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TASI, IL DISSENSO DEL MOVIMENTO LA RI GENERAZIONE CINISI

Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza approva il regolamento e l’aliquota massima al 2,5 per mille per la nuova tassa che i cittadini a breve andranno a pagare: la TASI, tassa sui Servizi indivisibili.

Bocciati tutti gli emendamenti presentati, l’Amministrazione Comunale mette ancora una volta LE MANI IN
TASCA AI CONTRIBUENTI! Il capogruppo del Movimento La RI Generazione Conny Impastato manifesta a gran
voce il suo dissenso in aula, in primis sull’approvazione del regolamento presentato, perché privo di riduzioni
ed agevolazioni a favore dei contribuenti ed evidenzia lo stato primordiale del peccato: l’approvazione
dell’aumento delle aliquote IMU dell’Ottobre 2012; tutto nasce da quegli aumenti, approvati anche allora da
una maggioranza irresponsabile!  
All’atto del voto sugli emendamenti presentati dal resto della minoranza seduta in Consiglio, con un
atto di grande responsabilità verso tutti i cittadini, si schiera a loro favore e vota l’approvazione. La
suddivisione delle aliquote portate in Consiglio sono discutibili, un’Amministrazione responsabile non avrebbe
innalzato al massimo le aliquote e si sarebbe adoperata con sgravi per venire incontro alle categorie meno
agiate. Se in paesi come Bronte, Favignana, Realmonte, Nicosia, Campofelice, Sambuca si è ottenuto
l’azzeramento della TASI, non si capisce il perché non si sia potuto farlo anche a Cinisi.
IL MOVIMENTO “LA RI GENERAZIONE” CHIEDE L’AZZERAMENTO DELLA TASI, ma non l’ottiene
perché la maggioranza preferisce allinearsi alle indicazioni impartite dall’Amministrazione. Sono sbagliati i
parametri di perequazione per la TASI, in particolare quelli che saranno destinati ai costi sostenuti dal Comune,
ed inseriti nel bilancio di previsione 2014 in via di approvazione.
“Mettere in conto di dover spendere solo 1.000 euro per la tutela del patrimonio artistico è
VERGOGNOSO, per un Comune come Cinisi,  ?  queste sono le parole dell’intervento del consigliere Conny
Impastato nel suo intervento in aula  ? stabilire un importo così esiguo per la salvaguardia dei nostri beni è
ridicolo. Troppi 110.000 euro per i servizi di manutenzione delle strade e del verde pubblico, il Movimento La RI
Generazione ne è la prova, visto che a costo zero ha riportato ad antico decoro interi spazi del paese; e
soprattutto, impossibile pensare, nel 2014, di spendere 256.000 euro per l’illuminazione pubblica, visto l’apporto
delle nuove tecnologie e le direttive della CE di installare fonti alternative, risparmio e meno sperpero di denaro”.
Su quest’ultimo il Comune è con le mani legate, poiché siamo venuti a conoscenza in aula, per bocca
del presidente del Consiglio, che CINISI paga lo scotto di un contratto bloccato e che non prevede alcun
intervento migliorativo, stipulato con ENEL SOLE  e bloccato per i prossimi vent’anni! Di chi sono le colpe?!
Ma soprattutto, Conny Impastato sottolinea la mancanza di programmazione e pianificazione da
parte dell’Amministrazione sul tema della riduzione dei rifiuti: “i comuni italiani che hanno azzerato la TASI,
hanno programmato e ridotto di tanto gli importi sullo smaltimento dei rifiuti!”.
Una scelta controproducente, si è dimenticato il dialogo fra le parti e il confronto; alcuni degli
emendamenti hanno ricevuto pareri positivi, perchè non approvarli e venire incontro alle richieste che si alzano da una parte del consiglio e dai cittadini? Ancora una volta a Cinisi si ragiona per “fede politica” e non
per tutelare il cittadino.
Si dimentica il mandato al quale il Consiglio Comunale deve fare fede, quello che i cittadini chiedono
dall’esterno del Palazzo, una politica vicino alla popolazione; l’unico atto di responsabilità in questo momento
storico era quello di diminuire al massimo le tasse.