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IL CAVALLINO SI E’ ROTTO: FINISCE L’ERA MONTEZEMOLO…..ANCHE QUELLA DELLA FERRARI?

1ciao

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Con la conferenza stampa alle ore 14 si é conclusa ufficialmente la storia della presidenza di Montezemolo alla Ferrari , una storia “durata 23 lunghi anni trascorsi molto velocemente”.

C on l’arrivo di Marchionne si volta pagina, una pagina tutta da scrivere e al momento non ci é dato di sapere come.
“Oggi ho rassegnato le dimissioni da presidente della Ferrari, la più bella azienda del mondo” é stato l’incipit di Montezemolo, visibilmente commosso e amareggiato, che da grande attore qual’é ha cercato di superare il momento scambiando pacche sulle spalle di Marchionne.
Marchionne si é prestato al teatrino, tanto tutto era già stato concordato prima…” Avete travisato le nostre parole dei giorni scorsi , tra ma e Luca non c’é mai stato alcun attrito. Nel comunicato congiunto di questa mattina ho reso a Luca tutti i meriti che si é guadagnato”.
Come se fossero i giornalisti ad aver male interpretato ” nessuno é insostituibile” che proprio Marchionne si era lasciato coscientemente scappare…..già ma come ha detto Montezemolo “quante cazzate avete scritto in questi giorni” E Marchionne ha..sottoscritto.
Più che le dimissioni però al mondo interessava sapere qualcosa sul futuro e Marchionne non si é tirato indietro più che altro per rassicurare e cercare di cacciare i mille fantasmi e le tante ipotesi che aleggiano da oggi nel cielo di Maranello.
Marchionne ha escluso in modo netto l’ipotesi di una integrazione con Fiat-Chrysler : “Non c’è la minima intenzione”. Ed ha aggiunto: “La Ferrari è nata e morirà italiana. Se qualcosa venisse prodotto fuori da questo stabilimento sarebbe osceno, totalmente inconcepibile, se non nascesse qua non sarebbe più la Ferrari”.
In Ferrari, ha proseguito Marchionne, “vogliamo conservare l’integrità strategica per andare avanti. La Ferrari non può appoggiarsi sul sistema Fiat-Chrysler. L’Indipendenza operativa non sarà mai messa in discussione”.
“Non credo che questa sarà una grande stagione, mettiamoci l’anima in pace – ha detto ancora -. Credo nella gestione sportiva di questa azienda, i successi arriveranno. Ci siamo incontrati con Mattiacci. C’è un lavoro in corso e c’è un cantiere aperto. C’è un problema di motore. C’è un grande lavoro che va avanti”.
Di certo non sarà un presidente presenzialista per sua stessa ammissione…”C’è l’amministratore delegato la mia presenza non è essenziale.”..Tutto il contrario del presidente uscente che puo’ aver avuto molti difetti ha impersonificato il suo ruolo nel modo migliore come esige il ruolo di presidente della Ferrari…..I VIP che arrivano a Maranello a ritirare la loro vettura lo hanno sempre trovato per una stretta di mano alla consegna delle chiavi, tanto per fare un esempio.
Non garantendo la sua presenza ogni settore dovrà camminare con le sue gambe senza l’occhio vigile del vertice. Povero Mattiacci !!!
Il peggio però deve ancora venire per la Gestione Sportiva…alla domanda su come pensa di affrontare le discussioni sui regolamenti e futuro della F.1 con gli altri team, con Jean Todt e Bernie Ecclestone, Marchionne é stato durissimo sfiorando quasi l’arroganza….” Ho affrontato e risolto ben altre trattative” . Ai tifosi non rimane che toccare ferro perchè se il buongiorno si vede da queste parole per la Ferrari diventa dura…..
Forse Marchionne sottovaluta non solo Tods o Ecclestone ma sopratutto i signori Mercedes, Red Bull, Renault, Ron Dennis, Williams ecc.ecc., tutta gente che da anni mangia e beve F.1 e ne conosce tutti i risvolti e poi meno che mai disposta a fare concessioni che possano intaccare i propri interessi.
Se poi tutto andrà nelle mani di Mattiacci …..Il grande timore alla luce di quanto successo il futuro per la Ferrari F.1 é tutt’altro che roseo anche se Montezemolo ha cercato di dare un messaggio di fiducia e di speranza… “Usciamo da un anno brutto perché abbiamo trascurato l’importanza e le difficoltà di questo sistema di motore nuovo che non è tradizionale. Ci sarà un nuovo ciclo per la Formula 1, va riscritto. Ci sono le premesse per tornare presto a vincere”.
Ma tanto a Lui non importa forse più se ne va con i i trofei di 118 vittorie, una bella collana di vittorie mondiali e una trentina di milioni di liquidazione oltre allo sconto sull’acquisto delle auto del Gruppo e la scrivania di presidente di Alitalia in fase di allestimento. Di certo per tre anni non potrà andare alla Mercedes o alla McLaren o da un altro concorrente.
Per la Ferrari il cammino é irto di spine…sembra essere tornati indietro, agli inizi degli anni ottanta….ci sono voluti ben 21 anni per tornare al titolo mondiale. Facile é distruggere, difficile ricostruire ! (Franco Liistro)

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