“Lascia o raddoppia?”
Era la domanda che Mike Bongiorno rivolgeva nella seconda meta degli anni Cinquanta ai concorrenti del suo quiz televisivo; oggi è quanto si sono chiesti gli organizzatori del Rallye Sanremo 2014. Ed invece di lasciare, nonostante le oggettive difficoltà da affrontare, l’AC Sanremo ha deciso di raddoppiare unendo in un’unica grande manifestazione il rally valido per il Campionato Italiano Rally ed il Sanremo Rally Storico.
Il 56° Rallye Sanremo si disputerà da giovedì 3 a sabato 5 aprile e sarà valido per il Campionato Italiano Rally, di cui è la seconda prova, e per lo European Rally Trophy (coefficiente 4) ed il Trofeo Rally Nazionale e si svolgerà in due tappe suddivise in 12 prove speciali, tutte su asfalto, per una distanza di 600 chilometri, di cui 224,64 cronometrati. Le iscrizioni apriranno lunedì 3 marzo e chiuderanno martedì 18. I motori verranno accesi giovedì 3 aprile con lo Shakedown in località San Romolo (nella collina appena sopra Sanremo) dalle ore 12,30 alle 17,00. La gara scatterà dall’area ex Stazione Ferroviaria alle ore 15 di venerdì 4 aprile, e vi farà ritorno all’1,09 del mattino successivo con la conclusione della prima tappa. Poche ore di riposo, perché alle 7,30 scatterà la seconda che si concluderà alle ore 19,23 dello stesso giorno, cui farà seguito la cerimonia di premiazioni direttamente in pedana.
La prima tappa sarà composta da sei prove speciali. Vignai, Apricale, Coldirodi, e Bignone costituiranno il primo tour di gara per un totale di 46,80 km cronometrati, prima di tornare a Sanremo per il riordino in Piazza Borea d’Olmo (ore 18,02) ed il parco assistenza. Alla luce dei fari la seconda parte della tappa con la speciale di Vinai e la classica Ronde di 38,65 chilometri, che scatterà alle 23,00 unendo senza soluzione di continuità le speciali di Apricale, Coldirodi e Bignone La seconda tappa su altre sei prove, ovvero Passo del Maro, Bosco di Rezzo e tornerà dopo 10 anni la prova di Nava-Mendatica- Conio ripetute due volte, ed inframmezzata da un riordino (alle ore 12,42) ed una parco assistenza (ore 13,47) a Sanremo. La prima tappa è lunga 207,51 chilometri, di cui 103,42 cronometrati, mentre la seconda propone un percorso di 393,24 chilometri di cui 121,22 di prova, per un totale di 600,75 chilometri, con 224,64 a fare classifica.
E poi alle 19,23, sula pedana nel piazzale dell’Ex Stazione Ferroviaria saranno festeggiati gli eredi di Giandomenico Basso-Mitia Dotta, vincitori dell’edizione 2013. Affiancato al 56° Rallye Sanremo si svolgerà il 6° Sanremo Leggenda, su 10 prove speciali con 420 chilometri di percorso e 115 di speciali.
56° Rally Sanremo
3-5 aprile
Validità: Campionato Italiano Rally; European Rally Trophy, Trofeo Rally Nazionale
PS: 12 tutte su asfalto
Chilometraggio: 600,75 km di cui 224,64 di speciali
Iscrizioni: lunedì 3 marzo (apertura); 18 marzo (chiusura)
Prima tappa (207,51 km di cui 103,42 cronometrati)
Venerdì 4 aprile, ore 15,00 partenza; sabato 5 aprile, ore 1,09 arrivo
Le prove del primo giorno: Vignai, Apricale, Coldirodi, e Bignone; Vignai e Ronde
Seconda tappa (393,24 chilometri di cui 121,22 cronometrati)
Sabato 5 aprile, ore 7,30; ore 19,23, arrivo con premiazione in pedana
Le prove del secondo giorno: Passo del Maro, Bosco di Rezzo e Mendatica (ripetute due volte)
Riordini (Piazza Borea d’Olmo)
Venerdì 4 aprile (ore 18,02); sabato 5 aprile (ore 12,42)
Parchi assistenza
Venerdì 4 aprile (ore 21,02); sabato 5 aprile (ore 13,47)
Maggiori informazioni su: www.acisanremo.it/rallysanremo
Per la prima volta nella più che cinquantennale storia del Rallye Sanremo, la competizione per le auto moderne – quest’anno valida per il campionato Italiano Rally, per lo European Rally Trofeo ed il Trofeo Rally Nazionale – fa coppia con il Sanremo Storico di cui andrà in scena la 29esima edizione.
La gara storica, valida per il FIA European Historic Rally Championship e per il Campionato CSAI Rally Autostoriche, intreccerà il suo programma con quello delle auto moderne, sicché gli spettatori appostati lungo le prove speciali, il venerdì vedranno prima le autostoriche e quindi le moderne, mentre il sabato saranno gli equipaggi delle moderne a lasciare prima la pedana di partenza seguiti a ruota dagli storici. Nelle ore in cui i concorrenti delle “moderne” iniziano a mandare la loro domanda di iscrizione (l’apertura è avvenuta lunedì scorso, 3 marzo per chiudersi martedì 18 marzo), per gli storici la fase iscrizione è ormai ben avviata (apertura giovedì 27 febbraio-chiusura martedì 18 marzo) e gli stranieri già preparano la loro trasferta nella Città dei Fiori.
Il 29° Sanremo Rally Storico è la terza prova del Campionato Europeo, dopo gli appuntamenti spagnoli del Rallye España che si è svolto dal 28 febbraio al 1° Marzo con partenza ed arrivo ad Àvila, ad un centinaio di chilometri da Madrid, e del 62° Rallye Costa Brava in programma dal 14 al 15 di marzo a Girona a Nord Est di Barcellona. La gara di campionato continentale finora disputata è stata vinta dai locali Xesus Ferreiro-Javier Anido su Porsche Carrera RS, ma gli equipaggi italiani si sono fatti onore con Lucio Da Zanche-Giulio Oberto (Porsche Carrera RS) quarti assoluti e Luigi Zampaglione-Roberto Consiglio 11 esimi assoluti e vincitori di Primo Raggruppamento. Naturalmente gli italiani cercheranno di ribaltare il risultato spagnolo e ripetere il successo sanremese dello scorso anno, quando a primeggiare fu “Pedro” con la Lancia 037 dopo un entusiasmante duello che lo vide confrontarsi con il norvegese Valter Jensen, anche lui al volante della berlinetta torinese, ed il francese ex F1 Erik Comas, scatenato nella seconda tappa con la Stratos. E non c’è dubbio che le sfide fra Lancia 037 e Porsche 911, ma anche Lancia Stratos ed Audi Quattro, Opel Ascona e Ford Escort si ripeteranno puntuali anche in questa 29 esima edizione del Sanremo Rally Storico.
La gara storica aprirà le danze da Piazzale Adolfo Rava di Sanremo venerdì 4 aprile a mezzogiorno e vi farà ritorno alle 21,15 per il termine della prima tappa. Sabato 5 aprile lo “storico” inseguirà il moderno scattando alle ore 9,40 per tornare in pedana alle 15,49. Decisamente impegnativa la prima tappa lunga 140,39 chilometri di cui 75,05 cronometrati sulle speciali di Vignai ed Apricale affrontate per ben due volte e le classiche Coldirodi e Bignone percorse una sola volta. Più tranquilla, ma ugualmente decisiva la giornata di sabato che copre una distanza di 196,72 chilometri e 60,58 di prove speciali nei tratti Passo del Maro, Bosco di Rezzo e Mendatica. Per chi non riuscisse a recarsi sulle prove speciali, ma volesse ammirare da vicino le auto del passato le occasioni migliori sono ai riordini di Piazza Arborea d’Olmo (di fronte al teatro Ariston) venerdì alle 15,32, oppure in serata alle 19,25 a Seborga, dove sarà allestita una cena per i concorrenti storici. Sabato 5 aprile alle 13,49, sosta con pranzo per gli equipaggi presso lo stabilimento oleario dei fratelli Carli ad Imperia. Le premiazioni si svolgeranno sabato 5 aprile alle 21,30 nelle eleganti sale dell’Hotel Royal di Sanremo.
Come tradizione a seguito del Rally Storico ci sarà la tradizionale Coppa dei Fiori, valida per il trofeo FIA Rally Storici di regolarità, che porterà a Sanremo e sulle strade dell’entroterra alcune fra le più belle vetture costruite fino al 1981. I concorrenti della regolarità dovranno affrontare nei due giorni di gara un percorso di 337,16 chilometri suddiviso in dieci prove di precisione (per un totale di 130,08 km) che dovranno percorrere nel tempo stabilito al centesimo di secondo. Una prova da specialisti, ma la bellezza delle strade della Riviera di Ponente sa richiamare anche equipaggi provenienti da tutta Europa ansiosi di godere le strade appenniniche della provincia di Imperia ed il caldo sole ligure.
29° Sanremo Rally Storico
3-5 aprile – Direzione gara presso Hotel Royal – Corso Imperatrice 80 – 18038 Sanremo (IM); Tel. +39.334.1662082 – Fax +39.0184.576555 – E-mail: [email protected] – www.acisanremo.it/rallysanremo
Sala Stampa – locali ex stazione ferroviaria
Validità: F.I.A. European Historic Sporting Rally Championship (coefficiente 3); Campionato C.S.A.I. Rally Auto Storiche; Trofeo CSAI Rally Auto Storiche; Coppa CSAI Rally; Auto Storiche
Vetture ammesse – 1 Raggruppamento (1947-1969); 2° Raggruppamento (1970-1975); 3° Raggruppamento (1976-1981); 4° Raggruppamento 1982-1985 (Gruppo A-B ex annesso J)
PS: 9 tutte su asfalto
Chilometraggio: 337,11 km di cui 135,63 di speciali (40,2% del percorso)
Iscrizioni: giovedì 27 febbraio (apertura); 18 marzo (chiusura)
Prima tappa (140,39 km di cui 75,05 cronometrati)
Venerdì 4 aprile, ore 12,00 partenza (Piazzale Adolfo Rava); ore 21,15 arrivo
Le prove del primo giorno: Vignai (km 17,97, ore 12,43), Apricale (km 10,28, ore 13,21), Coldirodi (km 7,88, ore 13,59), e Bignone (km 10,67, ore 14,22); Vignai-2 (km 17,97, ore 17,37) e Apricale-2 (km 10,28, ore 18,15).
Seconda tappa (196,72 chilometri di cui 60,58 cronometrati)
Sabato 5 aprile, ore 9,40 partenza; ore 15,49, arrivo
Le prove del secondo giorno: Passo del Maro (km 15,75, ore 10,30), Bosco di Rezzo (km 25,80, ore 11,23) e Mendatica (km 19,03, ore 12,31).
Premiazioni: Sabato 5 aprile, ore 21,30 Hotel Royal
Riordini (Piazza Borea d’Olmo)
Venerdì 4 aprile (ore 15,32); Seborga (ore 19,25); Vecchia Stazione (ore 21,15)
Sabato 5 aprile Stabilimento Fratelli Carli Imperia (ore 13,46)
[email protected]
28° Coppa dei Fiori
3-5 aprile – Direzione gara presso Hotel Royal – Corso Imperatrice 80 – 18038 Sanremo (IM); Tel. +39.334.1662082 – Fax +39.0184.576555 – E-mail: [email protected] – www.acisanremo.it/rallysanremo
Sala Stampa – locali ex stazione ferroviaria
Validità: Trofeo FIA per i Rally Storici di Regolarità 2014
Vetture ammesse; costruite fino al 1981 suddivise per età in sei Raggruppamenti Percorso di 341,45 km con 10 di test di regolarità per una distanza totale di 130,11 km, suddivisi in 2 tappe e 5 sezioni
Iscrizioni: giovedì 27 febbraio (apertura); 18 marzo (chiusura)
Prima tappa (140,44 km di cui 75,05 cronometrati)
Venerdì 4 aprile, ore 13,25 partenza (Piazzale Adolfo Rava); ore 22,40 arrivo
Le prove del primo giorno: Vignai (km 17,97, ore 14,08), Apricale (km 10,28, ore 14,46), Coldirodi (km 7,88, ore 15,24), e Bignone (km 10,67, ore 15,47); Vignai-2 (km 17,97, ore 19,02) e Apricale-2 (km 10,28, ore 19,40)
Seconda tappa (196,72 chilometri di cui 55,03 cronometrati)
Sabato 5 aprile, ore 11,00 partenza; ore 17,30, arrivo
Le prove del secondo giorno: Passo del Maro (km 15,75, ore 11,50), Colle San Bartolomeo (km 7,54, ore 12,43), Rezzo (km 12,71, ore 13,05) e Mendatica (km 19,03, ore 13,56).
Premiazioni
Sabato 5 aprile, ore 21,30 Hotel Royal
Riordini
Venerdì 4 aprile Lungomare Vittorio Emanuele – Sanremo (ore 16,57); Seborga (ore 20,50)
Sabato 5 aprile Stabilimento Fratelli Carli Imperia (ore 15,11)
[email protected]
Tira un sospiro di sollievo Sergio Maiga dopo una lunghissima serie di telefonate. “É destino che il Rally di Sanremo resti in forse fino all’ultimo momento. Lo scorso anno avevamo dovuto affrontare una difficilissima situazione economica, quest’anno un conflitto regolamentare sui pneumatici Ma alla fine ce l’abbiamo fatta”. Come per l’edizione 2013, anche quella 2014 del Rallye Sanremo è rimasta in bilico fin quasi al termine delle iscrizioni. Tutto ciò ha probabilmente fatto perdere il sonno a Sergio Maiga suo grande timoniere, ma non il sorriso e l’aplomb che lo contraddistinguono.
“Terminata l’edizione dello scorso anno abbiamo immediatamente analizzato la situazione e messo i punti fermi per l’edizione successiva. La priorità era ridurre le spese per la realizzazione della gara e ciò si poteva ottenere con un pacchetto di iniziative che permettessero un drastico tagli dei costi ed economie di scala”. La prima decisione da attuare era quella di unire rally storico e moderno, la seconda era, dopo essere usciti gioco forza ed le problematiche economiche dal Campionato Europeo, di approdare allo European Rally Trophy, solo di un gradino meno prestigioso del campionato assoluto, ma decisamente meno dispendioso. “Dovevamo assolutamente rimanere nell’ambito FIA, il prestigio e la storia del Sanremo lo richiedono. E tutto ciò sembrava non presentare problemi fino al momento in cui la CSAI, la federazione italiana che gestisce lo sport automobilistico, ha varato una regola che esclude nelle gare nazionali l’uso della tipologia di gomme previste nelle gare internazionali”. Una bella patata da risolvere a meno di tre settimane dalla partenza della gara da Sanremo. “Ho subito capito che non sarebbe stato possibile ottenere una deroga dalla Federazione Internazionale e così mi sono messo in contatto con i vertici della nostra federazione ed abbiamo rimodellato il regolamento particolare di gara in modo da poter far partecipare tutti i concorrenti, senza infrangere nessuna regola”.
Superata l’impasse delle gomme Sergio Maiga torna volentieri a parlare di questa ricca edizione 2014, in programma da giovedì 3 a sabato 5 aprile
“Era giocoforza unire il Sanremo Rally Storico, giunto alla sua 29esima edizione, al 56° Rallye Sanremo. Così facendo abbiamo realizzato delle notevoli economie di scala su molti aspetti della gara. Essendo lo storico una gara valevole per Campionato Europeo Rally Storici era rigidamente vincolato alla tradizionale data di aprile, sua collocazione fin dalle prime edizioni”. Se lo storico segue il suo ritmo naturale, per il moderno invece c’è stata una vera rincorsa alla confezione della gara, essendo trascorsi meno di sei mesi dall’edizione precedente. “Praticamente il lunedì successivo alla fine dell’edizione 2013 abbiamo cominciato a lavorare per quella del 2014. Le due organizzazioni si sono fuse senza problemi. In realtà i personaggi che lavoravano per lo storico collaboravano anche con il moderno e viceversa” commenta Maiga, che nelle scorse edizione del Rally Storico svolgeva il compito di apripista, oltre a far parte del Comitato Organizzatore. “Diciamo che ora lo staff non dovrà più cambiare casacca da una gara all’altra, perché entrambe le gare sottostanno sotto l’unico ombrello di ACISanremo”. Una manifestazione così complessa, che porterà sulla pedana di piazzale Adolfo Rava (nuova denominazione del piazzale antistante alla Vecchia Stazione ferroviaria, che rappresenta un giusto riconoscimento a chi è stato alla guida del Sanremo per trent’anni), 160 equipaggi presenta difficoltà non indifferenti che devono essere superate con un’attenta pianificazione a tavolino. “La maggiore difficoltà è stata incrociare e sovrapporre la tabella tempi e distanze di quattro gare distinte (il 56° Rallye Sanremo valevole per il Campionato Italiano Rally e lo European Rally Trophy, il 29° Sanremo Rally Storico, valevole per il Campionato Europeo Rally, la Coppa dei Fiori di regolarità, ed il 6° Sanremo Leggenda). Moderne e storiche percorrono le stesse prove speciali, ma si sorpassano e risorpassano in continuazione, offrendo uno spettacolo agli spettatori della gara che dura più di tre ore su ogni tratto del percorso. A questo si è aggiunto il problema della frana della strada da Pigna al Colle Langan. Una strada che verrà riaperta fra parecchio tempo e che ci ha costretti a cambiare il nostro percorso quando mancava un mese al via della gara. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Abbiamo così riscoperto la prova del Colle di Nava, che era un classico del Sanremo mondiale”. Uno dei must del rally di Sanremo è la Ronde che conclude la prima tappa mettendo insieme senza soluzione di continuità le speciali del venerdì pomeriggio. Una prova che non lascia indifferenti avendo parecchi detrattori, ma altrettanti, se non molti di più estimatori. “La Ronde è uno dei punti fermi del Sanremo, un rimanere agganciati al rallismo dei tempi d’oro senza però essere anacronistici. Dobbiamo affrontare il nodo di Ghimbegna, un vero problema per la sicurezza, ma anche in questa edizione riusciremo a metterla in scena. Riprendiamo la conformazione di sei anni fa, con ‘solo’ 38 chilometri da percorrere senza interruzioni. Non saranno i 55 chilometri della scorsa edizione, ma non esiste un’altra gara in Italia che abbia una prova speciale di questa lunghezza” afferma orgoglioso Maiga. La prima gara del Campionato Italiano Rally ha visto l’esordio mondiale della Peugeot 208 T16 R5, la nuova arma rallistica del Leone, e soprattutto quello della Fiesta R5 alimentata esclusivamente a GPL e sviluppata dalla BRC Gas Equipment, vincitrice del rally del Ciocco. “Tutti ci chiedono come gestiremo la Fiesta GPL di Basso-Dotta per quanto riguarda i rifornimenti. In realtà la presenza di questa vettura non ci crea il minimo problema perché BRC, come ha già fatto al Ciocco, avrà un proprio mezzo dal quale rifornirà la Fiesta nell’area refuelling, proprio come tutte le altre vetture. Quindi nessun problema, ma solo molta curiosità nel vederla in azione”.
Costantemente proiettato verso il futuro, Sergio Maiga non nasconde il suo desiderio di riportare il Sanremo nel circus europeo. “Ho iscritto il Sanremo a calendario dello European Rally Trophy FIA, nonostante ciò porti pochi vantaggi a livello pratico, perché credo che il Sanremo debba essere una gara di spessore europeo. Sono molto dispiaciuto dal fatto di non vedere quest’anno piloti come Andreas Mikkelsen, Thierry Neuville o Esapekka Lappi che ha fatto furore lo scorso anno. Un gruppo di ragazzini che sono diventati o stanno per diventare protagonisti del mondiale. Ma abbiamo la convinzione di tornare nel grande teatro europeo. E quanto sia importante il Rallye Sanremo” sottolinea convinto Maiga “lo conferma la presenza ormai confermata di un pilota del calibro di Bryan Bouffier, vincitore del Rallye di Montecarlo nel 2011 e del Tour de Corse dello scorso anno, nonché grande protagonista della scorsa edizione del Sanremo. Bouffier, secondo assoluto al Montecarlo di gennaio, ha affermato chiaramente di tornare a Sanremo per vincere e completare il grande slam delle gare del Mediterraneo”. “La collocazione ad aprile ci consente di lavorare con serenità e tranquillità in vista della stesura dei calendari del 2015, cosa invece non fattibile quando eravamo ad ottobre. Ovviamente rimarremo legati alla data di inizio primavera perché è lì che si colloca cronologicamente lo storico. E non dovrebbe essere difficile trovare spazio nella stessa data per il moderno. Un colpetto qua, una spintina là e riusciremo a trovare spazio fra le altre date del calendario continentale. Un po’ come si fa quando si deve parcheggiare un’auto in un parcheggio troppo stretto. Un piccolo appoggio alle vetture che ci stanno vicine, badando di non fare danni. Noi chiederemo alle gare di questo periodo di spostarsi anche solo di pochi giorni ed ecco che avremo nuovamente il nostro Sanremo valido per l’europeo. Ed in questo modo potremo coronare un grande sogno. Avere contemporaneamente tre gare (rally, rally storico, e gara di regolarità) valide per il Campionato Europeo”. Un sogno certo, ma se Sergio Maiga lo ha fatto è perché sta già cercando di realizzarlo.
Sono i grandi piloti del rallismo italiano del terzo millennio. Paolo Andreucci e Giandomenico Basso: due vittorie a Sanremo il primo, tre il secondo. Grandi protagonisti della passata edizione in cui uno vinse (Basso) e l’altro perse la gara (Andreucci) per un’incredibile toccata mentre era al comando ed il risultato sembrava al sicuro. Ed anche per l’edizione numero 56, quella del 2014, sono pronti ad incrociare le armi per dare spettacolo sulle prove dell’entroterra della Riviera di Ponente.
Paolo Andreucci (navigatrice Anna Andreussi; 48 anni, sette volte campione italiano – Peugeot 208 T16; vincitore del Rallye Sanremo nel 2006 e 2010). “Un peccato che il Sanremo abbia perso la sua titolazione per il Campionato Europeo (rimane la validità per lo European Rally Trophy), ma la sua validità a livello agonistico rimane intatta. Quest’anno vi sono almeno quattro o cinque piloti che possono puntare al successo e la presenza di uno straniero del livello di Brian Bouffier dimostra quanto il Sanremo sia una gara interessante”. Abituato a lottare sempre, il pilota di Castelnuovo Garfagnana (LU) non si allarma più di tanto per le difficoltà incontrate al Ciocco all’esordio con la Peugeot 208 T16. “Una vettura nuova presenta sempre delle incognite. Abbiamo dovuto affrontare il cambiamento della valvola pop-off voluto dalla FIA a pochi giorni dal Ciocco; abbiamo dovuto adattare assetti e sospensioni agli asfalti ed al grip italiani. Troppe cose da fare in così pochi giorni. Ma anche al Ciocco abbiamo vinto una speciale sul finire della prima giornata e tre delle quattro prove della seconda. Ora ci presentiamo a Sanremo convinti di essere più competitivi e di lottare per il successo”. Dall’alto del suo palmares, “Ucci” può dare un consiglio a quei giovani che vogliono seguire una carriera professionistica. “Debbono scegliere le gare giuste in Italia, ma anche guardare alle gare estere per poter crescere a livello di formazione e di preparazione”. Infine l’album dei ricordi al Sanremo. “Ho vissuto due grandi momenti che ricordo con particolare affetto. La vittoria del 2010 che mi consegnò il titolo italiano ed il miglior tempo nella prima prova della gara del 1997, ottenuto con la Renault Megane. Ero stato davanti ai big del mondiale rally. E quella volta c’erano proprio tutti”.
Giandomenico Basso (navigatore Lorenzo Granai; 42 anni, due volte campione europeo, una volta campione italiano, una volta vincitore dell’Intercontinental Rally Challenge – Ford Fiesta R5 LDI; vincitore del Rallye Sanremo nel 2008, 2012 e 2013). “No, non mi aspettavo assolutamente di vincere il Ciocco, la gara di esordio con la Fiesta alimentata a GPL. Non ci pensavamo né io né la squadra ma puntavamo prudentemente ad un podio”. Giandomenico Basso è categorico come sempre. “Abbiamo vinto la gara sui due passaggi della prova di Bagni di Lucca quando abbiamo ottenuto un distacco interessante. Nella seconda tappa sono partito tenendo un buon ritmo e gestendo il vantaggio in sicurezza”. Il pilota di Cavaso del Tomba non è galvanizzato dal successo garfagnino. “Il Sanremo è una gara completamente diversa, con prove più lunghe, più tecniche, più guidate. Oltretutto vi sarà un maggior chilometraggio fra due parchi assistenza e ciò aumenterà ancora di più il nostro handicap peso. Essere più pesanti significa sollecitare maggiormente freni, sospensioni e gomme, e ciò potrebbe rivelarsi determinante”. Per Giandomenico Basso il Sanremo mantiene una validità importante. “Nonostante l’uscita dal campionato europeo la gara sarà di sicuro interesse a livello agonistico. Oltre a me ed Andreucci avremo anche Umberto Scandola, Andrea Nucita, Andrea Perico; inoltre, probabilmente, assisteremo all’esordio della nuova Citroën DS3 R5. Sarà un confronto molto importante a cui si aggiungerà Brian Bouffier. Lo scorso anno il francese è stato più veloce di me sulle speciali, ma alla fine ho vinto io, grazie a due suoi errori. Ma io non ero nelle condizioni ottimali, perché non sono mai riuscito a trovare il giusto feeling con l’assetto e a far lavorare bene le gomme. Ed a proposito di pneumatici il Sanremo sarà un interessantissimo confronto fra Michelin e Pirelli con le nuove coperture volute dalla FIA. Come vedi di motivi di interesse ce ne sono finché si vuole, anche senza la validità per il campionato europeo. Questo forse perché l’ingresso della nuova categoria R5 ha stimolato molti team e scuderie ad investire nelle nuove vetture”. Basso è stato uno degli ultimi piloti globe-trotter del rallismo italiano, quindi, anche lui, può spendere una parola per i nostri enfant prodige. “Un giovane che voglia puntare al professionismo deve fare delle scelte chiare e precise fin dall’inizio carriera. Si può essere professionisti anche nel campionato italiano, ed allora in quel caso è inutile sprecare tempo ed energie correndo all’estero. Ma se si vuole guardare oltre confine bisogna preparare un programma su più anni, perché non basta una sola stagione per emergere, perché per vincere non basta la classe, ma conta l’esperienza”. Sanremo può dare grandi soddisfazioni anche quando non si vince. “La gioia più grande l’ho vissuta nel 2007 quando lottai alla pari con Luca Rossetti. Nelle ultime prove scelsi di non attaccare, chiusi secondo, ma il titolo tricolore era mio”. Recordman di vittorie a Sanremo, pur in condivisione con Miki Biasion, Gilles Panizzi e Didier Auriol, ci tiene a sottolineare che lui è il solo ad aver vinto la gara della Città dei Fiori con tre macchine diverse e conclude: “loro non possono più puntare al poker, mentre io…”.






