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Barbarossa stupisce ancora : alla scoperta delle novità musicali evidenziate in SARZANA STREET CARNIVAL

Ieri Genova è stata teatro di una Movida ben al di fuori dai classici clichè da Sabato sera, in particolare, in tutta la circoscrizione di Sarzano, si è dato un grande benvenuto al Carnevale, allestendo dei veri e propri stage musicali: SARZANO STREET FESTIVAL, ecco il nome dell’ evento organizzato dal locale CIV. Potevamo lasciarci andare al Reggae, come accaduto alla casa di Colombo, o scatenarci sempre più con L’ Elettronica di Kiss Polly.

Anche in questo evento troviamo il locale Barbarossa, in Porta Soprana, storico per aver presentato sempre delle novità culturali che hanno influenzato tutto il centro storico da più di dieci anni. Proprio per questo motivo troviamo all’ interno tre dj: Mario Aurilia , Pier Francesco ”Pier” Bernini e Davide ”Dado” Di Terlizzi. ”Noi non suoniamo musica commerciale e non ci abbassiamo alle esigenze di mercato. Il Barbarossa è un locale che, al contrario, vuole promuovere la novità e questo vale più di tutto” Dice Mario Aurilia, maestro e mentore di Pier e Dado. Il loro genere non può essere classificato, perchè in continua evoluzione e sperimentazione, ma le sonorità sono influenzate dall’ House, Soulfull (dove si aggiunge l’ elemento canoro) e dalla Tech House. Loro offrono a 360 gradi la loro arte e sono disposti a dare il massimo anche con poche persone davanti. Non si affidano alle nuove tecnologie come i loop nei programmi di montaggio audio, perchè ”chiudono e limitano la creatività… bei tempi il Vinile”, aggiunge Pier, certo, perchè grazie all’ insegnamento di Mario, sia lui che Dado hanno scoperto tutti i periodi della forma del disco musicale. Quindi, si può dire, che questi tre musicisti siano proprio una grande famiglia. La serata si è svolta tra risate, ballo, fotografie, stelle filanti e, appunto, i Dj. Esordisce Dj Mario, carico di adrenalina, che si cimentava alla Console con un tocco e una precisione che ben dimostrano la sua grande preparazione e esperienza. Il locale cominciava ad accogliere molte persone alle otto e trenta pomeridiane, più i minuti e i secondi passavano, più il locale diveniva una discoteca folle e carnevalesca. L’ intervento di Pier è stato il mezzo culturale tra la Dj music più tradizionale di Mario e quella più elettronica con l uso del computer dal vivo di Dado, ancora più recente. In pratica, il pubblico di quella sera , ha ballato la storia della Disco. Eventi simili fanno comprendere quanto Genova, seppur in un settore Underground, abbia ancora da offrire musicalmente, basta solo che le persone ascoltino e l’ 8 Febbraio, finalmente erano in tanti e hanno ascoltato. ”Ragazzi, se volete emergere, dovete essere voi stessi e meriterete, senza dubbio, di essere premiati” dice Dado prima di completare questa serata dirigendosi verso lo stage. Molti si chiedono se fare il Dj sia vera arte, che lo sia o non lo sia, la suonano e in quell’ occasione Genova era un grande teatro.

Alberto Lupia