Vi aspetto al Binda in bicicletta
Siamo a tutta! Io ed i preziosi collaboratori della Cycling Sport Promotion stiamo lavorando ogni giorno alla festa del 30 marzo. Sì, per noi è proprio una grande festa quella che ogni anno si svolge in occasione del trofeo Binda. Una festa che coinvolge le cicliste più forti al mondo, una festa che cresce e che raddoppia con la gara junior. Alla festa non mancheranno la banda musicale, i volontari, gli alpini, i bambini delle scuole, le istituzioni con il loro entusiasmo, le autorità sportive, il pubblico, che qui al trofeo Binda è sempre molto partecipe. Poi gli sponsor che non mancano mai di sostenere il nostro impegno. Quello degli sponsor è un grande patrimonio del trofeo Binda che gode dellâ?Tamicizia di tante persone che amano lo sport ed il bellissimo territorio della provincia di Varese che ama, a sua volta, il ciclismo fin dai tempi di Alfredo Binda.
Il ciclismo in questi anni è diventata una moda e oggi chi vuole distinguersi salta in sella alla bicicletta. Il trofeo Binda corre incontro anche a questa ritrovata esigenza sociale proponendosi quale occasione di incontro tra appassionati e amanti delle cose belle del mondo, come pedalare lungo le strade del nostro bellissimo Paese.
Ci vediamo il 30 marzo con una piccola sorpresa riservata proprio a chi verrà al traguardo di Cittiglio in sella alla propria bicicletta.
Mario Minervino
Alfredo Binda ha un museo tutto nuovo
Testimonianza di unâ?Tidentità sempre viva nei cittigliesi di ieri e oggi
Cittiglio, â?oil paese del Bindaâ?, così spesso ancora oggi, a distanza di decenni, ai cittigliesi capita, menzionando la propria provenienza, che lâ?Tinterlocutore, magari anche estraneo al mondo del ciclismo moderno, associa al nostro paese il ricordo del grande campione del ciclismo eroico che ha reso fama mondiale alle sue origini cittigliesi.
Eâ?T partendo dal desiderio di mantenere viva questa memoria popolare che il Comune di Cittiglio ha deci- so di ricordare la figura di Alfredo Binda con la fon- dazione nel 1995 del Museo a lui dedicato. Un punto di riferimento per tutti coloro che, appassionati e non di ciclismo, desiderano approfondire la vita di un grandissimo atleta degli inizi del Novecento, passato alla storia non solo per le sue importantissime vittorie (tra cui tre Campionati del Mondo â?” 1927, 1930 e 1932 â?”, cinque Giri dâ?TItalia â?” 1925, 1927, 1928, 1929, 1933 â?”, quattro Campionati dâ?TItalia e quattro Giri di Lombardia, solo per citare le più importanti) ma anche per alcuni aneddoti unici nel mondo dello sport quali la storica elargizione del premio di 22.500 lire riservato al vincitore che la Gazzetta dello Sport gli corrispose nel 1930 per non fargli correre il Giro dâ?TItalia in quanto la corsa avrebbe perso interesse a causa della sua â?omanifesta superiorità â? o la leggendaria vittoria del Giro di Lombardia del 1926 nel quale Binda arrivò al traguardo di Milano con mezzâ?Tora di vantaggio sul secondo dopo aver bevuto ben 28 uova durante la gara.
La vita di Alfredo Binda è stata caratterizzata da un susseguirsi di esperienze uniche. Conclusa la carriera di corridore la sua attività di commissario tecnico della nazionale italiana ne esaltò il carisma, la diplomazia e le capacità strategiche nella gestione dei grandi campioni dellâ?Tepoca quali Coppi, Bartali, Magni, Baldini e Nencini che guidò a vittorie ancora oggi memorabili in terra di Francia e nei Campionati del Mondo.
Il Museo Binda ricorda queste pagine di vita e di storia del suo campione grazie ad una vasta raccolta di pezzi unici tra cui spiccano le biciclette Legnano con cui Binda vinse i Campionati del Mondo del 1927 ad Adenau in Germania e del 1932 a Roma, le maglie di Campione Mondiale ed Italiano, i riconoscimenti internazionali, le Gazzette dello Sport e le foto dellâ?Tepoca che ne ripercorrono la carriera, la vita pubblica e privata, nonché la cornetta che Binda suonava nella banda di Cittiglio. In questi anni il Museo è stato visitato da più di 20.000 persone ed ogni anno è meta di ciclisti, di appassionati di ogni età , di scolaresche e di visitatori che oltre a rimanere affascinati dalla vita di Alfredo Binda hanno modo di approfondire il contesto socio culturale dellâ?TItalia popolare del â?~900.
Nel Museo vive la passione, quella della gente che ancora oggi si emoziona e si entusiasma per lâ?Tepica figura di un ciclista di Cittiglio: Alfredo Binda!
Unâ?Tescalation cominciata nel 2007
Mario Minervino ama le sfide. Soprattutto ama vincerle
Mario Minervino ama le sfide. Soprattutto ama vincerle. Con la sua Cycling Sport Promotion ha portato il Trofeo Binda in vetta alla Coppa del Mondo Strada Donne.
I riconoscimenti dellâ?TUCI e degli esperti sono unanimi. Ã^ senza dubbio la migliore prova del challenge mondiale: per qualità di presenze, capacità organizzativa, suggestione del percorso e sicurezza. Unâ?Tescalation cominciata dal 2007 con la promozione nel calendario internazionale. Dal punto di vista tecnico è sufficiente scorrere lâ?TAlbo dâ?TOro del Trofeo Binda per trovare i nomi delle atlete più titolate degli ultimi anni. Nellâ?Tedizione del 2013, che ha visto con grande gioia dei tifosi italiani il successo di Elisa Longo Borghini, giovane di straordinario talento, il cast non aveva nulla da invidiare a quello di un Campionato del Mondo.
Atlete di 29 team di tutti i continenti, con venti detentrici di titoli olimpici, mondiali, continentali e nazionali. Un record premiato anche dal numero di spettatori e dallâ?Taudience dei media.
Raggiunta la vetta, chiunque sarebbe tentato di adagiarsi sugli allori. Non Minervino, che rilancia sempre e sposta la bandierina più in alto. La grande intuizione è aver capito che il â?oGrande Eventoâ? sportivo non deve mai essere fine a se stesso, ma deve utilizzare la propria forza dâ?Tattrazione per promuovere iniziative virtuose sul territorio. In questo modo diventa un motore inesauribile di crescita sociale.
Il volano del Trofeo Binda agisce a 360 gradi. Sollecita il ciclismo femminile a nuove conquiste di dignità e considerazione. Coinvolge le scuole con il Progetto Pinocchio. Stimola la tutela e la valorizzazione dellâ?Tambiente con il Progetto ReCycling. Garantisce la sicurezza degli atleti in gara, con lâ?Tapporto dellâ?TAssociazioni degli ex Alpini, dei Volontari della Protezione Civile e delle Forze dellâ?Tordine. Favorisce gli utenti della bici nella pratica quotidiana sensibilizzando le istituzione sulla realizzazione di percorsi protetti, piste ciclabili e altri interventi a favore della bicicletta.
Proprio questa gamma di iniziative che sâ?Tirradia a largo raggio dal Trofeo Binda rende così speciale lâ?Tunica prova di Coppa del Mondo femminile organizzata in Italia. Fa crescere ogni anno le sue quotazioni, il suo credito e il suo prestigio. Sposta, appunto, la bandierina sempre più in alto. E possiamo scommettere che lâ?Tedizione 2014 sarà unâ?Taltra sfida vinta. Complimenti vivissimi!
Renato Di Rocco
Presidente FCI
In bocca al lupo
Sono particolarmente felice di salutare a nome personale e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano la 16a edizione del Trofeo Alfredo Binda Comune di Cittiglio ed unica prova Italiana di Coppa del Mondo di ciclismo femminile, in programma nel Comune di Cittiglio il 30 Marzo 2014.
La partecipazione di ben 160 atlete in rappresentanza di 29 squadre provenienti da 29 nazioni di tutti i continenti, con la presenza di grandi campionesse, deve costituire motivo di orgoglio e grande soddisfazione per tutto il movimento ciclistico. Desidero pertanto rivolgere il mio plauso alla Cycling Sport Promotion A.S.D. per lâ?Tottima organizzazione dellâ?Tevento, alle autorità locali, alle Forze dellâ?TOrdine, agli Alpini, ai Volontari della Protezione Civile e dellâ?Torganizzazione, che hanno collaborato alla migliore riuscita di questa importante manifestazione.
In questa giornata di sport e di amicizia un pensiero particolare rivolgo a Voi atlete, che siete le vere protagoniste di questo evento, con un grosso â?oin bocca al lupoâ? per la gara che andrete ad affrontare.
Dott. Giovanni Malagò
Presidente C.O.N.I






