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Trofeo Bellomo : Unendo Yamamay sconfitta nettamente in finale da Novara.

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Busto, con poche idee e ancora molto da mettere a punto, viene sconfitta con un netto 3-0 in finale da una Novara davvero bella e concreta sotto ogni punto di vista. La squadra di Pedullà, nonostate assenze importanti,  con un mix di giovinezza ed esperienza schiaccia una Yamamay ancora in fase di costruzione, con il vecchio vizio degli errori in battuta. Nella “finalina” delle 15.30 Bergamo ha vita facile contro Ornavasso andando così ad occupare la terza piazza sul podio.

Novara esce dal primo assaggio di serie A1 con molte certezze, fugando qualsiasi dubbio sulla forza effettiva del team. Il messaggio che la squadra di Pedullà ha lanciato alle avversarie è chiaro e tondo, l’Igor Volley è pronta per una stagione al top in cui potrà mettere i bastoni tra le ruote a tutti. Orfani di Chirichella, Hill e Signorile impegnate al mondiale e di  Bonifacio infortunata, ci pensano le giovanissime (Mio Bertolo, Zanette, Bosio,Rinaldi) unite alle più esperte (Guiggi, Klineman,Barun) a mettere in ginocchio una Yamamay, che mostra di avere ancora molti punti deboli su cui Parisi e soci dovranno lavorare in attesa poi del rirtorno a pieno regime di Wolosz e Perry (rientrata stamattina dagli Usa), oltre che Diouf reduce dall’esperienza azzurra. Novara può contare su una retroguardia quasi perfetta, un ritmo già da grande riuscendo a  non staccare quasi mai la spina con una concretezza che fa quasi paura, grazie alla vena realizzativa del terzetto Barun-Klineman-Guiggi (42 punti in totale). Pedullà mette in mostra anche un settore giovanile di tutto rispetto con Mio Bertolo dal primo minuto in campo che non avverte un minimo di pressione e gioca quasi da veterana, lo stesso per Zanette, classe 1996, a cui l’allenatore concede il terzo set al posto di Partenio e lei risponde, dopo qualche impaccio iniziale, subito con 6 punti e tanta voglia di fare bene. Pedullà può dormire sonni tranquilli continuando a plasmare la sua creatura, che al primo vero test si è dimostrata già brillante e concreta, in attesa dei suoi assi. Busto ha ancora tanto da mettere a punto e l’Igor ne ha mostrato i limiti dopo la passeggiata con Ornavasso. La squadra di Parisi fatica molto in attacco con ben 12 muri subiti e la sola Havelkova che da qualche buona notizia provando a reggere da sola il peso dell’attacco (12 punti) faticano invece Degradi e Marcon. La retroguardia soffre (49% di perfette) e l’intesa tra palleggiatrice e attaccanti è un po’ da rivedere. Il trofeo passa meritatamente nelle mani di Novara così come il titolo di migliore giocatrice del torno assegnato a Martina Guiggi, autrice di 4 muri e 13 punti totali.

La Cronaca :

Parisi scende in campo senza nessuna novità rispetto alla semifinale di ieri riproponendo Camera al palleggio in diagonale con Degradi, Michel – Pisani coppia centrale, Marcon e Havelkova in banda con Leonardi libero.

Pedullà risponde con Kim al palleggio in diagonale con Barun, la giovane Mio Bertolo in coppia con Guiggi al centro , Klineman – Partenio in banda con Sansonna libero.

Primo set, Busto parte male sbagliando molto in attacco, Novara con una retroguardia molto attenta si porta avanti tre lunghezze sulla palla out di Havelkova (2-5). La squadra di Pedullà mostra grande compattezza, ma Busto ritrova un po’ di concretezza in fase offensiva riportandosi in parità grazie alla coppia Havelkova-Pisani (10-10). Le due formazioni ingaggiano un bel punto a punto, che si risolve a favore di Novara con il mini break di Partenio, che costringe Parisi a interrompere il gioco (14-16). Con Barun al servizio le piemontesi allungano a più quattro (14-18). Busto non sembra entrata in partita e Parisi si innervosisce fermando il gioco per la seconda volta (16-21). Nel finale è l’ace di Klineman a regalare sei set ball a Novara (18-24). Chiude alla seconda occasione il diagonale di Partenio (19-25).

Secondo set, Yamamay troppo sprecona in difesa con le bianco-blu che fanno subito il break con il muro di Guiggi (1-4). Degradi torna a lavorare bene in attacco e Busto accorcia ad una lunghezza (6-7). Novara stacca la spina e con tre errori consecutivi regala il primo vantaggio alla Yamamay (11-10). Al rientro in campo dopo la pausa tecnica Novara tentenna e Busto che fa 3-0 costringendo Pedullà al time out. Le “farfalle” sbagliano l’impossibile al servizio consentendo alle avversarie di invertire la rotta riportarsi avanti (18-19). Il punto a punto finale si risolve in favore di Novara che va a prendersi due set ball con il mani out di Klineman (22-24). Buona la seconda per le piemontesi che chiudono con l’errore di Degradi (23-25).

Terzo set, Pedullà in avvio rinuncia a Partenio per le giovanissima Zanette. Busto parte bene portandosi a più tre con il muro di Michel su Guiggi (5-2). Le piemontesi non ci stanno agguantando immediatamente la parità (7-7). A trovare per prima il break è ancora Novara, che sul turno di servizio di Klineman vola a più due (9-11). La formazione di Pedullà inchioda Busto e vola in corsia di sorpasso, Parisi deve interrompere così il gioco (10-15). Busto non riesce a trovare la giusta quadratura e le avversarie ne approfittano (13-18). Barun e Zanette affondano il coltello nel burro della difesa bustocca che rincorre a meno sette (14-21). Nel finale Busto alza un po’ la testa ma il mani out n4 regala sette match ball (17-24). Mette la parola fine alla gara Barun alla prima occasione utile 25-17.

Roberto Bojeri