ATALANTA-MILAN 0-1: Parra in campo dal primo minuto in coppia con Denis mentre Allegri propone Abate sulla destra al posto di De Sciglio, in fase difensiva.
I rossoneri porvano subito ad aggredire la squadra di casa per mettere in chiaro le cose in campo. ma i bergamaschi si difendono coi denti. In avanti però Denis si rende pericoloso in alcune circostanze trovando però sempre un ottimo Abbiati, molto attento. Il Milan però è vivo in avanti e passa a condurre con El Shaarawy che sfrutta bene l’assist di Niang per battere con il destro Consigli con un tiro dalla media distanza, 1 a 0. Orobici che hanno l’occasione per pareggiare quasi allo scadere del primo tempo ma Denis (non una grande prestazione) spreca la palla della possibile rimonta.
L’Atalanta si getta all’attacco sospinta dal pubblico di casa anche se rischia in avvio sul tentativo dell’ex Pazzini. Animi che si accendono in campo tra i giocatori, alquanto nervosi. Partita sicuramente non bellissima. Diventa durissima per la squadra di casa la partita quando viene espulso Brivio per fallo di gioco (eccessiva però la decisione arbitrale). Nonostante l’uomo in meno, la Dea insiste in avanti alla ricerca del pareggio. Il Milan però ha l’occasione d’oro per il raddoppio ma Consigli si salva sul lanciatissimo Flamini. Dalla panchina quindi viene allontanato anche Colantuono per proteste. Partita davvero nervosa con tanti litigi e con un arbitro che non riesce a calmare gli animi. Tanti gli ammoniti ma sicuramente nervi a fior di pelle. L’incontro si chiude con il Milan all’attacco che non sfrutta un angolo ma porta a casa tre punti davvero importanti che l’avvicinano alla zona Europa.
CAGLIARI-PALERMO 1-1: la velocità di Sau e Ibarbo oltre alla forza fisica di Pinilla per provare a vincere. Gasperini lascia Miccoli in panchina affidandosi ai brevilinei Dybala e Brienza. Esordio in porta per Sorrentino. Sardi che sfiorano subito il gol con Ibarbo ma la difesa siciliana si salva in qualche modo. Partenza forte dei locali con 4-3-3 alla ricerca della vittoria. Ma a giocare bene è la formazione ospite che alla mezzora passa con Ilicic che sfrutta un buon cross di Dossena ma difesa cagliaritana mal posizionata, 1 a 0 siciliano. Locali che vanno all’assalto ma super Sorrentino si salva in tre occasioni su Sau che proprio non riesce a centrare la porta siciliana. Per il Cagliari il primo tempo non è positivo mentre farebbe tre punti importanti il Palermo ora a meno uno proprio dai sardi in classifica.
I giocatori di casa provano a farsi vedere in avanti ma non riescono a creare grandi emozioni. Così sono i rosanero a mantenere in mano il pallino del gioco in mano. C’è da dire che il Cagliari non ha i migliori Sau e Ibarbo in campo ben frenati dalla difesa avversaria. Gasperini si sbraccia cercando di far mantenere alta l’attenzione da parte dei suoi. Non molte le occasioni per raggiungere il pareggio mentre il Palermo inserisce anche il nuovo acquisto Formica. Attacca a testa bassa la compagine di casa e raggiunge il pareggio proprio al 45′ con Thiago Ribeiro che di testa batte Sorrentino deviando bene un cross dalla sinistra di Avelar. Dalla panchina arriva una protesta veemente di Miccoli che viene espulso e anche Gasperini viene allontanato dall’arbitro. Sau non sfrutta un contropiede propizio facendosi anticipare da Von Bergen. E così si chiude l’incontro con le proteste dei giocatori siciliani contro l’arbitro e la coscienza di aver perso malamente due punti nella lotta per la salvezza.
CATANIA-FIORENTINA 2-1: Castro per Bergessio nel tridente con Barrientos e Gomez tra i rossazzurri mentre i viola mancano di Pizarro sostituito da Migliaccio. In attacco Ljajic in coppia con Jovetic. Rossazzurri che premono alla ricerca del gol contro una viola tutta sulla difensiva. Al primo tiro in porta arriva il gol ospite. Cross di Pasqual dalla destra, la difesa etnea sbgalia, palla a Migliaccio che di testa insacca, 1 a 0 viola. Partita che si incattivisce con l’arbitro costretto ad estrarre il cartellino giallo in pochi minuti contro tre giocatori (Bellusci, Savic e Biagianti). Difficoltà clamorosa da parte dei locali di arrivare dalle parti di Neto. Può sorridere la squadra gigliata al 45esimo, in vantaggio al Massimino.
Parte forte il Catania all’inizio del secondo tempo. Tenuto in gioco da Migliaccio, con Neto in ritardo in uscita, Legrottaglie colpisce di testa mandando la palla in fondo al sacco per l’1 a 1 etneo. La Fiorentina si getta all’attacco ma non è fortunata colpendo due traverse, prima con Cuadrado, dalla distanza e quindi con Ljajic su punizione. Trema il Massimino. Fiorentina che impegna quindi Andujar con Cuadrado. Montella prova a cambiare qualcosa lanciando un Toni sempre a segno contro gli etnei e sempre vincente. Locali che non si fanno vedere molto in attacco. Castro cerca di allentare la pressione ospite con un destro da fuori sul quale Neto si allunga in area. Ma ancora Andujar è grande su Toni in uscita. La squadra ospite resta quindi in dieci per il rosso diretto ai danni di Aquilani per una parolina di troppo ai danni dell’arbitro. Ovvio che ad attaccare in buona parte ora sia il Catania di Maran dopo un periodo alquanto nebuloso. Ed ecco che al 43′ Castro di testa salta più in alto di Roncaglia e batte Neto, 2 a 1 e sorpasso effettuato. Non ce la fanno più i toscani che da quattro settimane non riescono più a vincere.
PARMA-NAPOLI 1-2: fuori Amauri tra i locali con il duo Sansone-Belfodil in avanti mentre i partenopei mandano in campo la miglior formazione possibile con il bomber Cavani al centro dell’attacco. In mezzo Behrami, squalificato, sostituito da Dzemaili. Inizio equilibrato con i ducali che attaccano creando qualche problema alla difesa partenopea soprattutto sui calci d’angolo. Napoli in grande difficoltà in difesa, la squadra di Mazzarri rischia soprattutto sulla fascia destra dove i locali spingono maggiormente. Al 15′ Zuniga crossa per Pandev che colpisce al volo, palla di poco fuori. E’ la prima occasione a favore degli ospiti che iniziano a farsi vedere maggiormente in attacco. Ed al 21′ ecco il gol di Hamsik che sfrutta un bel taglio in area di Dzemaili per battere Mirante, 1 a 0. Esplodono i tifosi azzurri presenti al Tardini. Parma vicino al pareggio con Sansoni che calcia in diagonale con De Sanctis che compie un miracolo nel salvare la propria porta. Qualche minuto ed è Inler a salvare sulla riga sulla conclusione avversaria e quindi tocca ancora a De Sanctis a salvarsi. Emiliani che attaccano a testa bassa creando qualche grattacapo alla difesa ospite. Sull’altro fronte Dzemaili in contropiede chiama Mirante alla grande deviazione. E’ davvero una grande gara. Cavani si mangia il raddoppio di testa da pochi passi dalla porta. Azione sprecata a favore degli ospiti. Il primo tempo si conclude dopo l’ennesimo tentativo parmense ma la difesa del Napoli regge ed al doppio fischio arbitrale possono sorridere gli azzurri.
Ripresa che mantiene lo stesso cliché della prima parte, veloce e sicuramente bella con i ducali alla ricerca del pareggio. Prosegue la battaglia sportiva in campo con i padroni di casa che attaccano ma non riescono a sfruttare soprattutto gli angoli e le punizioni a favore. Cannavaro di testa manca la porta sul cross di Pandev. Tiene bene il campo la compagine ospite che sembra rischiare meno rispetto al primo tempo. Cavani superlativo pure in fase difensiva nel ribattere i cross locali. Al 28′ Lucarelli, libero sulla sinistra, colpisce a botta sicura ma De Sanctis si salva ancora a terra deviando la palla. Alla mezzora Sansone si libera sulla fascia e calcia con il destro, Paolo Cannavaro devia la sfera mandandola alle spalle del proprio portiere, 1 a 1. Napoli che non riesce più ad uscire dalla propria metà campo rischiando di subire il raddoppio da parte del neo entrato Amauri che calcia da buona posizione alto in diagonale. Meglio la squadra ducale contro una formazione che appare in grave calo fisico. Insigne cerca di scuotere i suoi con un destro sul quale Mirante alza la palla in angolo. Il Parma rifiata e Cavani ha l’occasione buona ma, prendendo più terra che palla, calcia debolmente tra le braccia del numero uno di casa. Al 39′ c’è il solito intramontabile Cavani che taglia perfettamente in area. Controllo d’interno e palla insaccata alle spalle di Mirante, 2 a 1. Napoli a meno tre dalla Juventus. Per il Parma prima sconfitta interna del campionato.
SAMPDORIA-PESCARA 6-0: prima gara senza il presidente Garrone e grande emotività tra i tifosi prima dell’inizio della sfida contro gli abruzzesi. Presenti striscioni che ricordano il numero uno della società genovese. Ovvio il minuto di raccoglimento in sua memoria. Eder e Icardi di punta tra i locali mentre gli ospiti presentano le novità Blasi e Bocchetti in campo al posto di Zanon e Nielsen. In attacco Caraglio fa l’esordio in campionato. Subito in attacco la Samp che non da tregua alla difesa adriatica che appare alquanto traballante. Prima occasione sulla testa di Icardi, palla sopra la traversa, il cross era di Obiang. Il Pescara però non si difende solamente ma prova anche a proporsi in avanti. Ancora Icardi cerca la porta dopo sette minuti non trovandola nel deviare il cross di De Silvestri. Miglior occasione all’8′ con Eder che viene a trovarsi dinanzi a Perin ma calcia incredibilmente sopra la traversa. Ospiti che si fanno vedere in avanti con un’incursione di Celik sul quale interviene positivamente Romero in anticipo. La Samp preme ma non passa anche perché Perin si salva da campione sulla botta a colpo sicura di De Silvestri. Per passare in vantaggio la compagine di Delio Rossi deve attendere il 32′ quando l’arbitro assegna un giusto rigore ai locali per un fallo di Terlizzi (trattenuta) su Gastaldello. Dal dischetto va Eder che spiazza Perin, 1 a 0 genovese. Pescara completamente assente in campo. Capuano rischia l’autorete sul tiro cross di Poli quindi Perin si deve salvare ancora in maniera straordinaria nell’evitare il raddoppio locale sul tentativo di Costa. Icardi manca la porta clamorosamente sul tocco di Eder. Blucerchiati che fanno quello che vogliono, davvero adriatici disastrosi. L’attaccante argentino si rifà al 35′ quando, servito da Obiang, lascia sul posto due avversari, scatta verso Perin e lo batte con un diagonale perfetto, 2 a 0. Si chiude il primo tempo con una superiorità netta della squadra di Delio Rossi contro un Pescara che non si è mai visto in attacco tranne che all’ultimo minuto quando Terlizzi viene strattonato in area da Gastaldello (versione opposta rispetto al vantaggio locale) sul quale però l’arbitro non interviene nonostante le vibranti proteste bianco celesti.
Gara che riparte senza cambi nelle due squadre con la Sampdoria che attacca e triplica al 5′ con Obiang con un gran bel tiro dal limite dell’area. Nulla da fare per Perin e gara di fatto chiusa, se mai fosse stata aperta vista la pochezza ospite. Primo giallo per Blasi per gioco scorretto. Quindi Bergodi inserisce Vukusic per uno spento Celik. Gastaldello di testa non inquadra la porta. La Samp fa quello che vuole, davvero non c’è partita. Ed il poker viene calato all’11’ ancora con Icardi lanciato sul filo del fuorigioco, scarta anche Perin e mette la palla in fondo al sacco. Passano solo due minuti e arriva il 5 a 0. Super Eder sulla fascia che crossa per Icardi che non ha difficoltà a segnare la sua tripletta. Il rischio è davvero che ci voglia il pallottoliere alla fine della sfida per marcare le segnature. Bergodi toglie l’inutile Caraglio inserendo Rizzo. Samp che a questo punto rallenta il ritmo della sfida. Perin si salva su Poli in uscita evitando una rete fatta. Entra Munari per Poli ed Icardi fa poker personale battendo ancora il portoere ex padova con un bel tocco dalla breve distanza, 6 a 0. Il super goleador lascia quindi il campo per Maxi Lopez che torna dopo tre mesi di assenza. Il neo entrato sfiora il settimo gol sul quale però il Pecsara si salva ancora con Perin. Intanto era entrato Nielsen per Blasi. Finisce con il tripudio di bandiere blucerchiate, la memoria del presidente Garrone è stato onorato alla perfezione. Pescara non pervenuto, sicuramente la peggior squadra del campionato vista a Marassi.
UDINESE-SIENA 1-0: Muriel e Di Natale di coppia per cercare di sfruttare il momento positivo dei due giocatori. Bogdani unica punta tra i toscani. Friulani che iniziano all’attacco per cercare di sorprendere i toscani che rischiano qualcosina su Di Natale. La partita è molto spezzettata e la prima vera opportunità da rete è sui piedi di Rosina che, tutto solo, dalla breve distanza calcia addosso a Padelli. A segnare sono però i padroni di casa al 36′. Palla persa malamente a centrocampo dai toscani, Di Natale attacca lo spazio, serve Allan che apre sempre a destra per Muriel che insacca, 1 a 0 e quarto gol per il giocatore friulano. E così il primo tempo si chiude con la formazione del presidente Mezzaroma sempre più avviata verso la serie B.
Ripresa che riparte senza grandi squilli di tromba ma con il Siena propositivo in attacco alla ricerca almeno del pareggio. Cambia tutto l’attacco Iachini anche se non riesce a trovare il quid giusto per cercare di ottenere il gol del pareggio. Udinese che non deve soffrire molto e qualche volta si fa pure vedere in attacco. Il Siena ci prova in tutti i modi ma proprio non riesce a passare per una sconfitta grave per la classifica ed il morale.
franco avanzini






