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Il Napoli passa a Bologna

Le squadre. Nel turno domenicale il Napoli ha avuto la meglio sull’Inter incerottata di questi tempi con una tripletta di Cavani, il Bologna è andato incontro ad una delle più umilianti sconfitte degli ultimi anni: 6-0 contro la Lazio.

C’è dunque grande attesa al Dall’ara: da parte dei fans felsinei, che, dopo la debacle dell’Olimpico, si aspettano una risposta forte e convincente dei propri beniamini, dai tifosi partenopei che, di contro, sperano di festeggiare già stasera il matematico secondo posto, con l’accesso diretto ai gironi di Champions League.

Napoli in formazione tipo, Bologna che deve rinunciare agli infortunati Cherubin e Antonsson.

C’è una grande atmosfera al Dall’ara, che offre una splendida cornice di pubblico, quando le squadre entrano in campo.

I tempo. Si inizia a gran ritmo, le squadre sono toniche e determinate, volano calci e si alzano le mani un po’ in tutte le zone del campo, c’è grande nervosismo, dovuto forse ai precedenti degli ultimi due anni.

La prima occasione è per gli azzurri che trovano la linea di fondo, dopo una cattiva gestione della sfera da parte della difesa di casa, salva con la mano di richiamo Stojanovic.

La partita è bella, dura e maschia, le squadre si affrontano a viso aperto, senza esclusione di colpi, a metà tempo sale di tono il Napoli che per due volte ha la palla buona con Cavani, ma la sfera sfiora soltanto la linea di porta.

Il Bologna combatte con il cuore e, nella seconda parte del tempo, sale in cattedra, prima ci prova Diamanti con un tiro a giro dal limite, vola De Sanctis a bloccare nella più plastica delle parate, poco dopo arrivano in ritardo d’un soffio Lazaros e Gilardino, sulla solita punizione, magistralmente battuta da Diamanti, e, proprio nel finale, è Gilardino ad andare ad impattare di testa sottorete, un prezioso cross di Lazaros, la sfera sfila però beffarda a fil di palo.

II tempo.  Anche la ripresa segue lo stesso copione, compagini che si affrontano a viso aperto e che non si risparmaino colpi, come due pugili che se le danno di santa ragione a centro ring.

E’ un errore a centrocampo a decidere la partita, dopo un ‘ occasione sprecata da Diamanti, che si fa rimpallare il tiro sul più bello, riparte il Napoli che si trova un’autostrada davanti, la sfera giunge ad Hamsik, che, arrivato al limite dell’area, scaglia un gran tiro che non dà scampo a Stojanovic, azzurri in vantaggio per il tripudio dei fans partenopei, giunti a Bologna in gran numero.

 

Pioli sostituisce un’ impresentabile Perez con Pazienza, ma i rossoblu, punti nell’orgoglio,  si gettano dissennatamente in avanti aprendo invitanti praterie per le ripartenze campane, ne approfitta Cavani che si presenta solo in area, Stojanovic lo affronta e lo stende, Massa non può che decretare il penalty, che lo stesso Matador realizza, nonostante il portiere ne avesse intuito la traiettoria, 2-0 e sigillo numero 27 in campionato per l’uruguaiano.

 

Non c’è più partita, il Bologna si getta generosamente in avanti, il Napoli ne approfitta per esplorare le ampie zone di campo, lasciate incustodite dai rossoblu, è ancora Cavani a lanciarsi verso l’area, ci sono vari contrasti poi la sfera schizza verso Dzemaili che non ha problemi ad insaccare, 3-0 e partita chiusa.

 

Il resto del tempo non può che scorrere tra i cori dei fans azzurri, scatenati sulle tribune, ed i generosi e sterili tentativi di un Bologna, ferito ed incapace, ormai, di offendere.

La sintesi. Il Napoli vince e conquista matematicamente il secondo posto che dà diritto ad accedere direttamente in Champions League, il Bologna perde e festeggia, si fa per dire, la matematica salvezza.

Il Napoli dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere una squadra dal potenziale enorme, impreziosita da solisti di valore assoluto, gestita al meglio da un allenatore, che potrà non risultare simpatico ai più, ma che è indubbiamente di grande spessore, meritatissimo dunque il secondo posto festeggiato con grande gioia dai giocatori partenopei.

 

Il Bologna, di contro, per 50 minuti gioca alla pari, con grande gagliardia ed ardore, riuscendo in più di un’occasione a mettere in difficoltà gli ospiti, poi, colpito, quasi improvvisamente, sbraca, finendo travolto in una ripresa che torna a far rivedere le streghe di Roma.

La salvezza è però raggiunta con 2 giornate d’anticipo, e, questo, basta eccome, viste le premesse e la consistenza di una rosa non certo eccelsa.

Dispiace solo vedere la squadra, nei finali di stagione, non riuscire ad essere all’altezza delle aspettative dei propri sostenitori.

I migliori: nel Bologna Taider, nel Napoli Hamsik.

Le pagelle

Bologna (4-2-3-1): Stojanovic 5; Motta 5, Sorensen 5, Carvalho 4 (82′ Naldo n.v.), Morleo 5,5; Perez 4 (55′ Pazienza 5), Taider 6; Kone 5 (66′ Moscardelli 5), Diamanti 5,5, Christodoulopoulos 5,5; Gilardino 5,5.
A disp.: Agliardi, Krhin, Natali, Abero, Garics, Riverola, Pasquato, Gabbiadini. All.: Pioli 5,5

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6; Rolando 6,5, Cannavaro 6,5, Britos 6; Maggio 6,5, Behrami 6(22′ Inler 6), Dzemaili 6,5, Zuniga 6,5; Hamsik 7 (78′ El Kaddouri s.v.); Cavani 7, Insigne 7 (69′ Pandev 6).
A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Armero, Calaiò. All.: Mazzarri 7

Arbitro:Massa

Marcatori: 53′ Hamsik, 63′ Cavani 67′ Dzemaili (N)

Ammoniti:Motta, Kone, Gilardino, Diamanti (B), Dzemaili, Britos (N)

giuseppe floriano bonanno