«È necessario intervenire con decisioni politiche urgenti per fare fronte alle contingenze che riguardano centinaia di famiglie colpite duramente da questa terza alluvione in quattro anni. Non è tempo delle polemiche, facile alibi per procrastinare ancora interventi di urgenza, troppo a lungo rimandati dalle ultime amministrazioni».
Così Alfonso Gioia, capogruppo UdC in Comune a Genova, che è intervenuto questo pomeriggio in Sala Rossa a Palazzo Tursi a nome del proprio gruppo consiliare durante la seduta monotematica dedicata all’alluvione del 9 ottobre. «Le imprese già duramente colpite dalle alluvioni del 2010 e del 2011 oltreché dal perdurare della crisi economica – ha detto Gioia – chiedono l’annullamento delle imposte locali: la sospensione non basta. Per evitare di fare false promesse a chi oggi più che mai ha bisogno di certezze, occorre reperire subito nel bilancio comunale le risorse per fare fronte al mancato prelievo fiscale. Come diciamo da mesi, occorre intervenire sulle sacche di inefficienze delle società partecipate nell’ottica di una migliore razionalizzazione. In questi capitoli di spesa siamo certi possano essere individuate anche le risorse che il Comune, attraverso la rete dei Confidi e le associazioni di categoria, potrebbe destinare alla realizzazione di un plafond di garanzia per l’accesso al credito, a tasso zero, per le piccole e piccolissime imprese, asse portante della nostra economia.
Seconda, e non meno importante, area di intervento immediato è la messa in sicurezza del territorio, in primo luogo attraverso la ridistribuzione delle competenze che fino a qualche anno facevano capo alla Provincia. Purtroppo, a causa dell’abolizione di un ente intermedio che faceva della manutenzione dei rii e degli alvei dei torrenti un capitolo importante nella propria attività, oggi ci troviamo a fare i conti con un territorio e un piano delle acque lasciato da almeno due anni senza un euro per la manutenzione. Ora che sul sindaco di Genova fanno capo anche le competenze come sindaco della nuova città metropolitana, è indispensabile elaborare una strategia complessiva di intervento sul territorio. Per intervenire nell’immediato è indispensabile che i Comuni del genovesato escano subito dal Patto di stabilità per ripristinare in tempi brevi la normalità sui territori di competenza e iniziare una vera pianificazione degli interventi per la messa in sicurezza delle zone a rischio idrogeologico».






