Vi è mai capitato, nel corso di una passeggiata in montagna, di incontrare moto o quod proprio sul sentiero che state percorrendo? Beh, siete in buona compagnia, è capitato a tantissimi camminatori, dato che questa (brutta) abitudine sta prendendo piede sempre di più su tutte le montagne del nostro Paese.
A questo tema Montagne360 dedica “L’Italia dei motori sgasa sui sentieri”, uno speciale realizzato in collaborazione con i Gruppi Regionali CAI, fotografando il fenomeno in Italia ed entrando nel merito delle normative esistenti, ospitando anche un intervento di Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana.
Sul fronte delle proposte di trekking e Mountain Bike, questa volta si guarda indietro, ai tempi delle due Guerre Mondiali, proponendo itinerari nei luoghi del conflitto. Paolo Reale nell’articolo “Pedalare tra memorie di guerra e panorami sempre nuovi” ci accompagna dal Pasubio al Falzarego, dal Garda alle Pale di San Martino, dal Brenta al passo Giau, invitando a percorrere sulle due ruote le zone della Grande Guerra.
Più a sud, soci del CAI di Cassino e de L’Aquila hanno ripercorso in quattro giorni le zone dell’Abruzzo interessate dal 2° conflitto mondiale, proprio lungo la linea che divideva in due l’Italia. Ecco quindi “Linea Gustav, camminare sulla memoria della 2^ Guerra Mondiale”, un articolo di Stefano Palotta che illustra l’itinerario nelle località dell’Abruzzo che, ancora oggi, rappresentano l’epopea della lotta civile contro il nazi-fascismo.
Corredate di magnifiche foto, poi, sono tutte da assaporare le pagine “Gli immensi ghiacciai all’ombra dello Zemu Peak”. Si tratta del resoconto della spedizione “K2014-150 CAI – Zemu Exploratory expedition” narrata in prima persona dal capo spedizione, Alberto Peruffo.
Lo spazio dedicato all’arrampicata chiama in causa due grandi interpreti di oggi e di ieri. Nell’articolo “Ivan “Crispin” Calderón, l’uomo che ha domato le pareti dei tepui”, Francesco Sauro e Daniela Barbieri tratteggiano il ritratto del fuoriclasse venezuelano, cresciuto sulle pareti dello Yosemite. Calderòn racconta la sua avventura di climber, focalizzandosi sulla sfida più grande, la verticalità dei tepui, i massicci immensi nell’altopiano della Guayana.
Mario Corradini, invece, dedica un bel ricordo a Jerzy Kukuczka in occasione del 25° dalla scomparsa.
Luciano Chilese, a 60 anni dalla conquista del K2, ricorda poi Vittorio Lombardi, che fu al centro dell’organizzazione della spedizione e si occupò di tantissimi aspetti “dietro le quinte”, contribuendo in maniera determinante al successo dell’impresa.
Venendo alla speleologia, se pensate che sia preclusa ai disabili, vi convincerete del contrario leggendo “Diversamente Speleo – La solidarietà rende possibile a tutti l’esperienza del mondo sotterraneo”, di Elisa Ponti.
Nel numero in edicola sono numerose, come di consueto, le proposte di riflessione. “Skyrunning, prove d’intesa con il CAI”, a firma di Lorenzo Arduini, entra nel merito del dialogo tra CAI e FISKY (la Federazione italiana skyrunning) a proposito di questa pratica sportiva sempre più diffusa. Sempre Arduini, poi, si occupa del tema della governance del Parco nazionale dello Stelvio. Luigi Festi, invece, propone un’analisi legata al doping in montagna (“Se il doping arriva in alta quota”), tema che sarà al centro del prossimo International Mountain Summit, in programma dal 16 al 21 ottobre 2014 a Bressanone.
Scienza, curiosità, news, cronache di nuove ascensioni, di spedizioni internazionali e un portfolio fotografico dedicato alle farfalle completano il numero di settembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.






