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RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto) su terapia per artrite reumatoide

Regione – Della Bianca (Gruppo Misto): «L’artrite reumatoide colpisce in Italia lo 0,5 per cento della popolazione.

Il primato purtroppo, spetta alla Liguria (6 -7 donne per 1 uomo). Sembrerebbe esistere una terapia integrativa chiamata BIDA, priva di effetti collaterali che garantirebbe risultati soddisfacenti e duraturi. Ho chiesto al presidente Valter Ferrando della Commissione Salute di poter audire il dott. Roberto Santi, medico chirurgo, che ha pubblicato uno studio sulla terapia in questione, e il dirigente della Asl4, per verificare l’efficacia di tale cura».

«Lo scorso aprile – spiega Della Bianca -, il Dott. Roberto Santi (medico chirurgo, specialista in gastroenterologia ed in igiene e medicina preventiva, referente medico di presidio della ASL4 Chiavarese presso la Casa di Reclusione di Chiavari) ha pubblicato sulla rivista on line della Società Italiana di Medicina Penitenziaria, un articolo in cui si fa riferimento ad un caso gravissimo di artrite reumatoide, trattato con la terapia BIDA, che si propone come valida terapia integrativa, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia e, quando l’inefficacia dei protocolli proposti è provata, anche sostitutiva. E’ una terapia che a detta dei medici, è priva di effetti collaterali e garantisce risultati soddisfacenti e duraturi».

La consigliera fa un elenco dei punti di forza della cura:

1) La terapia è stata praticata in un Ambulatorio medico dell’ASL ad un paziente assistito dal SSN.
2) I farmaci sono stati forniti dalla Farmacia Ospedaliera, non avendo il Paziente capacità di spesa.
3) Il risultato è stato a dir poco eccezionale e il paziente sta bene ancora adesso.
4) Questa terapia l’ha fatta lo stesso medico che non può curare la stessa malattia ad un paziente libero, cioè non detenuto.
5) L’articolo è stato portato all’attenzione della Direzione per dovere istituzionale e per avere l’avvallo alla pubblicazione sul sito aziendale.
6) Sono a conoscenza della cosa e si stanno adoperando presso le Istituzioni di Competenza, un Senatore ligure e il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi.

L’artrite reumatoide colpisce in Italia lo 0,5 per cento della popolazione, circa 300mila soggetti (4 donne ogni uomo). Il primato spetta alla Liguria (6-7 donne per 1 uomo).

«Il picco della malattia è tra i 20 e i 40 anni – aggiunge Della Bianca -. Le forme più gravi colpiscono soprattutto le donne. 22 malati su 100 sono costretti a lasciare il lavoro; 10 su 100 necessitano di un’assistenza continua. Secondo un dato inglese, a dieci anni dalla diagnosi 40 malati su 100 lasciano il lavoro e dopo venti anni 25 malati su 100 hanno bisogno di un’artroprotesi. Proprio perché l’artrite reumatoide è una malattia grave, e qui in Liguria colpisce un ampio numero di soggetti, ho chiesto al Presidente della Commissione Salute Valter Ferrando di poter audire il Dott. Roberto Santi e il dirigente della Asl 4, per verificare l’efficacia di tale cura».