Le squadre. All’andata finì 3-2 per i felsinei dopo una clamorosa rimonta dallo 0-2, grazie ad una doppietta di Gilardino, ai primi gol in rossoblu, oggi entrambe si presentano al Dallara bisognose di punti, i giallorossi per sperare ancora in un posto Champions, i rossoblu per allontanarsi dalla zona pericolo, vicina più del lecito.
Zeman propone Totti dietro ad Osvaldo e Florenzi in versione guastatore, Pioli risponde con in avanti il trio delle meraviglie Diamanti-Gabbiadini-Gilardino, a centrocampo rientra Taider, in difesa spazio ad Antonsson e Sorensen.
I Tempo. La giornata di sole, in questo orario, regalano le condizioni migliori per uno spettacolo che le squadre regaleranno come e più che nelle previsioni. Si parte con una Roma, insolitamente attenta e sorniona, ed un Bologna più manovriero, la prima occasione è dunque per i padroni di casa con Sorensen pescato solo a due metri da Goicoechea, il centrale però anzichè appoggiare in rete cerca un improbabile assist.
All’8′, sulla prima percussione giallorossa, sbaglia il passaggio in uscita proprio Sorensen che recapita la sfera a Totti, il capitano avanza e serve in area Florenzi che controlla e batte Agliardi con un tiro angolato.
Il Bologna quasi non ci crede, ma non si abbatte più di tanto, riprende dunque il suo gioco che cerca di sfondare sulle fasce, lasciando però sempre la bacchetta nei sapienti piedi dell’ispirato Diamanti, la Roma non sembra ispirata, attende , sempre molto alta, e cerca di ripartire quando può.
Al 17′ splendida azione dei rossoblu che cercano in area Gabbiadini, pronta la conclusione a rete, si salva di piede Goicoechea, ma Gilardino è in agguato e, da rapinatore d’area, s’avventa sulla sfera ed insacca di giustezza: 1-1 e Dallara in festa.
Troppa festa evidentemente, anche in campo, visto che i felsinei si dispongono male sulla ripresa del gioco e si fanno sorprendere sulla fascia destra, dove Morleo va a farfalle permettendo a Pjanic di disegnare un cross tagliato su cui Osvaldo va a saltare in splendida solitudine riuscendo a battere ancora Agliardi con un preciso colpo di testa, 2-1 per gli ospiti al 18′.
La partita è bella, un capovolgimento di fronte dietro l’altro, Roma sempre alta che si presta alle giocate dietro la linea, e, puntualmente, al 26′ Motta arriva sul fondo e centra per Gabbiadini troppo aavanzato, la difesa però latita e l’attaccante controlla, caraccolla allontanandosi dalla porta e poi si gira calciando apparentemente in modo debole, fatto è che la palla, avvelenata si insacca per il gol del 2-2 che riaccende di entusiasmo il Dallara.
Dopo tanto correre e tante emozioni le squadre si siedono un po, il gioco ristagna più a centrocampo e vengono a mancare le occasioni da rete, salvo poi accendere nuovamnete la ribalta, quando, verso il finale di tempo il Bologna costruisce un azione da Manuale, incursion di Motta sulla fascia, palla a Diamanti che d’esterno inventa un passaggio no look per l’accorrente Gilardino che , all’altezza del secondo palo, calcia a volo spedendo la sfera sull’esterno della rete.
II tempo. Dopo 3 minuti esce Gabbiadini, che si era infortunato nel primo tempo, al suo posto Pasquato, la partita è più simile ad un match dis cacchi, le squadre stanno attente a non sbagliare i movimenti, la qualità dei due attacchi è troppo superiore alla media per lasciare impuniti eventuali errori, sfiora il vantaggio la Roma quando un cross dal fondo, mancato da Totti a due passi dalla linea di porta, viene spedito in corner da un rischioso intervento di Motta.
Quasi all’improvviso il Bologna passa, azione perfetta in ripartenza, palla per Diamanti che si incunea in area e crossa, Goicoechea esce male e si schianta su un difensore perdendo la sfera, se ne impossessa Pasquato che controlla, si gira ed insacca, completando la rimonta rossoblu per la festa del dallara al 54′.
Le panchine procedono con i cambi nel tentativo di mutare le sorti del match, ma la reazione dei giallorossi è fiacca e poco pericolosa, i capitolini attaccano ma senza creare vere occasioni da rete, Agliardi deve impegnarsi soltanto in una serie di uscite basse, in avanti i felsinei ripartono sempre con pericolosità ma peccano sempre nell’ultima giocata.
Poi, inatteso, al 74′ arriva il pareggio degli ospiti, Totti conquista con mestiere una punizione dalla trequarti, la parabola disegnata dal capitano è morbida ed apparentemente innocua, non così per Agliardi che si esibisce nell’ormai consueta uscita a metà che lascia la porta sguarnita e permette a Tachsidis di appoggiare di testa in rete, si notano dalle tribune le male marole che Kone rivolge al suo portiere in chiara difficoltà psicologica.
Il Bologna accusa il colpo e per 10 minuti si consegna ad una Roma che attacca a pieno organico e crea un paio di situazioni da brivido in area felsinea, ma la buriana passa indolore ed il finale è tutto rossoblu.
Prima è Sorensen di testa, da ottima posizione , a liberare quasi anzichè girare in rete da due passi, sul proseguo dell’azione la sfera giunge a Diamanti che si accentra e calcia, la direzione è quella giusta, ma il palo si erge ad estremo difensore salvando Goicoechea.
In tempo di recupero le ultime occasioni, prima è Diamanti a disegnare, su calcio di punizione, una traiettoria perfetta, il portiere è superato, questa volta lo salva la traversa, infine all’ultimissimo minuto è Motta, per due volte, da solo davanti al portiere a vedersi respinte le due conclusioni da Goicoechea.
Sintesi. Chi sia spettava gol e spettacolo al Dallara al posto del pranzo non è rimasto deluso, le squadre hanno regalato gol, emozioni, giocate sublimi ed errori da oratorio, alla fine tutti sono divertiti, un po’ meno gli allenatori che certo cose proprio non vorrebbero vederle mai.
La Roma conferma i suoi pregi (Totti e la manovra offensiva) e i suoi tanti difetti (una fase difensiva inadeguata alla serie A ed un portiere incerto ed inaffidabile), lasciando la sensazione di un cantiere in cui i lavori , come per la Sagrada Familia, non arriveranno mai in porto, la distanza dai top team sembra davvero grande e già arrivare in Europa League sembra essere obiettivo non facilmente raggiungibile, meglio concentrarsi sulla Tim Cup…
Che dire invece del Bologna? Oggi la squadra ha disputato una delle sue migliori partite, confermandosi letale e fantasiosa in attacco, ma con qualche incertezza di troppo in difesa, forse anche per il filtro che non sempre viene assicurato dal centrocampo. Se poi ci si mette anche la sfortuna ( i due legni colpiti da Diamanti a portiere battuto) e le topiche di un portiere ormai in crisi psicologica, si ha la netta sensazione di due punti persi in malo modo, la corsa alla salvezza resta complicata e da percorrere con nervi saldi e qualche arrivo importante nei prossimi giorni, un portiere vero in primis….
Le pagelle.
Bologna (4-2-3-1): Agliardi 4,5; Motta 6, Antonsson 6, Sorensen 5,5, Morleo 5,5; Taider 5(19′ st Krhin 5,5), Perez 6,5; Diamanti 8, Kone 7(40′ st Abero s.v.), Gabbiadini 7 (4′ st Pasquato 7); Gilardino 7.
A disp.: Curci, Stojanovic, Carvalho, Pulzetti, Guarente, Gimenez, Riverola, Paponi. All.: Pioli 7
Roma (4-3-3): Goicoechea 4,5; Piris 6 (28′ st Torosidis s.v.), Burdisso 5,5, Castan 5,5, Balzaretti 5,5 (13′ st Dodò 6); Bradley 7, Tachtsidis 6, Florenzi 7 (13′ st Marquinho 6); Pjanic 6,5, Osvaldo 6,5, Totti 7.
A disp.: Stekelenburg, Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Lucca, Taddei. All.: Zeman 6
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 9′ Florenzi (R), 17′ Gilardino (B); 18′ Osvaldo (R), 26′ Gabbiadini (B), 9′ st Pasquato (B), 29′ st Tachtsidis
Ammoniti: Motta, Kone, Perez, Morleo, Sorensen (B); Piris, Pjanic, Tachtsidis (R)
giuseppe floriano bonanno






