Sabato 11 ottobre sul ring della “Scala di Kings Cross” a Londra si disputa l’incontro per il titolo europeo dei pesi massimi di scacchipugilato: sul ring l’italiano Sergio Leveque affronterà il lituano Darius Rolkis.
Il titolo è stato lasciato vacante poco tempo fa dall’italiano Gianluca Sirci.
La serata include la disputa di altri due incontri di chessboxing: quello per il titolo europeo dei pesi medi tra il campione in carica Dymer Agasaryan (Armenia) e lo sfidante Kalidas Bagato (Lituania) e quello per il titolo britannico femminile tra Zena “The Technician” e Maya “The Magician” Hayes.
Sergio Leveque ha combattuto a Londra già quattro volte, debuttando poco più di quattro anni fa.
Intervista a Sergio Leveque.
Sergio, come ti sei allenato per preparare questo incontro? Ti senti pronto?
Mi sono allenato tutti i giorni alla palestra Sport e Salute di Castelferretti (AN) sotto la guida del Maestro Marco Risetto, e del preparatore atletico Roberto Rossi. La preparazione fisica è andata benissimo: iniziata il 25 agosto, quindi sette settimane piene per poter arrivare alla condizione ideale per il match. Poi sono andato a Spoleto a svolgere sedute di sparring con Raffaele Nigro e Gianluca Sirci sotto la preziosa supervisione del Maestro Gianni Burli, che sarà al mio angolo a Londra. Con lui abbiamo preparato le strategie e le tattiche da applicare nel combattimento. Mi sento spesso con il Maestro Corrado Sabia che cura la preparazione scacchistica e con Samuel Da Valle che mi segue per l’alimentazione. Posso vantare un team eccezionale.
Cosa sai del tuo avversario?
Rolkis non è molto conosciuto, è stato chiamato a sostituire Marat Shakmanov che ha avuto problemi ad ottenere il visto per l’Inghilterra forse a causa della tensione fra Regno Unito e Russia per la questione Ucraina o forse perché mancavano i tempi tecnici. Comunque pugilisticamente è un ottimo atleta mentre a scacchi ha una forza stimata intorno ai 1800 punti elo: a scachi dovrei avere un vantaggio stimabile in 200 punti elo, per il resto 8 cm di altezza e un venti chilogrammi di peso in più. Presumibilmente lui sarà più veloce di me, insomma il classico match fra un peso massimo naturale ed uno costruito.
Quale strategia avete concordato assieme al tuo allenatore Gianni Burli?
Top Secret. La vedrete sul ring.
Cosa significherebe per te poter conquistare il titolo europeo?
É il coronamento di un sogno. Da quando ero bambino e guardavo i film di Rocky ho sempre sognato di vincere una cintura. Per anni sono stato chiuso dal fatto che il match per l’Europeo con Sirci non si poteva fare (siamo compagni di scuderia e il maestro non vuole assolutamente). Spero di poter conquistare l’europeo per potermi battere poi per il titolo mondiale.
C’é qualcuno che vuoi ringraziare in modo particolare?
Si, Tim Woolgar, che ha sempre creduto in me facendomi combattere in tutti gli eventi più importanti da lui organizzati, e che finalmente mi da la chance continentale lungamente inseguita.






