Le squadre. Amichevole di lusso quella che ospita questa sera Ginevra, nello Stade de Geneve, di fronte Brasile e Italia, nove titoli mondiali in campo per una delle sfide più affascinanti che sa organizzare il palinsesto calcistico mondiale. Non c’è nulla in palio stasera, se non l’onore ed il prestigio, gli appuntamenti che contano sono ancora lontani, la Confederation Cup a giugno, i mondiali il prossimo anno, è dinque solo tempo, per Prandelli e Scolari, di sperimentare e costruire squadre che possano essere vincenti domani.
Tanti i giovani campioni in campo, sia tra gli azzurri che tra i verdeoro, fra i quali i due selezionatori cercano le stars in grado di regalare un’altra stella al ricco palmares delle due nazionali.
Tra gli azzurri centrocampo con De Rossi, Pirlo e Montolivo, in attacco la coppia è invece Balotelli-Osvaldo, tra i sudamericani attacco delle meraviglie con Neymar, Hulk, Fred e Oscar, chiavi del centrocampo consegnate al profeta Hernanes.
Azzurri con il lutto al braccio per la morte del capo della Polizia Manganelli e di Pietro Mennea, indimenticato velocista che regalò tante emozioni agli appassionati italiani tra gli anni 70 ed ottanta
I tempo. Si parte dopo un minuto di silenzio con gli azzurri che non battono i verdeoro, addirittura dal 1982, ricordate quel caldo pomeriggio al Sarria di Barcellona con Rossi, autore di una tripletta, vero mattatore?!
Pronti via e subito palla splendida di Montolivo per Giaccherini che controlla e tira, salva con una prodezza Julio Cesar che devia in corner, risponde il Brasile con una percussione di Oscar fermato da una splendida diagonale di Barzagli.
Ci prova Neymar con una bella iniziativa personale chiusa da un tiro dal limite cui si oppone in tuffo Buffon.
L’Italia non bada a inutili fronzoli, palla di De Rossi a bucare la linea brasiliana, calcia al volo Balotelli, si salva ancora Julio Cesar, questa volta di piede.
Gli azzurri si muovono bene in campo, meglio del Brasile che pare molto più macchinoso e legato alle giocate dei propri singoli, la partita è divertente e ricca di capovolgimenti di fronte.
Balotelli scodella dalla fascia per Osvaldo che, in area, colpisce di testa sfiorando la traversa, poco dopo è Pirlo a lanciare Maggio in area, la conclusione del latelale partenopeo è ancora contrata, seppure a fatica, da Julio Cesar.
Il Brasile alza il baricentro e riesce a organizzare un possesso palla più pericoloso, retrocede un po’ la squadra azzurra e subisce la rete, una ripartenza, neppure pericolosissima, è conclusa da un cross dalla sinistra che Bonucci spizzica di testa depositando la sfera sul piede di Fred, tutto solo all’altezza del secondo palo, che di piatto insacca.
Sbanda un po’ l’Italia, che accusa il colpo, ma bastano 5 minuti per ritrovare il bandolo della matassa, ancora Balotelli calcia a giro dal limite, David Luis ci mette il piede e la sfera rotola appena a lato, poco dopo è Pirlo a calciare a giro sfiorando il palo opposto, infine è Balotelli, a coronamento di una ripartenza manovrata, a tirare dai 16 metri, vola ancora Julio Cesar a respingere.
Al 44° da un cross deviato di De Sciglio parte il Basile in contropiede, Neymar attira su di se’ la difesa azzurra e poi serve per l’accorrente Oscar che insacca di fino, 2-0 e tutti negli spogliatoi.
II tempo. Si riparte con El Shaarawy e Cerci in campo tra gli azzurri al posto di Pirlo ed Osvaldo. Gli azzurri partono bene, Balotelli lancia El Shaarawy in area, il rossonero arriva sul fondo e calcia, devia in corner il solito Julio Cesar. Sugli sviluppi del corner, calciato dal Faraone, vanno in tanti a vuoto, il più abile e reattivo è De Rossi che realizza con una deviazione volante, 1-2 e azzurri decisamente in partita.
Il Brasile non reagisce, l’Italia attacca all’arma bianca con l’intraprendente Cerci che fa impazzire Felipe Luis sulla fascia destra. Dopo 3 minuti altra ripartenza azzurra e palla lanciata in profondità per Balotelli che controlla ed inventa una traiettoria a scendere a giro che si insacca sotto la traversa, 2-2, gol da cineteca!
Gli azzurri non si fermano ed assaltano a pieno organico l’area verdeoro, che pare ormai un fortino.
Montolivo calcia dal limite, una deviazione fa arrivare la sfera a Balotelli, che, tutto solo, calcia a colpo sicuro, Julio Cesar è ancora miracoloso.
Il Brasile prova a ripartire ma raramente arriva dalle parti di Buffon, un tiro di Oscar si spegne di poco a lato dopo una deviazione di De Rossi, ma è ancora l’Italia a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa di Bonucci che termina d’un soffio a lato.
Gli azzurri continuano ad attaccare a pieno organico, gran palla di Cerci per Balotelli che tira prontamente, la deviazione salva-risultato di Dante gli strozza in gola la gioia del gol.
Nel finale Diamanti serve sugli sviluppi di un corner Cerci che stoppa e calcia al volo, la sfera si perde alta non di molto, poi c’è tempo solo per gli ultimi assalti , vani, degli azzurri.
La sintesi. Finisce dunque con un pari che va molto stretto agli azzurri che hanno dominato in lungo ed in largo un Brasile che, della tradizione gloriosa, aveva solo le casacche. A un anno dal mondiale il Brasile ha mostrato ben poco, qualche individualità e poc’altro, la confusione domina un po’ in tutte le zone del campo, il gioco è ancora un abbozzo neppure tanto visibile, la qualità stessa è ben lungi da quella dei tempi d’oro. Quello che aspetta Scolari è un lavoro durissimo, ma….
I ragazzi di Prandelli hanno invece dato incoraggianti segnali di crescita, stasera gli azzurri hanno sempre fatto la partita con grande personalità , trame efficaci e mai banali, creando una quantità di palle gol inusitata, quel che e’ semmai mancato è un po’ di cinismo sotto porta che ci ha impedito di portare a casa una vittoria più che meritata.
Non resta che proseguire dunque su questa strada per essere competitivi anche ai mondiali dopo i grandi europei dello scorso anno.
I migliori: nel Brasile Julio Cesar e Dani Alves, nell’Italia Balotelli e Cerci.
Le pagelle.
Italia (4-3-1-2): Buffon 6,5; Maggio 6,5, Bonucci 6,5, Barzagli 6,5, De Sciglio 6,5 (29′ st Antonelli 6); De Rossi 6,5 (36′ st Diamanti 6), Pirlo 6,5 (1′ st Cerci 7), Montolivo 6,5; Giaccherini 6,5 (23′ st Poli 6); Osvaldo 6 (1′ st El Shaarawy 6), Balotelli 7,5(38′ st Gilardino 6). A disp.: De Sanctis, Sirigu, Marchetti, Abate, Astori, Ranocchia, Candreva, Giovinco. All. Prandelli 7
Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar 9; Dani Alves 7, David Luiz 5, Dante 6, Filipe Luis 5,5 (32′ st Marcelo 6); Fernando 6, Hernanes 6,5 (45′ st Luiz Gustavo s.v.); Hulk 5(40′ st Jean s.v.), Neymar 6,5, Oscar 6,5(17′ st Kakà 5,5); Fred 6 (24′ st Diego Costa 5). A disp.: Diego Cavalieri, Thiago Silva, Osvaldo. All.: Scolari 5,5
Arbitro: Studer (Svizzera)
Marcatori: 33′ Fred (B), 42′ Oscar (B), 9′ st De Rossi (I), 12′ st Balotelli (I)
Ammoniti: Fred, Hernanes, Filipe Luis (B); Maggio, Poli (I)







