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CON I MOTORI MERCEDES SI….VOLA: ROSBERG IL PIU’ VELOCE POI LA MCLAREN; RAIKKONEN…CHE BOTTA !!!

1nico-rosberg-mercedes-w05

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Cala il sipario sulle quattro giornate di test sul circuito del Bahrain ove tutti i team si ritroveranno tra meno di una settimana, dal 27 febbraio a domenica 2 marzo, per gli ultimi quattro giorni di test invernali prima del via della stagione 2014.

La prima gara si avvicina inesorabilmente e il tempo di esami volge al termine, già la prossima sarà il momento degli esami di riparazione, o meglio l’ultimo appello per piloti, team, tecnici e soprattutto per i motoristi su cui pende inesorabile la data del congelamento dello sviluppo motori.
Al momento i promossi sono Mercedes, McLaren, Ferrari e la sorpresa costituita dalla Force India su cui però c sono parecchi dubbi sulla reale affidabilità che è una delle regole base per ben figurare in gara, In pratica oltre alla Ferrari sono promossi, e con lode, i motori Mercedes che permettono al team ufficiale e ai team “clienti” di volare e di far stampare riscontri cronometrici che oramai sono pari o molto vicini a quelli della passata stagione.
Certo in gara, con il traffico, i sorpassi e rallentamenti vari, la musica non sarà a ritmi “rock” ma forse da valzer …allegro, tuttavia l’impressione è che la ricerca di affidabilità delle power unit di Stoccarda sia già molto avanti.
Chi invece è molto indietro nello sviluppo è il motorista campione del mondo ovvero la Renault i cui propulsori vanno su team non certo di seconda fila …Red Bull e Lotus e poi ancora Toro Rosso e Caterham. E’ un po’ la sorpresa dell’inizio del 2014 anche perché i motori Renault sono stati “deliberati” già dallo scorso settembre e di tempo a disposizione per ogni valutazione a Parigi ne hanno avuto più che a sufficienza.
Si pensava che il problema fosse nella progettazione delle vetture ben conoscendo la fissazione nella ricerca di estremizzazione di Adrian Newey che però è in Red Bull dal 2006 senza mai “toppare” in questi anni. Il fatto però che anche Lotus, Toro Rosso abbiano gli stessi problemi sarebbe un indicatore che il problema è in casa Renault che avrebbe realizzato una power unit sin troppo compattata e quindi soggetta a eccessivi surriscaldamenti essendoci pochi spazi di raffreddamento, per altri invece sarebbe sotto accusa la componente elettrica che poi è la vera novità insieme all’introduzione del turbo.
Si mormora anche di una certo nervosismo che serpeggia nel quartiere generale della Renault a Parigi e si mormora che della stessa situazione non sia molto contento, per i danni di immagine conseguenti, lo stesso presidente Carlos Ghosn che avrebbe richiamato e sollecitato i motoristi a risolvere il rebus.
Di certo la Renault è in ritardo…..Rob White, uno dei capi motoristi Renault, al termine dei test ha parlato di un ritardo di qualche settimana, una ammissione che di certo non avrà reso felice Vettel e gli altri piloti abituati da anni a smaramaldeggiare in pista. A Parigi si sta lavorando notte e giorno e non è da escludere una sorpresa già all’esame di riparazione della prossima settimana. Se così non fosse ci sarà da soffrire, e molto, per le prime quattro gare: Australia, Malesia, Bahrain e Cina; poi si tornerà in Europa …ma potrebbe già essere tardi.
La quattro giorni sul circuito si è conclusa con una classifica che ha visto Rosberg nettamente il piu’ veloce in 1’33”283 e con ben 89 giri all’attivo; alle sue spalle la Mclaren di Button ma staccato di un secondo e mezzo. Terzo tempo invece per la Ferrari di Raikkonen che ha sì compiuto 81 giri e con una prestazione interrotta per aver “battezzato” frontalmente le protezioni per via di un cordolo affrontato con troppa…confidenza. Per il finlandese stop delle prove e la monoposto è stata rinchiusa nel box dal momento che anche il telaio potrebbe aver subito qualche danno nell’urto.
Alle spalle dei tre. la sorprendente Williams e la Lotus di Maldonado che dopo la rottura del cambio venerdì ha potuto compiere 57 giri e poi la Red Bull di Ricciardo: pochi giri, solo 19, e sempre sul minuto e quaranta che è stato un po’ la costante di tutti questi giorni.
Appuntamento a giovedì 27 per quattro giorni che dovranno per forza dare maggiore certezze a tutti, nel bene o nel male. (John Sturm)
I MIGLIORI TEMPI DI SABATO:
1.Nico Rosberg (Mercedes W05) – 1’33″283 – 89 giri
2. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’34″957 – 66
3. Kimi Raikkonen (Ferrari F14T) – 1’36″718 – 81
4. Felipe Nasr (Williams FW36-Mercedes) – 1’37″569 – 87
5. Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1’38″707 – 59
6. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’39″258 – 19
7. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 1’40″138 – 15
8. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’40″472 – 19
9. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1’43″027 – 17
10. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 1’45″094 – 4
11. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – s.t. – 7
12, Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – s.t. – 5

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