti ed istituti del Servizio Sanitario Regionale promuovono e organizzano apposite iniziative ed eventi, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha illustrato il provvedimento.
Promozione delle Comunità energetiche
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Luca Garibaldi (Pd), che impegna la giunta a valutare nei primi provvedimenti utili, la possibilità di sostenere finanziariamente, nel limite delle risorse disponibili, le progettazioni legate alla costituzione delle Comunità Energetiche
Contrasto alla diffusione del contagio da Covid nei circoli ricreativi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a istituire un confronto con i rappresentanti delle Acli e APS (Associazioni di promozione sociale) per stilare un protocollo di indirizzo, per il contrasto e il contenimento dei rischi da contagio del virus Covid-19 nel gioco delle carte all’interno dei circoli ricreativi al fine di permetterne il ripristino.
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