Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 1 (misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva negli strumenti urbanistici comunali) e ulteriori disposizioni in materia di alberghiâ€.
E’ stato approvato il Disegno di legge 231 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 1 (Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva negli strumenti urbanistici comunali) e ulteriori disposizioni in materia di alberghi.
Il disegno di legge La “ratio†su cui si fonda la legge approvata oggi, che modifica ed integra la legge regionale n.1 del 2008, deriva dalle considerazioni sugli effetti prodotti dall’entrata in vigore della predetta legge su alcune problematiche che ne hanno rallentato l’applicazione e in parte vanificato gli obiettivi. Nel complesso le questioni affrontate con gli emendamenti e le integrazioni alla legge consentono di contemperare l’esigenza del mantenimento del patrimonio ricettivo alberghiero, impedendone la dismissione, con la semplificazione e la certezza delle procedure amministrative; permettono il recupero della ricettività alberghiera d’immobili chiusi da anni; garantiscono l’esigenza di consentire investimenti in riqualificazione delle strutture alberghiere, che è una condizione imprescindibile per la riqualificazione e l’adeguamento dell’offerta ricettiva e la prosecuzione nel tempo dell’attività d’impresa.
Principi della legge.
Salvaguardia degli immobili contenenti strutture turistico – ricettive alberghiere:
Per superare eventuali eccezioni interpretative sulla tipologia degli immobili assoggettati a vincolo di destinazione d’uso ad albergo è stato introdotto un elenco puntuale delle strutture soggette a vincolo a partire dalla data del 28 febbraio 2008. Il vincolo è immodificabile, a meno che non si dimostri che non sia più esercitabile l’attività alberghiera per l’inadeguatezza a mantenere la presenza sul mercato dell’offerta ricettiva e per la mancanza di sostenibilità economica.
Per semplificare l’attività amministrativa dei comuni, sono escluse dal vincolo quelle strutture nate negli anni 60/70 (le cosiddette “pensioniâ€) che poco hanno a che vedere con l’offerta alberghiera vera e propria: le strutture classificate 1 o 2 stelle con capacità ricettiva, al 1° gennaio 2012, non superiore a 18 posti letto e aventi un utilizzo promiscuo della funzione ricettiva con quella residenziale.
Semplificazione delle procedure.
I Comuni entro un anno dall’entrata in vigore della norma avrebbero dovuto adottare una variante urbanistica che presupponeva un’approfondita analisi dello stato della ricettività alberghiera comunale, ma questo adempimento si è rivelato difficoltoso e nell’arco del primo anno poche Amministrazioni hanno adempiuto, altre vi hanno adempiuto successivamente e a tutt’oggi molte risultano ancora inadempienti. Gli emendamenti alla legge modificano, quindi, l’impostazione procedurale della norma: il vincolo apposto dalla legge determina per i Comuni l’obbligo d’effettuare un censimento e di adottare – entro 2 mesi dall’entrata in vigore della legge – un elenco degli alberghi vincolati. Un adempimento amministrativo che non comporta attività di programmazione e pianificazione facendo venire meno le difficoltà precedenti.
Sviluppo e miglioramento qualitativo dell’offerta ricettiva.
Nella legge precedente non emergevano, in modo evidente, le opportunità di sviluppo e miglioramento a favore degli alberghi vincolati. Nel testo approvato oggi solo per gli immobili soggetti a vincolo, oltre agli altri strumenti già esistenti, sono previsti due ulteriori strumenti per fare in modo che Immobili “chiusi†prima del 28 febbraio 2007 vengano utilizzati, evitando che si trasformino totalmente in condomini, per realizzare nuovi e moderni alberghi. Per questi immobili è prevista la possibilità di una parziale trasformazione d’uso, in funzioni non turistico ricettive, del 30% del volume geometrico originario, incrementabile fino ad un massimo del 40% – a fronte di una specifica richiesta del richiedente inerente la sostenibilità economica dell’intervento, ma solo a ben precise condizioni. Per le strutture alberghiere esistenti che necessitano di una ristrutturazione, solo per tre anni dall’entrata in vigore della legge, è possibile chiedere il parziale cambio della destjnazione d’uso nella misura del 40% a condizione che i proventi ottenuti dalla vendita devono finanziare la ristrutturazione della parte alberghiera.
E’ stato approvato un emendamento presentato da Marco Melgrati (Pdl) che spostava da due a tre anni dall’entrata in vigore della legge la possibilità di il parziale cambio della destjnazione d’uso nella misura del 40% a condizione che i proventi ottenuti dalla vendita devono finanziare la ristrutturazione della parte alberghiera.
Approvati anche due emendamenti presentati da Sergio Scibilia (Pd).
Marco Melgrati (Pdl), relatore di minoranza, ha espresso una «parziale condivisione della legge», rimarcando che «si è però persa l’occasione per far volare il settore alberghiero in un difficile momento di recessione», pur definendo la norma di per sé migliorativa. Ha quindi spiegato: «Purtroppo questa legge ha subito i forti condizionamenti dettati dal consigliere Capurro che ha presentato ben 8 emendamenti, tutti peggiorativi, approvati dalla Maggioranza. La Giunta di sinistra-centro della Regione Liguria ha subito il ricatto e il pesante condizionamento di Capurro che ha peggiorato sensibilmente la proposta dell’esecutivo regionale. Il fatto poi di non aver approvato nessun emendamento della minoranza fa si che ancora una volta su questo provvedimento, che poteva essere una occasione unica per modificare in meglio la normativa fortemente vincolistica sugli alberghi, si sia persa parzialmente un’occasione di modernità e sviluppo. L’unica proposta accolta del gruppo Pdl è stata la possibilità di rinvestire il 25% dei proventi derivati dal parziale cambio di destinazione d’uso, sopra le 25 camere, delle strutture alberghiere in alloggi di civile abitazione per sanare i mutui pregressi. La proposta del Pdl ha fatto si questo concetto passasse, che fosse visto con favore, e da ultimo che in Commissione dal 20% si passasse al 25%». L’esponente del Pdl ha ribadito che «Questo provvedimento appare migliorativo della Legge 1 del 2008 ma comunque, per le tensioni all’interno della maggioranza si è giunti ad un testo che di fatto ancora una volta non da l’occasione di volare al settore alberghiero». Ha quindi spiegato: «In particolare l’emendamento Capurro che limita agli edifici promiscui sotto i 18 posti letto invece che i 25 proposti nella bozza della Giunta per lo svincolo alberghiero, è una beffa che pone ancora una volta questa legge fuori della storia». Melgrati ha poi ricordato che, tra le altre novità introdotte dalla legge, c’è l’obbligo per i Comuni di effettuare ed adottare un censimento degli alberghi vincolati ai sensi di legge, al posto del «del tristemente famoso Piano alberghiero, previsto dalla vecchia normativa». «Il censimento – ha detto Melgrati – diversamente dal Piano, è uno strumento più snello che non comporta attività di programmazione e pianificazione, eliminando numerose difficoltà ». Melgrati ha concluso sottolineando che «Permangono le speranze del gruppo Pdl. di riuscire a migliorare in aula questo provvedimento assolutamente fondamentale per la nostra Regione». Al terminedel dibattito ha comunque annunciato il voto favorevole
Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha dichiarato che questa legge «era un’occasione per ammodernare l’industria turistica che ha bisogno anche di risorse ma alcune questioni limitano la norma che poteva avere potenzialità maggiori, per esempio dando la possibilità di impiegare parte di risorse anche per fronteggiare l’esposizione bancaria». Pellerano ha poi auspicato che la giunta pensi al turismo «in chiave innovativa, dobbiamo guardare cioè ad una componente di turismo nuova per le famiglie a costi più accessibili»..
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha criticato la legge, all’inizio del dibattito non aveva ancora deciso come orientare il proprio voto e succesisvamente ha annunciato il voto favorevole, ma ha spiegato: «Il lavoro della commissione ha peggiorato il testo e l’intervento determinato da esponenti della maggioranza a risposto a questioni di carattere localistico mentre la norma doveva essere riportata ad una valutazione di interesse regionale»..
Stefani Quaini (Sel) ha difeso la legge «che permette di tutelare non solo gli albergatori e i gestori ma anche i lavoratori di un settore fortemente in crisi e dove ci sono molti posti di lavoro a rischio. Questa legge, inoltre, e permette di utilizzare aree che altrimenti non sarebbero utilizzabili»..
Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) ha ribattuto alle accuse mosse da Melgrati. Ed ha detto: «Vogliamo forse risolvere i problemi finanziari svincolando tutto, nei diversi settori?». Si vorrebbero svincolare gli alberghi per trasformarli in case vuote. Ce ne sono già moltissime, di case vuote, anche in Riviera. Da una parte si vogliono svincolare gli alberghi per trasformarli in appartamenti, ma gli albergatori spesso sostengono di subire la concorrenza degli appartamenti. Si vorrebbe dunque fare un duplice danno. Dobbiamo, a mio avviso incentivare la ricettività alberghiera e aumentare le dimensioni degli alberghi». Ha quindi concluso: «Bene ha fatto l’assessore Berlangieri a sommare tutte le esigenze. Quello che stiamo approvando resta un ottimo testo di legge».
Sergio Scibilia (Pd) ha ringraziato le commissioni che hanno lavorato al testo di legge ed ha a tal proposito rimarcato: «In commissione è stato fatto un lavoro molto approfondito. Si è cercato di andare a ovviare le difficoltà della normativa precedente. Abbiamo cercato di capire, alla luce di quanto sta accadendo, di cosa avesse bisogno il nostro turismo. Abbiamo un po’ rallentato il lavoro, perché avevamo la necessità di avere il contributo di tutti, Qui abbiamo abbandonato le nostre casacche, le nostre ideologie per cercare di varare un testo il più possibile equilibrato. Abbiamo cercato, per così dire, di “elementarizzare†la legge, di renderla il più possibile comprensibile e snella e nello stesso tempo di fornire dei vantaggi economici agli albergatori. C’è bisogno di alberghi. Credo sia stato fatto un buon lavoro, grazie anche al contributo delle associazioni di categoria. Spero che fra qualche anno vedremo chiudere quei cantieri che si apriranno dopo l’approvazione della legge».
Marco Scajola (Pdl) ha rimarcato: «Siamo così in ritardo che è meglio questa legge che deve mettere rimedio a una follia amministrativa che risale al 2008. Questa legge è comunque un passo avanti anche se hanno pèsato le ideologici e l’appartenenza politica. Noi vogliamo la libertà di azione degli albergatori che non sono speculatori ma imprenditori e certo questa norma poteva essere fatta meglio per dare respiro e ossigeno alla categoria
Alessio Saso (Pdl) ha polemicamente osservato: «Oggi si assiste ad un fenomeno preoccupante: la maggioranza ha passato la scorsa legislatura a varare leggi che in quella successiva modifica il tutto con costi amministrativi ed economici mostruosi. La legge Ruggeri era la madre delle leggi non indovinate, la legge che approviamo è una legge buona uno dei migliori equilibri possibili. Il problema è che nel frattempo sono passati 5 anni. Davvero 5 anni fa non si poteva fare un lavoro migliore? Non si può procedere per tentativi ed errori. Cinque anni negativi e buttati non sono scusabili. Un modo di agire sconsiderato che dimostra quanto la giunta sia totalmente inadeguata alla sfida dei nostri giorni».
L’assessore al turismo Angelo Berlangieri, ha affermato: «Questa legge nasce in un periodo difficile ma ci consente di cominciare a sperare che il settore possa avere un futuro diverso». Berlangieri ha invitato il Consiglio a mettere da parte le posizioni di parte per impegnarsi su quello che serve davvero per far ripartire un settore fondamentale per la Liguria. «Questa legge – ha aggiunto – non rappresenta l’unico strumento per rilanciare il settore, ma è una delle parti di un progetto complessivo che stiamo realizzando. Le altre componenti sono la legge 10 del 2012 che prevede per tutte le strutture ricettive la possibilità di realizzare ampliamenti fatte salve le altezze massime. Una norma che non abbiamo messo nel piano casa perché quest’ultimo era destinato alle abitazioni mentre noi puntiamo allo sviluppo della ricettività e delle occasioni di lavoro. L’altro elemento importante è il fondo di rotazione a favore delle aziende ricettive. Le aziende non vogliono regali, fondi a fondo perduto, ma finanziamenti in tempi certi e a tassi favorevoli. Il fondo di rotazione consente di mettere in moto 20 milioni di euro a tassi accessibili. Altro elemento importante è la semplificazione statistica on line dimenticandosi della carta. A questo mosaico di provvedimenti si aggiungerà il patto del lavoro nel turismo a cui si sta lavorando».
Marco Melgrati (capogruppo Pdl), pur annunciando il voto favorevole del suo gruppo, ha replicato: «Berlangieri ha parlato di un’isola che non c’è, di un sogno. Nella realtà del turismo ligure vedo imprenditori che soffrono e che fanno fatica a mandare avanti le loro strutture, alberghi che spesso chiudono, l’inverno è diventato un periodo drammatico. Per definire il quadro occorre una legge sulla classificazione alberghiera, una legge su cui occorre intervenire urgentemente perché quella attuale è anacronistica e fuori tempo».
Antonino Miceli (Pd) ha detto: «Con questa legge passiamo da una concezione in cui al centro della legislazione c’era l’immobile a una nella quale al centro c’è l’impresa. La crisi del settore è palpabile, con questo provvedimento offriamo agli imprenditori alberghieri uno strumento per fare investimenti e fare impresa in modo più moderno. In una fase in cui la mano pubblica ha difficoltà a intervenire direttamente, si offre loro l’occasione per diventare essi stessi volano di investimenti positivi per tutta la nostra economia».
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) «Il nostro gruppo dà una valutazione favorevole alla legge che interviene in favore delle aziende turistiche senza ulteriore cementificazione. Questo è l’aspetto più positivo. E quando una legge è positiva bisogna abbandonare gli schieramenti e parlare con una voce sola a favore di chi si impegna per lo sviluppo» .
Massimo Donzella (Udc) ha aggiunto: «La legge ha davvero molti meriti: la capacità di esprimere una normativa all’avanguardia adatta al cambiamento dei tempi e ai problemi delle strutture ricettive liguri. Con queste norme si è andati a focalizzare la valorizzazione e la salvaguardia delle strutture turistico ricettive che devono fronteggiare la concorrenza della vicina Costa azzurra. La categoria stava andando verso una deriva di gravissima crisi, la si aiuta con la semplificazione e un aiuto al necessario processo di concentrazione delle strutture piccole consentendole di beneficiare di strumenti finanziari».
“Disposizioni di adeguamento e manutenzione di norme aventi carattere finanziario ed istituzionaleâ€.
E’ stato approvato all’unanimità il disegno di legge n. 264: “Disposizioni di adeguamento e manutenzione di norme aventi carattere finanziario ed istituzionaleâ€.
Il provvedimento inserisce alcune correzioni e adeguamenti di natura tecnica successivi ad una serie di rilievi avanzati dal Governo su provvedimenti regionali di natura finanziaria che riguardano oneri, anticipazioni di cassa. Vengono inserite anche alcune integrazioni di natura tecnica in relazione a provvedimenti sempre di natura economico-finanziaria.
Modifiche alla Riforma degli interventi di sostegno alle attività commerciali
E’ stato approvato all’unanimità .il Ddl 266 “Modificazioni alla legge regionale 11 marzo 20078, n.3 (Riforma degli interventi di sostegno alle attività commerciali).
Il provvedimento stabilisce alcune agevolazioni per migliorare la rete distributiva e per gli interventi di riqualificazione. La norma prevede, fra l’altro, che la giunta, tramite delibera e non più con legge regionale, disponga la natura e l’entità delle agevolazioni e consente al richiedente di scegliere contributi in conto capitale e/o in conto interesse.
Modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2012, sugli interventi in seguito agl eventi meteorologici 2009, gennaio e ottobre 2010 2011 e 2012
E’ stato approvato all’unanimità il Ddl 265 “Ulteriori modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2012, n1 (Interventi urgenti conseguenti a eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009, gennaio e ottobre 2010 e nel corso degli anni 2011 e 2012) . II provvedimento rivede l’ambito degli interventi e stabilisce, fra le altre cose, che la Regione possa “concedere agevolazioni anche alle piccole e medie imprese industriali, artigiane e di servizi, commerciali e turistiche che abbiano subìto danni a seguito di eventi naturali che siano accaduti negli anni successivi a quelli definjti nella legge†e che rientrano in una serie di categorie. La legge definisce le modalità di erogazione dei fondi e le fonti di copertura
Conteggio dei danni e stato di emergenza per i territori colpiti dall’ ondata di maltempo
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi, Pdl), con il quale si impegna la giunta a chiedere che venga attivato un completo monitoraggio sulla situazione dei danni provocata dall’ultima ondata di maltempo nei comuni e nelle province del nostro territorio. Si chiede inoltre, che si proceda alla richiesta, da parte della Regione, dello stato di emergenza per i territorio colpiti dalle intemperie. Nel documento si evidenzia che le recenti forti piogge hanno provocato numerosi smottamenti, frane e molteplici cadute di alberi. Tutto ciò ha causato ingenti danni, in particolare a strade statali e provinciali.
Semplificazione della disciplina dei Bed and breakfast
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi Pdl), con il quale si impegna la giunta a predisporre in tempi brevi le modifiche alla normativa che disciplina i bed and breakfast, al fine di potenziare l’offerta, semplificando le procedure burocratiche e la gestione dell’attività ricettiva. Si evidenzia che queste strutture ricettive hanno, nell’ambito dell’offerta turistica ligure, potenzialità che devono essere valorizzate, tenuto anche conto che possono garantire l’accoglienza anche nei periodi di bassa stagione, quando molti alberghi sono chiusi.
Invio del Cud a casa dei pensionati
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di gruppi di maggioranza e minoranza (primo firmatario Aldo Siri Liste civiche per Biasotti presidente) , relativo alla legge di stabilità 2013, secondo la quale gli enti previdenziali non potranno più inviare la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (Cud), ma dovranno renderla disponibile in modalità telematica. L’Inps, secondo quanto si legge nel documento, ha immediatamente dato attuazione a quanto previsto dalla legge e ha reso noto a tutti i cittadini che potranno visualizzare e stampare il proprio Cud dal sito dell’Ente, utilizzando il codice identificativo Pin. Nel caso poi non fossero in possesso di un computer e non fossero in grado di fare tale operazione, potranno rivolgersi alle sedi locali dell’Inps che appronteranno appositi sportelli, presso un centro di assistenza fiscale (Caf) o, infine, alle Poste italiane che dietro pagamento di 3,30 euro potranno rilasciar il Cud. Il Consiglio, attraverso l’ordine del giorno, chiede alla giunta di farsi promotrice presso il futuro governo, affinché questo si attivi a modificare la disposizione prevista dalla legge di stabilità , che ha come unico risultato quello di creare un ulteriore disservizio e nuovi costi, che ricadranno in particolare sugli anziani già pesantemente colpiti dalla crisi che sta attraversando il nostro Paese. Chiede, inoltre, di attivarsi nei confronti dell’Inps affinché sia garantito, almeno per il prossimo anno, l’invio a casa del Cud , evitando tra l’altro lunghe code agli sportelli o l’utilizzo del servizio telematico, sicuramente poco consono a molte persone che devono ricevere il documento.
Assenti:Gasco
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