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Consiglio regionale Liguria

Questa mattina il presidente della giunta, con delega al Bilancio Giovanni Toti, ha illustrato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza regionale 2021-23, la legge di Stabilità e il Bilancio di previsione, i tre documenti che saranno votati nella seduta del 23 dicembre prossimo, al termine della sessione di Bilancio.
«È chiaro come la situazione epidemiologica a livello globale, e l’emergenza sanitaria ed economica che ne conseguono, – ha esordito riferendosi al DEF – condizionino il quadro macroeconomico. L’incertezza continua a caratterizzare questa fase del ciclo anche perché siamo alla vigilia di una stagione vaccinale che non sappiamo ancora quanto durerà e delle novità anche dell’ultima ora provenienti dalla Gran Bretagna e non solo da quel luogo». Il presidente ha aggiunto: «Con la manovra di bilancio intendiamo varare importanti misure per sostenere e rilanciare il sistema economico e per attutire gli effetti dell’epidemia sul tessuto produttivo. L’impostazione della manovra regionale di bilancio nel 2021-2023, quindi, necessariamente considera gli effetti economici e finanziari conseguenti all’attuale stato emergenziale e gli impegni più rilevanti sono relativi all’esigenza di far fronte ai maggiori oneri diretti, connessi alla spesa sanitaria, e alla necessità di intervenire sul sistema economico e produttivo regionale a sostegno dei redditi delle famiglie».
Toti ha sottolineato che, attraverso la Legge di Stabilità «la giunta regionale ha puntato ad interventi concreti a sostegno dei cittadini per attenuare gli effetti sul sistema economico regionale derivanti dalla crisi, attraverso l’istituzione di un Fondo straordinario per la riduzione della pressione fiscale, detrazione, per carichi di famiglia, con un importo di 5milioni di euro, che si rivolge ai contribuenti con reddito fino a 28mila euro, riconoscendo alle famiglie con almeno due figli una detrazione pari a 35 euro a figlio, che sale a 45 euro in caso di figli con disabilità. I restanti 5 milioni del Fondo straordinario per la riduzione della pressione fiscale sono destinati, al Fondo straordinario per le microimprese colpite dall’emergenza, a supporto dei comparti artigianato, commercio e servizi, gravemente colpiti dall’emergenza sanitaria e anche dalle relative norme di contenimento dell’epidemia, come le chiusure, attraverso contributi a fondo perduto». Il presidente ha spiegato che, sempre la Legge di Stabilità indirizza l’eventuale disponibilità di risorse derivanti dalla gestione del Bilancio, prioritariamente alla realizzazione degli obiettivi di indebitamento netto, riduzione del debito e agli investimenti. Toti ha specificato: «Vengono introdotte misure relativamente alla tassa auto, per semplificare la procedura di richiesta di agevolazione per la fruizione dell’esenzione della tassa automobilistica prevista per i soggetti disabili e delle richieste per la sospensione dell’obbligo del pagamento della tassa regionale di proprietà da parte dei contribuenti che fanno professionalmente commercio dei mezzi di trasporto».
Rispetto al Disegno di legge di bilancio 2021-2023, il presidente ha sottolineato: «Il Bilancio 2021-2023 garantisce il mantenimento degli stanziamenti per i servizi più necessari ai cittadini, quali trasporto, politiche sociali, istruzione e formazione, sostenute anche da trasferimenti statali ottenuti in cambio di un rilevante obiettivo di finanza pubblica a carico delle Regioni; la realizzazione di investimenti in ambiti prioritari entro il 2023, a fronte della rinuncia all’assegnazione dell’apposito Fondo statale per gli investimenti stessi. Il presidente ha spiegato che la Liguria ha l’obbligo per il 2021 di realizzare nell’ambito degli investimenti programmati nel quinquennio 2019-2023 un totale di circa 132milioni di euro; una quota esigibile nell’anno per almeno 32,1 milioni di euro. «Le previsioni d bilancio 2021-2023 sono state formulate – ha aggiunto – avendo presente anche la forte criticità finanziaria secondo priorità ben precise: sostegno all’economia e alle famiglie liguri attraverso il proseguimento della politica di rilancio degli investimenti pubblici, anche tramite finanziamenti agli enti locali e all’utilizzo mirato e veloce dei Fondi europei. In particolare l’impulso agli investimenti pubblici, attraverso lo strumento del Fondo strategico regionale – ha specificato – viene garantito con oltre 85milioni di euro stanziati nel triennio 2021-2023 per surrogare, in qualche modo, gli investimenti privati e i consumi privati». Il presidente ha ribadito, fra gli obbiettivi, la riduzione della pressione fiscale e la conferma rispetto al 2020 delle poste di bilancio rispetto ai settori del trasporto, politiche sociali, istruzione, formazione e del lavoro.
Il presidente ha quindi analizzato le poste di bilancio: le risorse effettive iscritte nel Bilancio di previsione per il 2021 ammontano a 5miliardi e 612milioni di euro; le partite di giro sono iscritte per un miliardo e 358milioni di euro e ha illustrato le principali voci di spesa. Il presidente ha concluso: «Per la gestione del debito pubblico sono stati stanziati 292.9 milioni di euro: la quota per gli interessi ammortamento mutui e prestiti obbligazionari è di 27,6 milioni; la quota capitale e di 265,3 milioni».
Il presidente si è dichiarato disponibile a fornire ulteriori dettagli durante le prossime sedute e in occasione del voto dei singoli provvedimenti.

Sostituzione del componente in FILSE
Con 18 voti a favore, 10 schede bianche e 2 schede nulle Ilaria Murmura è stata eletta, a scrutinio segreto, rappresentante della Regione nel Consiglio di amministrazione di FILSE al posto di Sonia Paglialunga, che aveva rassegnato le dimissioni il 7 agosto scorso.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) è intervenuto prima del voto esprimendo la propria contrarietà rispetto alla candidatura di Ilaria Murmura: «Mi ha colpito che le prime tre proposte della giunta erano persone candidate alle recenti elezioni. Chi non ha la tessera di un partito di maggioranza – ha aggiunto – non viene proposto per le nomine, ho la sensazione che si continui a fare lottizzazione. Non credo che chi fa politica – ha concluso – debba essere escluso, ma non devono essere esclusi neanche i comuni cittadini».
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha manifestato la propria perplessità sulla candidatura rilevando «che la giunta si conferma un po’ timida nel cercare di fare passi in avanti verso esperienze professionali. Non mi preoccupa che i partiti esprimano dei candidati, in quanto i partiti sono corpi intermedi necessari, ma non vorrei – ha detto – che questo sia un elemento determinante perché ciò vuole dire che non ci sarebbe la capacità di definire determinati criteri».
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: «La proposta presentata in I Commissione chiama noi consiglieri a fare una valutazione se la persona scelta abbia i requisiti, il mio gruppo ha votato contro perché riteniamo che Filse, cioè la Finanziaria di Regione Liguria, richiede acclarate competenze e non solo la laurea di competenza, ma anche una competenza specifica». Secondo Garibaldi quelle della candidata «sembrano ampiamente insufficienti».
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha accusato i consiglieri di minoranza di ipocrisia: «Io mi indigno quando si parla di persone che hanno maturato le competenze per lavorare bene nelle società partecipate. Credo ci sia ipocrisia nella minoranza e diventa da parte sua un’accusa l’uso di uno strumento di lavoro consolidato, perché abbiamo visto anche in passato situazioni simili e non ci siamo indignati. Ritengo riprovevole – ha concluso – il comportamento della minoranza rispetto alle scelte operate».
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: «Il nostro atteggiamento non è di tipo personale, uno può essere un ottimo meccanico, ma non mi farei estrarre un dente da lui. Così Filse è una finanziaria e richiede competenze tecniche, quindi valutiamo il curriculum sulla base delle competenze professionali della candidata. Questo – ha sottolineato – non è, dunque, un giudizio sulla persona.
Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha replicato a Rossetti facendo riferimento alla propria esperienza professionale in ambito medico-ospedaliero: «Penso a cosa si è visto nella sanità ligure negli anni precedenti alla legislatura Toti: persone messe a livelli apicali, che non erano preparate. Ho vissuto 36 anni in un ambiente in cui ne ho viste di tutti i colori ed è meglio, dunque, non tirare fuori, oggi, questi argomenti».
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha sottolineato: «Non ci sono pregiudizi sull’appartenenza del candidato a questo o quel partito, perché io ho rispetto chi milita in un partito e si impegna in politica. In I Commissione – ha spiegato – ci siamo espressi non sull’appartenenza politica, ma sul riscontro della professionalità del candidato rispetto al ruolo da svolgere e su questo il gruppo ha convenuto che questa professionalità non va bene».
Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha replicato al gruppo Pd: «Vi ricordate come facevate voi le nomine, quando venivano nominati quelli che erano nel manifesto elettorale con l’allora presidente Burlando? Quando dite – ha aggiunto rivolgendosi sempre alla minoranza – che questa candidata non ha le competenze, voi criticate anche il lavoro degli uffici, che ne hanno valutato i requisiti».
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha chiesto se è stata formalizzata la candidatura da parte della giunta.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha replicato a Brunello Brunetto: «Il consigliere, con il suo intervento, ha ammesso che la proposta di oggi non è all’altezza. I tecnici certificano la validità della procedura ma – ha aggiunto – spetta ai consiglieri votare».
Roberto Arboscello (Pd-Articolo uno) ha replicato a Brunetto. Ha ribadito che la contrarietà non è il fatto che il candidato appartenga ad un partito politico ma di natura tecnica: «Filse è una finanziaria e richiede un profilo specifico di competenza che la persona candidata non possiede. La nostra posizione è chiara».
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) si è dichiarato perplesso: «Io non accetto generalizzazioni – ha dichiarato – e non è detto che, perché si faceva prima, allora va bene in quanto questo concetto rischia di bloccare i lavori d’aula per tutta la legislatura. Al contrario io vorrei votare volentieri provvedimenti della maggioranza quando fossero buoni».
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha dichiarato: «Qualora si pensi che questa non è una nomina politica, si pensa male perché c’è il sacrosanto potere discrezionale della politica di fare scelte di garanzia». Il consigliere ha sottolineato, infatti, il ruolo di garanzia che i partiti svolgono e «questo non significa – ha detto, rivolgendosi a Sansa – far parte della lottizzazione del potere».

Ratifica delle variazioni di bilancio
Il Consiglio ha approvato all’unanimità il disegno di legge 33 “Ratifica delle variazioni di bilancio adottate dalla giunta regionale “.
Si tratta della ratifica, da parte del Consiglio regionale, delle variazioni già adottate in via d’urgenza dalla Giunta regionale nel corso del 2020 sulla base del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, relativo all’emergenza COVID-19. In particolare è stata iscritta nel bilancio 2020-2022, esercizio 2020, la somma di 6 milioni e 112 mila euro per compensare la riduzione dei ricavi tariffari nel settore del trasporto pubblico locale regionale a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza COVID-19. E’ stata effettuata una seconda variazione di bilancio con la quale è stata iscritta nel bilancio 2020-2022, esercizio 2020, la spesa di 37 milioni e 209 mila euro che corrisponde all’integrazione del riparto che spetta alla Liguria per i ristori dovuti alla perdita di gettito connesso all’emergenza COVID-19 previsto dalla legge 17 luglio 2020, n.77 a salvaguardia degli equilibri di di bilancio
Un’altra variazione compensativa per 46 milioni e 368 mila euro per l’assistenza territoriale e il riordino della rete ospedaliera. Altri 13 milioni e 639 mila euro integrano la quota spettante alla Regione per compensare la riduzione dei ricavi tariffari e finanziare i servizi aggiuntivi nel settore del trasporto pubblico locale regionale a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza COVID-19. Altri 500 mila euro incrementano il contributo ordinario alla Fondazione Teatro Carlo Felice. E’ stato modificato l’allegato alla nota integrativa denominato “Elenco delle spese iscritte nel bilancio di previsione 2020 da finanziarsi con mutuo o altre forme di indebitamento – Parte I – Elenco dei programmi per spese di investimento finanziati con il ricorso al debito autorizzato per il triennio 2020-2022”, per finanziare investimenti informatici per l’importo di 524 mila 977 euro.

Debiti fuori bilancio
Il Consiglio ha approvato con 19 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 11 contrari il disegno di legge 34 “Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio”. La norma recepisce quanto disposto dal decreto 118 sull’Amministrazione dei sistemi contabili” che stabilisce che i debiti fuori bilancio vanno riconosciuti tramite legge e approvati dal Consiglio regionale. La legge, quest’anno, fa riferimento al debito di 533 euro nei confronti della Società Leasys relativo al canone di noleggio del gennaio 2019 di un’autovettura.