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EUROTOUR: IN SVEZIA IL THAILANDESE THONGCHAI JAIDEE SUPERA VICTOR DUBUISSON E STEPHEN GALLACHER NELLO SPAREGGIO, 18° EDOARDO MOLINARI

Il thailandese Thongchai Jaidee si è imposto con 272 colpi (69 70 68 65, -16) nel Nordea Masters (European Tour) disputato sul tracciato del PGA Sweden National (par 72), a Malmoe in Svezia.

Dopo aver concluso le 72 buche alla pari con il francese Victor Dubuisson (69 69 67 67) e con lo scozzese Stephen Gallacher (67 72 65 68) l’ex paracadutista dell’esercito thailandese li ha superati con un birdie alla prima buca di spareggio.
Si è conclusa in rimonta la gara dei tre italiani rimasti in corsa dopo il taglio: Edoardo Molinari, che ha offerto comunque una bella prova. si è portato dal 32° al 18° posto con 280 colpi (71 69 73 67, -8), Matteo Manassero dal 38° al 32° con 283 (74 70 70 69, -5) e Andrea Pavan dal 54° a 40° con 284 (74 71 71 68, -4).
Si sono classificati alle spalle del trio di testa l’olandese Robert-Jan Derksen, quarto con 273 (-15), che ha annunciato il ritiro a fine anno, e lo svedese Henrik Stenson, quinto con 274 (-14), che perderà la seconda posizione nel world ranking qualora Bubba Watson dovesse vincere il Memorial Tournament (PGA Tour), dove è in vetta a un giro dal termine. In sesta posizione con 275 (-13) lo svedese Robert Karlsson,, lo spagnolo Alvaro Quiros e l’inglese Eddie Pepperell, in nona con 276 (-12) l’iberico Rafael Cabrera Bello, in 15ª con 279 (-9) il danese Thomas Bjorn, in 32ª come Manassero anche il finlandese Mikko Ilonen, campione uscente. Torneo da dimenticare in fretta per lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 70° con 291 (+3).
Jaidee ha effettuato uno straordinario recupero che è iniziato praticamente dalla settima buca del terzo giro: da quel momento, infatti, ne ha giocate trenta scendendo di 14 colpi sotto il par. Nel turno finale ha infilato quattro birdie nelle prime sei, ha frenato con un bogey, ma ha ripreso la corsa con un putt chilometrico per l’eagle alla 11ª, poi con altri due birdie (65, -7) ha agganciato Dubuisson a “meno 16”. Questi dopo cinque birdie in undici buche non è riuscito a segnarne altri, mancando un putt decisivo alla 18 (67, -5). Gallacher ha messo a rischio la partecipazione al playoff con un bogey alla 17, ma ha rimediato con il quinto birdie di giornata sull’ultimo green (68, -4).
Nello spareggio i tre contendenti hanno posto la palla in green (buca 18, par 5) con il terzo colpo, ma Jaidee ha avuto il merito di averla piazzata a un metro dalla bandiera. Dopo che Dubuisson e Gallacher avevano fallito il putt della disperazione dalla distanza, il thailandese ha firmato il birdie che gli ha dato il sesto titolo nel circuito, facendolo anche divenire a 44 anni e mezzo il più anziano vincitore del Nordea Masters. Suo un assegno di 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro.
I tre azzurri si sono espressi con lo score più basso della loro prestazione. Edoardo Molinari ha mandato in scena con un 67 siglandolo con cinque birdie senza bogey. Manassero, che aveva iniziato il torneo al 100° posto come Pavan, ha realizzato un parziale di 69 (-3) con cinque birdie e due bogey e Pavan un 68 (-4) con cinque birdie e un bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 145 (+1), Francesco Molinari, 101° con 148 (78 70, +4), e Marco Crespi, 136° con 153 (74 79, +9).

CHALLENGE TOUR: NELLA REPUBBLICA CECA PRIMO TITOLO PER THOMAS LINARD, 22.i TADINI E GAGLI – Il francese Thomas Linard, al primo anno di Challenge Tour e al decimo torneo giocato in carriera nel circuito, ha fatto centro nel D+D Real Czech Challenge disputato sul percorso del Golf & Spa Kunetická Hora (par 72), a Drítec nella Repubblica Ceca.
Il 26enne di Bourges, con lunga militanza nell’Alps Tour, ha concluso con 269 colpi (70 68 67 64, -19), bruciando la concorrenza con un 64 (-8), miglior punteggio di giornata. Al secondo posto con 271 (-17) Daniel Gaunt, 36enne australiano di nascita e passato di recente sotto bandiera inglese, al terzo con 273 (-15) l’altro inglese Ross McGowan, al quarto con 274 (-14) ancora un inglese, Chris Lloyd, e lo svedese Pontus Widegren.
Hanno ceduto i giocatori italiani, che si erano portati in alta classifica: Alessandro Tadini è sceso dal nono al 22° posto con 280 (72 67 68 73, -8) occupato anche da Lorenzo Gagli (73 66 70 71), che era 17°, Nicolò Ravano è scivolato dal 13° al 34° con 282 (70 72 66 74, -6) e Niccolò Quintarelli dal 23° al 37° con 283 (70 70 70 73, -5). E’ rimasto al 64° con 290 (74 69 74 73, +2) Matteo Delpodio.
Linard, che è stato gratificato con 26.400 euro su un montepremi di 165.000 euro, ha iniziato ad andatura vertiginosa con sei birdie in nove buche, per un parziale di 30 (-6), poi si è praticamente messo al sicuro con altri due birdie e ha terminato con la sequenza bogey-birdie quando ormai i giochi erano fatti. Tadini ha realizzato un 73 (+1) con tre birdie e quattro bogey dei quali due in extremis gli sono costati sei posizioni. Gagli ha girato in 71 (-1) con tre birdie e due bogey; Ravano in 74 (+2) con tre birdie e cinque bogey; Quintarelli in 73 con quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey, Delpodio in 73 con due birdie e tre bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 144 (par), Domenico Geminiani, 133° con 152 (79 73, +8), Federico Colombo, 143° con 155 (76 79, +11), e Andrea Perrino, 152° con 164 (86 78, +20).