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RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto) su aumento IMU imprese

Il consigliere, in questi giorni in cui discute sulla possibilità di sospendere l’acconto dell’Imu sull’abitazione principale, interviene a sostegno delle imprese.

“Le imprese dovranno effettuare il primo versamento entro il 17 giugno con un acconto che sembrerebbe crescere fino al 200% – spiega Della Bianca -. Ricordo che una prima stangata era già contenuta nel decreto “Salva-Italia” di fine 2011, che aveva messo in calendario per quest’anno un nuovo aumento dell’8,33% per i valori fiscali di riferimento di questi immobili (il moltiplicatore passa da 60 a 65) dopo gli incrementi del 20% introdotti l’anno scorso, mentre una seconda stangata è riservata a chi si trova nei Comuni che hanno aumentato le aliquote quest’anno o l’anno scorso, perché la rata di giugno si calcolerà sulla base delle scelte locali (quelle 2012 se non ci sono delibere nuove) e non più sul parametro standard del 7,6 per mille come avvenuto l’anno scorso. Già nel 2012, l’aliquota ‘ordinaria’ destinata a questi immobili è aumentata del 50,4%, e fra i Comuni che l’hanno gonfiata ci sono praticamente tutte le città maggiori, per cui nei fatti anche questo rincaro è quasi generalizzato”.

Raffaella Della Bianca sottolinea il fatto che dal 2013 non si potranno neppure riservare ‘sconti’ per le imprese a inizio attività o per chi rilevasse immobili strumentali da un fallimento per garantire il mantenimento dell’occupazione in quell’area, perché il gettito prodotto dall’aliquota standard del 7,6 per mille viene dirottato allo Stato e i Comuni non possono incidere in alcun modo sulla riserva statale: in questi casi, di conseguenza, l’aumento minimo rispetto all’anno scorso sarà del 106% e potrebbe arrivare al 187% nei Comuni che decideranno di applicare a tutti la maggiorazione.

“La riserva statale sugli immobili ‘produttivi’ vieta gli sconti – dice il consigliere -, ma non mette limiti agli aumenti, che grazie alle maggiorazioni locali possono riportare l’aliquota al tetto del 10,6 per mille. E’ probabile che la nuova distribuzione delle risorse, che assegna allo Stato il doppio del gettito realizzato con questi immobili rispetto all’anno scorso (quando Stato e Municipi si dividevano a metà i valori ad aliquota standard), moltiplichi gli incrementi anche fra i Comuni che finora non avevano sfruttato questa leva fiscale essendo oggi le imprese in una situazione di emergenza, e senza tessuto produttivo non si combatte né la disoccupazione, né la crisi economica”.

“Ho presentato a tal proposito – conclude Della Bianca – una mozione affinché il presidente Burlando si impegni ad intervenire urgentemente sia presso il Governo, sia presso i Comuni liguri affinché vengano calmierati tali rincari, a maggior ragione essendo ancora aperta anche la partita sulla Tares, che potrebbe essere un ulteriore salasso per le aziende”.