
Quando, poco più di un mese fa, il Consiglio Mondiale della FIA si riunì a Pechino e decise di rimandare al mittente praticamente tutte le nuove proposte fatte dalla Commissione Rallies sui nuovi regolamenti 2015, c’è chi se la prese abbastanza a male!
In primo luogo il grande capo della divisione sportiva della Volkswagen Jost Capito che in più di un’intervista parlò di “uno schiaffo ai rappresentanti della commissione”. Uno schiaffo che fece abbastanza male ma che di fatto non lasciò nessun segno tangibile visto che la Commissione si sarebbe nuovamente riunita al pari del Consiglio Mondiale e quindi ci sarebbe stata la possibilità di ribaltare la situazione.
E per dar ancor maggior peso alle proposte, in parte cervellotiche, bocciate a Pechino, Capito pensò bene di far ricorso ad una specie di guerra psicologica buttando la una frase : “Il Board della VW ci ha dato carta bianca per poter restare nel WRC fino al 2019. Ma questo solamente se abbiamo una contropartita che valga la pena di essere sfruttata. Questa contropartita viene analizzata anno per anno e se le cose dovessero rimanere come sono oggi ben difficilmente noi rimarremmo nel mondiale veramente fino a quella data” – che sa molto di ricatto… e che a molti non è piaciuta troppo.
Altrimenti mal si spiega che la Commissione Rallies, riunitasi l’altro giorno a Ginevra, ha lasciato trapelare alcune modifiche regolamentari ma ha bocciato, e questa è una novità, anche lei il famoso “shoot out” tanto caro proprio a Capito così come al Promoter del WRC.
E se in occasione del “no” di Pechino Capito aveva parlato di “schiaffo” questa volta si è preso uno sberlone di quelli che lasciano il segno perché questo vorrebbe dire che anche dove ci sono molti interessi in ballo non è con i ricatti che si risolvono i problemi.
Comunque solo al 3 dicembre, quando il Consiglio Mondiale delibererà sui nuovi regolamenti, sapremo se anche la Commissione Rallies ha definitivamente voltato le spalle ai due “fans” dello “shoot out”.
Per ora, limitiamoci a menzionare quelle che dovrebbero essere le modifiche più importanti a partire dal prossimo Monte-Carlo:
—– tutte le gare dureranno di fatto due giorni e mezzo ossia da venerdì mattina a domenica a mezzogiorno con la partenza che potrà essere data il giovedì sera. Non è stato però specificato se assieme alla partenza potrà essere inserita anche una corta prova spettacolo visto che ogni organizzatore dovrà sottoporre ogni sua iniziativa sia alla FIA che al Promoter.
Tanto per rendere un pò più confusa tutta la storia la Svezia ha già inserito una prova spettacolo il giovedì sera, Monte-Carlo per il giovedì notte ha inserito due PS che si disputeranno con il trasferimento verso Gap mentre il programma della Finlandia prevede che la gara finisca sabato per non creare ulteriori problemi con il clero che non vuole che si gareggi di domenica!
Comunque ogni organizzatore sarà libero di proporre una gara secondo le caratteristiche che più gli aggradano sempre comunque rispettando le direttive imposte dai “federali”.
Così, fermo restando che ogni gara dovrà avere almeno 300 Km di prove speciali, gli organizzatori saranno liberi di inserire tutte le speciali che vogliono anche se la Commissione ha già fatto sapere che desidererebbe che le prove siano più lunghe e che vengano di volta in volta inseriti tratti cronometrati nuovi. Inoltre dovrebbero essere inseriti anche più ”remote-service” in modo da ridurre gli interventi dei meccanici ai parchi assistenza in modo da ritornare a quello che era lo “spirito” dei rallies negli anni andati.
—— Un cambiamento non da poco è stato preso per quel che concerne l’ordine di partenza: in ogni gara – e non importa se questa si disputi su asfalto o sterrato – sia il venerdì che il sabato si partirà secondo l’ordine della classifica mondiale piloti provvisoria mentre la domenica la partenza verrà data secondo la classifica dopo la seconda tappa ma a posizioni invertite, almeno per quel che concerne i piloti WRC.
—— Per incentivare anche i piloti locali a partecipare ad una prova del WRC, nelle gare extraeuropee saranno ammesse anche le vetture che sono state omologate solo nei singoli paesi. Comunque chi gareggerà con vetture senza omologazione FIA potrà solo gareggiare ed essere classificato ma non prenderà punti ne nella Power Stage ne per il Campionato.
—– Altre soluzioni sono ancora al vaglio della Commissione come l’ulteriore riduzione, in ogni gara, dei pezzi di ricambio per ogni singola vettura, dell’assegnazione di punti iridati ai primi dopo ognuna delle prime due tappe, l’eliminazione del regolamento “Rally2” visto che chi rientra in gara ha la possibilità di essere classificato e quindi fare punti nella classifica di tappa ma non nella classifica finale che sarebbe riservata solo a chi disputa tutte le speciali in programma.
Al momento non ci resta quindi che attendere il prossimo 3 dicembre per saperne veramente di più. E prima o poi la FIA dovrebbe anche svelare con che vetture si gareggerà a partire dal 2017. Ma una cosa è certa: dopo un lungo tira e molla il Presidente della FIA Jean Todt è finalmente riuscito a far valere le sue ragioni evitando di trasformare il WRC in una vera e propria “kermesse” televisiva! Il che è già una bella notizia. Che poi alla Volkswagen ed al Promoter questo piaccia o meno non è che abbia molta importanza. L’importante è che il mondiale non venga snaturato ulteriormente!
Passando al lato sportivo c’è da dire che in Spagna sarà lotta all’ultimo secondo tra i due portacolori della VW Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala che sulle strade della Catalunya e della Costa Daurada si giocheranno verosimilmente il titolo iridato. In fondo è tutto molto semplice e non c’è neppure bisogno di fare molti calcoli.
Se Ogier si classificherà davanti al finlandese e conquisterà un punto in più, il francese potrà festeggiare il suo secondo titolo iridato consecutivo. Se invece sarà Latvala a classificarsi davanti al transalpino e quindi impedirgli di conquistare il tanto agognato punticino, la lotta per il titolo verrebbe rimandata all’ultima gara in Galles.
A mescolare un pò le carte potrebbe pensarci anche la terza guida della VW Andreas Mikkelsen che ultimamente sta andando veramente forte e che alla fine potrebbe rivelarsi come una specie di giudice di pace tra Ogier e Latvala.
E poi c’è il percorso, l’unico che in questa stagione propone speciali sia su sterrato (venerdì) che su asfalto (sabato e domenica).
Addirittura venerdì ci sarà una speciale, la “Terra Alta”, che sarà si sterrata ma che nella parte centrale avrà una parte asfaltata. Spetterà quindi ai piloti trovare gli assetti giusti anche se c’è da pensare che venerdì tutti monteranno comunque quelli da terra mentre da sabato le vetture verranno modificate per renderle adatte all’asfalto.
Asfalto che in questa gara si è sempre rivelato molto complicato da affrontare visto che a tratti propone molto grip per poi cambiare improvvisamente e diventare molto scivoloso. E questo, a chi come Ogier o Latvala è obbligato a vincere, non faciliterà certamente il compito visto che già il minimo errore potrebbe rivelarsi fatale ai fini dell’assegnazione del titolo.
Per il resto c’è poco da dire: la Hyundai con Thierry Neuville e Dani Sordo cercherà di dimostrare che l’attuale i20 WRC è competitiva anche sull’asfalto malgrado tutte le attenzioni ad Alzenau siano già rivolte alla nuova vettura che debutterà a metà 2015.
La M-Sport si affiderà più che altro ad Elfyn Evans che sa andar forte sia sugli sterrati che sull’asfalto mentre per Mikko Hirvonen questa potrebbe essere la penultima gara al volante di una Ford Fiesta del team britannico vista la sua deludente stagione.
E lo stesso vale per Robert Kubica che, a quanto trapela dalla Polonia, è tutt’altro che contento della sua Fiesta WRC e sta già facendo gli occhi dolci alla Citroën per un suo eventuale ritorno a Satory. Ritorno, che se dovesse veramente avvenire, costerebbe probabilmente il posto a Mads Oestberg che come Hirvonen quest’anno ha ampiamente deluso le aspettative e mai ha saputo tenere il passo del compagno di squadra Kris Meeke che, a nostro modo di vedere, potrebbe essere con Mikkelsen, uno in grado di rovinare la festa ad uno dei due favoriti al titolo.
Nel WRC2 per Lorenzo Bertelli (Ford) che non è iscritto a questa gara, si fa dura. Infatti con la presenza del suo collega di marca Nasser Al-Attiyah, navigato da Giovanni Bernacchini, le sue possibilità di vincere il titolo si sono ridotte di molto.
Il qatariano ha fino ad ora solo quattro risultati utili e quindi può ancora contabilizzare due risultati pieni e non dovrà scartare punti come è invece il caso di Bertelli qualora questi si presentasse al via dell’ultima gara in Galles e finisse a punti. Il divario tra i due è al momento di soli 6 punti e quindi i conti sono subito fatti.
A Bertelli potrebbero forse venire in aiuto tutta una serie di piloti come Karl Kruda, Bernardo Sousa, Robert Barrable e Julien Maurin (tutti Ford) così come Sébastien Chardonnet (Citroen) che hanno sicuramente il passo di Al-Attiyah sull’asfalto ma forse non propriamente sulla prima tappa che sarà tutta sterrata. Insomma Bertelli deve sperare in un’aiutino da parte di uno dei molti presenti al via. Anche se sinceramente va detto che, almeno sulla carta, Nasser sembra essere il grande favorito.
Nel gruppo N invece Max Rendina, che ha esaurito le sue presenze avendo raggiunto le sette gare massime consentite, continua a sperare soprattutto che Juan Carlos Alonso non vinca ne questa gara ne la prossima in Galles.
Infatti solo con due vittorie l’argentino potrebbe ancora soffiare in zona Cesarini il titolo iridato produzione a Rendina. In Spagna Max non è iscritto come pilota ma come navigatore di fianco al suo… scusateci il gioco di parole, navigatore abituale Mario Pizzuti. Il tutto per cercare di far eventualmente meglio di Alonso il quale dovrà però vedersela anche con Benito Guerra che non è propriamente un “fermo”. A questi tre piloti, tutti si Mitsubishi, si aggiungerà nuovamente Johan Heloise navigato Roberto Mometti come già fu il caso al Rally di Francia. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
WRC
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
3.
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
5.
Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
6.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
7.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
8.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
9.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
10.
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
12.
Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
14.
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
15.
Block-Gelsomino (Usa/Ita, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
16.
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
20.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
21.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
—
37.
Bertelli-Dotta (Ita Ford Fiesta R5)
RC2
51.
Pizzuti-Rendina (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2 / Gr N
52.
Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)
RC3
78.
Pellegrineschi-Cecchi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 / Gr N
WRC2
31.
Al Rajhi-Orr (Sau/Gbr, Ford Fiesta RRC)
RC2 WRC2
32.
Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)
RC2 WRC2
35.
Kruda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)
RC2 WRC2
36.
Sousa-Magalhaes (Prt, Ford Fiesta RRC)
RC2 WRC2
38.
Gorban-Volodymyr (Ukr, Mini JCW S2000)
RC2 WRC2
39.
Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
40.
Chardonnet-de la Haye (Fra, Citroën DS3 R5)
RC2 WRC2
41.
Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
42.
Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
43.
Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
44.
Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2 / Gr N
46.
Kikireshko-Kuldar (Ukr/Est, Mini JCW RRC)
RC2 WRC2
47.
Al Ketbi-Hepperle (Are/Deu, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
49.
McCormack-Furniss (Gbr, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
50.
Heloise-Mometti (Fra/Ita, Subaru Impreza WRX
RC2 WRC2 / Gr N
51.
Pizzuti-Rendina (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2 / Gr N
57.
Lefebvre-Dubois (Fra, Citroën DS3 R5)
RC2 WRC2
72.
Alonso-Monasterolo (Arg, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2 /Gr N
WRC3 / FIA Junior WRC
67.
Al Mutawaa-McAuley (Are/GBR, Citroen DS3 R3T)
RC3 WRC3
68.
Pyrame-Watterlot (Fra, Renault Clio RS R3T)
RC3 WRC3
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