Per la Yamamay, dopo la pausa forzata in campionato a causa delle defezioni di Crema e Modena, che hanno ridotto a 10 il numero delle squadre, è arrivato il momento di scendere in campo per l’importantissimo appuntamento dei play off a 6 di Champions League contro l’Azzerail Baku. Il campo ha verdetto positivo in favore delle ragazze di Carlo Parisi, che dopo un match al cardio palma hanno conquistato la vittoira per 3-2.
Tante le conoscenze del campionato italiano nelle file delle ospito, a partire dall’americana Hodge, passando per Lethonen e Carocci, ma il pericolo numero uno, è un volto noto anche ai colori azzuri , Sara Anzanello. Tutto sotto laregia di un altro condottiero italiano, Chiappini. Parisi si affida allo starting six classico con Arrighetti-Bauer coppia centrale, Marcon-Faucette in banda, Caracuta in regia, Kozuch opposto, Leonardi libero. Chiappini risponde conAnzanello-Wensink al centro, Sorokaite-Hodge in banda, Radecka al palleggio, Flier opposto, Korotenko libero.
Nel primo parziale la Yamamay approccia bene il match e si mette subito davanti al primo stop (8-5). Molto poco incisive le ragazze di Chiappini, che non si fanno mai realmente trovare in partita , ma si aggrappano alle sole Hodge e Flier (4 punti) , che provano con scarsi risultati a penetrare la retroguardia di casa (36% perfezione). Marcon, smarrita in attacco, si fa rivedere solo con un pallone nel finale, che però risulta decisivo e regala sette set ball per chiudere (24-17). Il set si chiude alla prima occasione utile grazie all’errore di Flier in attacco (25-17). Da sottolineare l’ottima prestazione Caracuta in gestione e distribuzione dei palloni verso i propri attaccanti. Nella seconda frazione si invertono i ruoli e far da padroa del campo questa volta è l’Azerrail Baku, che prende il largo nelle prime battute e poi gestisce nel corso di tutta la durata del set (5-8; 12-16). La squadra di Parisi affronta un momento decisamente negativo, non riuscendo a rispondere agli attacchi delle avversarie, che macinano punti e volano verso la meta, chiudendo nel finale il parziale sul punteggio di 16-25 grazie ad un’ottima Sorokaite (3 punti). Numeri decisamenti positivi per la ricezione delle bianco-rosse (55% perfezione), attacco, al contrario, totalmente asfittico e privo di idee (27%). Il terzo set inzia all’insegna dell’equilibrio, con la Yamamay che sembra intenzionata ad uscirne vincitrice, ma al rientro in campo dopo il primo stop arriva nuovamente il crollo (8-11). Parisi si gioca la carta Brinker al posto di Faucette, in crisi, e la giocatrice ripaga timbrando il pareggio, ma le ragazze di Chiappini macinano punti a ripetizione e si prendono anche questo set grazie al doppio muro di Sorokaite su Kozuch, che fa segnare il finale sul 20-15. Nella quarta franzione si alternano ancora alti e bassi, con la Yamamay ancora avanti al primo stop e poi recuperata a metà set . Il finale è al cardio palma con le due formazioni che si combattono punto a punto fino all’errore di Wensink, che permette alla Yamamay di giocarsi un’ occasione unica di chiudere un soffertissimo parziale e giocarsi il tie-break (24-23). Ci pensa, come nel primo set, l’errore in attacco di Flier a chiudere i giochi mandando la palla in rete 25-23. Il tie-break è all’insegna della Yamamay, che spinta dla cuore e dalle mani che battono dei 2597 , prende subito confidenza e margine impedendo alle avversarie di ribaltare la partita (10-5). Nel finale sono decisivi il cuore e le braccia di Maren Brinker, che subentrata dalla panchina, spinge la formazione di casa alla vittoria di un soffertissimo match con il punteggio di 15-8. Dicisiva ai fini del risultato finale la vittoria del quarto set, che ha ridato moltissimo morale e nuova linfa alle “farfalle”, ed ha colpito invece in modo fortemente negativo le ragazze di Chiappini. La Yamamay ha fatto il primo passo in avanti, ma ora tutto si deciderà nel return match in casa delle Azere.
La Cronaca :
Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Faucette, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 8 Bauer, 10 Kozuch, 13 Arrighetti, 14 Caracuta. All. Parisi, 2° Dagioni.
Azerrail Baku: 1 Anzanello, 2 Flier, 6 Sorokaite, 9 Redecka, 11 Hodge, 12 Korotenko (L), 14 Welsink. All. Chiappini, 2° Negro.
Primo set, buono l’approccio della Yamamay, che concede poco o nulla a Baku, che va a terra solo con Hodge, e si trova sotto al primo stop tecnico a causa dell’errore al servizio di Flier (8-5). Al rientro in campo la formazione di Chiappini va totalmente in crisi e crolla sotto i colpi dell’attacco binco-rosso andando così a meno sei (13-7). Kozuch fa la “voce grossa” e mette a terra un siluro in diagonale e la Yamamay, grazie anche all’errore ospite di Anzanello, mantiene il parziale (16-10). Le Azere continuano nel loro momento negativo sia in attacco sia in difesa e la Yamamay prova a prendere il largo con Faucette (21-14). Marcon si fa vedere per la prima volta in attacco e regala alle proprie compagne sette set ball per chiudere subito la pratica proimo set (24-17). Buona la prima per le padrone di casa che si portano in vantaggio nel conto dei set grazie alla palla spediata out da Flier (25-17).
Secondo set, Baku prova subito a cambiare gli equilibri e mette a segno il break 0-4 grazie ai suoi terminali migliori, Hodge e Flier. Marcon e Bauer provano ad accorciare, ma le avversarie carburano in attacco e Hodge mette a terra la palla del più tre, che fa suonare il primo tempo tecnico (5-8). La squadra di Parisi, come spesso accade in questi match, va in black out e le ospiti ne approfittano per allungare a cinque lunghezze grazie a Redecka (8-13). Kozuch prova a trascinare la squadra, che però non risponde affatto bene e si trova a dover recuperare quattro lunghezze al secondo stop (12-16). Al rientro in campo la Yamamay si inchioda per troppo tempo sul punto 12 e le avversarie scappano grazie alla palla messa a terra da Sorokaite (14-22). E’ ancora la giocatrice classe ’88 a chiudere prima a muro Arrighetti regalando nove match ball alle compagne, poi è lei stessa a chiudere i giochi sul punteggio di 16-25.
Terzo set, grande equilibrio nelle prime battute del set, con le due formazioni che ingaggiano una lotta punto a punto e ad uscirne in vantaggio alla prima pausa è la squadra di Parisi, che conduce 8-6 grazie al mani out di Faucette. Al rientro in campo la Yamamay sprofonda ancora una volta e le ragazze di Chiappini metteno la freccia e sorpassano grazie a Flier (8-11). Brinker, subentrata a Faucette, mette la firma sul contro break che riporta la situazione in parità (12-12). Ancora l’americana, ex Villa Cortese, Hodge mette a terra il diagonale che riporta a più tre le azere (13-16). Il turno al servizio di Flier, nonostante l’interruzione con il time-out di Parisi, crea un consistente gap che demoralizza le “farfalle” (15-20). Brinker continua a portare qualche nuoveìa soluzione in attacco, ma le ospiti non smettono di premere sull’acceleratore e grazie al doppio muro di Sorokaite su Kozuch si regalano anche questo parziale con il punteggio di (20-25).
Quarto set, Parisi rimane in campo con Brinker e Lombardo al posto di Faucette e Marcon, ed è proprio la tedesca ad incidere in attacco e al servizio (4-1). Ci pensa Kozuch a far suonare la sirena della prima pausa con la Yamamay avanti 8-5. La Yamamay questa volta sembra mantenere il ritmo, grazie alla palla di seconda messa a terra da Caracuta (11-8). Non sono però finite le emozioni, perchè le ospiti si rimettono ancora una volta in carreggiata e trovano in pareggio (13-13). Al rientro in campo dopo il secondo stop tecnico la Yamamay fa il mini-break grazie allo splendido muro di Arrighetti su Flier (18-16). Nulla da fare però perchè si torna in pareggio e tutto ora si decide nell’allungo finale (19-19). Parisi alza il muro nel finale inserendo Faucette per Caracuta, e proprio l’americana timbra il 23-22, a cui risponde immediatamente la connazionale Hodge (23-23). La palla spedita out da Wensink regala alla Yamamay l’occasione unica di chiudere (24-23). Buona la prima grazie all’errore in attacco di Flier si chiudono i giochi del set 25-23.
Tie-Break, Yamamay ritrovata nel gioco e nel morale, gioca con convinzione e le avversarie ne risentono andando sotto di quattro lunghezze al giro di boa, grazie al primo tempo di Bauer (8-4). La freschezza della panchina si sente negli atacchi di Brinker e Lombardo, che vanno a segno a ripetizione e doppiano le avversarie (10-5). Ci pensa la tedesca Brinker a far volare con una doppietta le farafalle, regalando così alle proprie compagne ben sette match ball (14-7). E’ ancora lei a salire in cattedra e chiudere definitivamente un soffertissimo match sul punteggio di 15-8.
Roberto Bojeri






