ATALANTA-JUVENTUS 0-1: Bonaventura e Carmona alle spalle di Denis tra gli orobici.
Conte cambia nove undicesimi di squadra dell’ultima settimana tenendo in campo solamente Chiellini e Pirlo. Intensità molto alta degli ospiti che non lasciano spazi ai padroni di casa passando meritatamente in vantaggio al 18′ con Matri. Stupendo il lancio di Pirlo, bello l’aggancio dell’attaccante che batte poi al volo alle spalle di Consigli, 1 a 0. Denis di testa sfiora il pareggio palla sul fondo. Quindi squadre costrette a fermarsi per i fumogeni in campo e tecnici e giocatori delle due squadre sotto le rispettive curve per chiedere che venga smesso il continuo lancio. Quando si riprende l’inerzia della gara pare passata nelle mani degli orobici che colpiscono un palo con Denis, bravo comunque anche Storari nello deviare la sfera.
Si riparte con l’Atalanta che va all’attacco alla ricerca del pareggio ma presto si spengono i solletichi locali con la Juventus che controlla portandosi a casa l’ennesima vittoria. Da registrare i pochi minuti in campo per Anelka.
BOLOGNA-NAPOLI 0-3: Gilardino unica punta tra i felsinei con Carvalho per l’infortunato Antonsson mentre i campani cambiano mandando Pandev in panchina ed affiancando in attacco a Cavani, Insigne. Dietro fuori Gamberini e Rolando in campo. Si gioca a buon ritmo ma la partita, almeno nel primo tempo, non si sblocca. Occasioni buone per Cavani, fa tutto bene tranne la conclusione finale, Insigne che si vede parare il tiro ed alla fine Gilardino che manca di testa di poco il bersaglio grosso. Tutto sommato buono il ritmo e soprattutto la gara del portiere Stojanovic, alla seconda in A, dopo il disastro della settimana scorsa quando ne prese sei in casa Lazio.
Mazzarri vuole il secondo posto artmetico e si porta in avanti riuscendo a segnare all’8′ con Marek Hamsik che calcia un fendente potente e preciso, nulla da fare per Stojanovic, 1 a 0. Ora i partenopei avrebbero la matematica certezza del secondo posto. I puntini sulla ‘i’ arriva al 18′ quando Stojanovic atterra Cavani in area. Dal dischetto va lo stesso uruguaiano che non da scampo al portiere felsineo, 2 a 0. In contropiede quindi Hamsik, Cavani e Insigne attaccano gli spazi, Carvalho sbaglia, palla a Dzemaili che calcia portando il punteggio sul 3 a 0. Incontro a questo punto virtualmente finito. Non accade più nulla ed alla fine è festa grossa per la squadra campana.
CAGLIARI-PARMA 0-1: Nené fa 100 in serie A al posto di Sau tra i sardi. Tridente negli emiliani. Si gioca, al solito,a Trieste. Al piccolo trotto le due squadre arrivano alla fine del primo tempo senza emozioni. Leggermente più pericolosi gli ospiti che cercano con maggiore insistenza la rete senza però trovarla. Poco movimento in attacco tra i locali.
Finalmente un’occasione per parte nel secondo tempo. Prima Ibarbo con il destro trova pronto Mirante e quindi Ariaudo, sull’altro fronte, devia sulla linea un tiro di Amauri. La gara si sblocca al 35′ con Leandro Rosi, che riprende una ribattuta di Agazzi sul precedente colpo di testa di Amauri, per batterlo di giustezza, 1 a 0. I sardi provano a recuperare la sfida senza però riuscirvi e per gli emiliani arriva la seconda vittoria consecutiva.
INTER-LAZIO 1-3: Stramaccioni manda in campo Cambiasso a centrocampo con Alvareze Guarin a supportare Rocchi di punta. Laziali che puntano sul duo Floccari-Klose. Dietro Cana al posto di Biava. Occasioni per i nerazzurri che sbagliano qualche ultimo passaggio di troppo e al 21′ i romani passano a condurre. Cross dalla destra di Candreva, male Handanovic in uscita palla che sbatte contro Floccari, Ranocchia e lo stesso numero uno e termina in fondo al sacca. Un attimo dopo Candreva tutto solo davanti al portiere avversario manca il bersaglio grosso mancando un’occasione davvero propizia per raddoppiare. Inter che vacilla rischiando in un’altro paio di circostanze sino al 34′ quando Alvarez pareggia con un tocco di testa sporco che comunque basta per far finire la palla in fondo al sacco, 1 a 1. IL gol rigenera la squadra di Stramaccioni che colpisce un gran palo con Cambiasso, bravo peraltro Marchetti nella deviazione al volo. Clamoroso l’errore di Alvarez allo scadere quando, a porta spalancata e senza portiere, calcia sopra la traversa. Davvero colossale l’occasione sbagliata dall’interista. Al terzo minuto di recupero ranocchia commette fallo su Floccari in area. E’ rigore. Dal dischetto va Hernanes che non sbaglia, 2 a 1 ancora per i romani. Vantaggio sul quale si chiude la prima parte di gara.
Cerca il pareggio la formazione di Stramaccioni. Alvarez prova a far correre i suoi che però non arrivano a suo sostegno. Guarin ci prova ma non centra la porta. Insiste la squadra di casa che al 25′ riceve un rigore per un fallo di Cana su Guarin. Dal dischetto va Alvarez che scivola al momento della battuta mandando la palla nettamente sopra la traversa. Dalla parte opposta splendida esecuzione di Hernanes, sfera di poco sopra la traversa. Ma l’Inter non ci sta e cerca il pareggio in tutti i modi. Guarin calcia da fuori, Marchetti è rande nella deviazione in angolo. La partita si chiude con un gran gol di Onazi da fuori area, nulla da fare per Handanovic, 3 a 1. Non c’è nulla da fare per l’Inter che, nonostante la buona gara, sono costretti ad abdicare nella corsa Europa League.
PALERMO-UDINESE 2-3: tutti in campo i migliori tra i siciliani con Ilicic e Von Bergen che hanno recuperato. Angella, Hertaux e Badu in campo tra i friulani al posto dei tre assenti per squalifica. Parte bene il Palermo ma a passare in vantaggio è l’Udinese. Lancio di Gabriel Silva per Muriel, esce male Dossena che viene saltato dal giocatore dei friulani. Bravo poi l’attaccante a segnare battendo Sorrentino, 1 a 0. I rosanero traballano ma non crollano ed al 34′ ricevono un rigore per un intervento di Hertaux su Miccoli. Dal dischetto va lo stesso ex Lecce che non da scampo a Brkic, 1 a 1. Tre minuti dopo annullata la rete a Dossena per un fuorigioco dello stesso giocatore. E così si chiude il primo tempo.
Partenza in quarta dei siciliani che vanno vicini al go, prima con Aronica da fuori e quindi con Miccoli dalla breve distanza. Sulla prima conclusione si allunga Brkic sulla seconda invece sfera sopra la traversa. E’ un assedio dei locali. Ancora Miccoli ha la palla buona mancandola nel momento decisivo. Ma dopo otto minuti Aronica commette fallo di mano in area. E’ rigore, calcia Di Natale che però si fa parare il tiro da Sorrentino. Calciato male dal bomber napoletano. Riprende ad attaccare la squadra di casa che però al 19′ non è attenta sull’angolo di Di Natale e la testa di Angella che porta ancora avanti gli ospiti, 2 a 1. Sannino le prova tutte ma pericolosa ancora l’Udinese con un palo di Badu. Al 36′ Hernandez dalla distanza non da scampo a Brkic, grandissima rete per il 2 a 2. Passano pochissimi minuti e l’Udinese torna in vantaggio. Sorrentino non controlla una palla agevole, interviene Basta che serve indietro a Benatia che insacca, 3 a 2. Inutili gli ultimi assalti dei siciliani che chiudono in attacco ma perdendo una sfida che può diventare determinante per il loro futuro.
SAMPDORIA-CATANIA 1-1: Da Costa prende il posto di Romero in porta, Castellini centrale difensivo con Palombo portato a centrocampo in cabina di regia. Davanti fermo restando Eder, al suo fianco gioca Maxi Lopez. Siciliani con la coppia Bergessio-Castro in attacco. Si parte dopo un minuto di raccoglimento per le vittime dell’incidente in Porto nella città ligure. Locali che partono bene salvo non rendersi troppo periolcosi anche perché la difesa etnea è ben sistemata in campo dal tecnico Maran. Bello il cross al 17′ di Eder sul quale Frison ci mette i pugni deviando la sfera. Il primo giallo è per Almiron per gioco scorretto. Al 36′ cross di Renan perfetto stacco di testa di De Silvestri che insacca, 1 a 0. Ammonito Marchese per comportamento non regolamentare. Chiusura con il controllo della sfera da parte dei genovesi che non rischiano nulla.
Nessun cambio all’inizio del secondo tempo. Blucerchiati che tengono in mano il pallino del gioco. Siciliani che non riescono ad avanzare, partita tutto sommato tranquilla che non offre grandi emozioni. Sansone entra per Eder tra i locali. Maxi Lopez cerca il gol dell’ex, palla fuori a Frison battuto. Portiere poco dopo costretto ad uscire coi piedi per evitare il tentativo di Sansone di concludere in gol. Quindi Renan calcia da fuori, Frison coi pugni devia. Poi, al 23′ come un fulmine a ciel sereno, arriva il pareggio del Catania. Punizione dalla sinistra di Lodi, testa di Bergessio per l’accorrente Spolli che, sempre con la parte superiore del corpo, insacca, 1 a 1. Ammonito Rolin per gioco scorretto. Vicinissima al raddoppio la Samp con Sansone, gran tiro ma il palo dice no. Entra Keko per Lodi tra gli ospiti. E lo stesso giocatore viene ammonito poco dopo per gioco scorretto. Frison bravo su Maxi Lopez e Renan. Samp che vuole vincere provandoci sino al termine. Va dentro Munari quindi per Poli nella formazione di Delio Rossi. In attacco chiude la squadra locale ma non riesce più a passare. Il punto comunque significa salvezza matematica per i genovesi.
SIENA-FIORENTINA 0-1: Iachini lancia Reginaldo al fianco di Emeghara. Viola con l’ex Larrondo al fianco di Jovetic a sostituire lo squalificato Ljajic. Torna, seppure in panchina ‘Pepito’ Rossi tra gli ospiti. Parte in attacco la squadra padrona di casa che prova subito a spezzare l’equilibrio. Gigliati che però al 14′ segnano con Gonzalo Rodriguez che spinge in porta un cross dalla destra, 1 a 0. Padroni di casa che non riescono a rendersi pericolosi e rischiano di andare ancora sotto con Borja Valero che calcia da fuori, un difensore devia e la palla termina contro il palo alla sinistra di Pegolo. Mancano le forze ai ragazzi di Iachini per recuperare il punteggio e quindi il pallino del gioco resta sino alla fine del primo tempo in mano alla Fiorentina.
Ripresa in cui non succede molto con il Siena destinato oramai alla serie B. Qualche tentativo per i ragazzi di casa che però non riescono mai a rendersi realmente pericolosi dalle parti di Viviano. Fiorentina in controllo che qualche volta mette il naso dalle parti di Pegolo anche in maniera pericolosa. Toni sfiora il raddoppio, palla di poco sopra la traversa. Il Siena attacca ma le occasioni non vengono. Così sono i viola ad averne in contropiede salvo non riuscire a sfruttarle. Iachini si gioca tutte le carte possibili senza grandi risultati. La matematica non fa retrocedere ancora i senesi anche se appare duro recuperare sei punti, con il calendario non proprio agevole, che li attende.
TORINO-GENOA 0-0: Ventura ritrova Glik in difesa al fianco di Ogbonna e si copre con cinque difensori. In avanti Rolando Bianchi ritrova un posto da titolare. Tanti difensori nel Grifone di Ballardini con Cassani per Granqvist sulla fascia destra. Una sola punta davanti, Borriello, con Bertolacci alle sue spalle. Un minuto di silenzio in memoria delle vittime del Porto di Genova dopo l’incidente di ieri sera. Primo tempo che non offre nulla, neppure un tiro in porta. Tanto gioco a centrocampo, tanti passaggi in orizzontale ma neppure un tentativo verso una delle due porte. Di fatto né Gillet né tanto meno Frey hanno dovuto sporcarsi i guantoni. Giusti i fischi finali tra due tifoserie che sembrano aver ritrovato la gioia del gemellaggio.
Si riparte con Granqvist al posto di Cassani nel Genoa e con la speranza che le due squadre facciano vedere qualcosa di più. Il primo tiro è di Alessio Cerci che si gira bene ma trova pronto Frey alla parata a terra. Cambi per ventura che inserisce prima Birsa e poi Barreto rispettivamente per D’Ambrosio e Cerci. Prosegue di fatto il non-match tra le due squadre che proprio non sembrano volersi fare male. Al 19′ punizione dalla fascia destra di Birsa, Frey blocca a terra. Ultimo cambio per Ventura che manda in campo Meggiorini per Rolando Bianchi. Ballardini invece inserisce Toszer per Kucka. Sanzionato quindi Granqvist per gioco scorretto. Granata che provano qualcosina in più ma senza mai rendersi pericolosi. Cambio in attacco con Floro Flores che prende il posto di Borriello. Birsa ancora su punizione fa venire i brividi ad un Frey che pareva battuto ma la mira è di poco alta sulla traversa. Chiusura con Barreto che sfiora la traversa nei minuti di recupero. Risultato ad occhiali scritto in pratica dall’inizio della sfida.
franco avanzini






