Il 7 febbraio 2003 a Genova presso la sede dello Yacht Club viene ufficialmente costituita l’ Unione Vela Solidale. Quattro le associazione fondatrici: Exodus, La nave di carta, Mal di mare, Non solo vela. I soci fondatori provengono da diverse regioni italiane, dalla Liguria, dal Lazio, dalla Toscana, dall’Emilia Romagna.
I principali scopi statutari di UVS sono:
rappresentare e promuovere, attraverso i propri associati, progetti di educazione, qualificazione e riabilitazione sociale realizzati mediante l’utilizzo della vela; promuovere il confronto e il coordinamento delle esperienze e delle attivitÃ
delle varie associazioni iscritte; organizzare, attraverso i propri associati, manifestazioni sportive, convegni, mostre e in genere tutti quegli eventi che hanno come tema la vela nel campo del disagio e nella promozione della qualità della vita, creando un archivio delle normative, iniziative e studi tecnici relativi al campo della vela solidale e della riabilitazione sociale attraverso la vela e promuovendo e favorendo percorsi formativi per operatori del settore.
Attualmente le organizzazioni associate sono 27. Possono aderire a UVS le associazioni territoriali che svolgono attività con disabili, minori o persone disagiate in modo continuativo e con protocolli di attività verifica. Le aree di intervento su cui agiscono le associazioni UVS sono tre:
– disabilità psichica
– disabilità fisica
– educativa e sociale
Complessivamente dal 2003 al 2010 hanno navigato con le associazioni UVS più di 20.000 persone. Il 48% degli equipaggi sono composti da ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
il 27% da disabili psichici, il 24% da disabili fisici; 1% da tossicodipendenti.
I tipi di imbarcazione utilizzati variano da associazione ad associazione: dalla goletta allo sloop o al ketch d’epoca, ai cabinati, alle derive, alla nave, allo motonave confiscata al narcotraffico e destinata a fini sociali a barche modificate per consentire la navigazione ai non vedenti o a paraplegici. Una flotta alquanto eterogenea funzionale però a diverse esigenze degli equipaggi.
UVS ha inoltre partecipato al tavolo di lavoro del Ministero dei Trasporti per la stesura del regolamento sulle patenti nautiche che prevede per la prima volta la patente anche per persone che soffrono di alcune patologie. Ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le Capitanerie di Porto (Comando Generale) rinnovato nel che riconosce la collaborazione attiva da sempre tra associazioni UVS e Uffici locali, promuove una progettazione congiunta a livello nazionale, unendo le rispettive competenze tecniche ed educative. Ha avviato la collaborazione con le Autorità Portuali per raggiungere obiettivi in favore dei diportisti svantaggiati e delle associazioni che operano nel settore della vela solidale. Ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia minorile per l’utilizzo della vela come strumento rieducativi nell’istituto di messa alla prova.
Le associazione territoriali
Lombardia: Homerus Onlus, I tetragonauti Onlus.
Liguria: Non solo Vela onlus, Matti per la vela onlus, Tender to Nave Italia; La Nave di Carta
Emilia Romagna: Marinando Onlus Rimini; Marinando Onlus/Ravenna
Toscana: Aria, Sole,Terra Mare; Fondazione Exodus onlus
Marche: IR Istituto di ricerca di Neuropsicanalisi – Pesaro
Lazio: Circolo Nautico di Civitavecchia; Mare Aperto Onlus; Cooperativa Alice; Cooperativa Arcobaleno; Amici della Darsena Romana; Sport Lab;
Campania: Un ponte nel vento
Puglia: Ce.Di.Sa; A Gonfie Vele verso la vita; Velaki Bari; Sportinsieme Sud.
Sardegna: Vela solidale Sardegna; San Lorenzo Cooperativa Sociale; Associazione Dilettantistica Yacht Club Porto Torres;
Sicilia: Koros/Catania; Polpen






