Plebiscito Padova – Rapallo Pallanuoto: 11 – 3
Plebiscito Padova: Teani, Barzon 1, Savioli I. 3, Gottardo, Savioli M. 3, Queirolo 2, Millo, Dario, Rocco 1, Vidonis, Nencha, Lascialandà 1, Krasti. All. Posterivo
Rapallo Pallanuoto: Lavi, Abbate 2, Sgrò, Avegno, Sessarego, Zanetta, Tankeeva, Criscuolo S. 1, Mori, Criscuolo C., Cotti, Ioannou, Risso. All. Antonucci
Parziali: 3-0, 4-0, 1-0, 3-3
Superiorità numeriche: Padova 4 (5) + 1 rigore, Rapallo 0(8)
Nulla da fare per il Rapallo Pallanuoto contro il Plebiscito Padova vice campione d’Italia. Si è chiusa con il risultato finale di 11-3 la partita giocata questo pomeriggio e valevole per la quarta giornata di campionato. Pesante il bilancio nei primi tre tempi, con le gialloblu sotto di 8 reti, mentre la porta difesa da Laura Teani resta inviolata fino al quarto tempo.
Parte subito bene il Padova, già a +3 al termine del primo parziale di gioco: doppietta di Martina Savioli e gol di Rocco. Secondo tempo, ma la musica non cambia: Rapallo ci prova, ma è la capolista a centrare il bersaglio e a portarsi sul 7-0 mettendo quasi un’ipoteca sulla partita: le reti sono di Ilaria Savioli (doppietta, il primo gol in superiorità), Martina Savioli e Lascialandà (entrambe sfruttando a loro volta l’uomo in più).
Le gialloblu non gettano la spugna e tentano di non uscire dal campo con una pesante debacle. Nel terzo tempo faticano ancora a trovare soluzioni davanti alla porta, ma riescono a contenere il dilagare delle avversarie: si registra solo il gol della ex gialloblu Elisa Queirolo.
Finalmente, nel quarto e ultimo tempo, il Rapallo riesce ad andare a segno, e lo fa in successione con Simona Abbate (doppietta) e capitan Sonia Criscuolo. Dall’altra parte rispondono ancora Queirolo, poi ancora Ilaria Savioli. Barzon, a 21 secondi dal suono della sirena, chiude la pratica. Finisce 11-3.
«Padova, come Imperia, è a un livello superiore al nostro: non era certo questa, per noi, la partita da vincere – commenta il tecnico gialloblu Luca Antonucci – Ciò detto, avremmo potuto fare qualcosa di più: nuovamente abbiamo peccato di inesperienza e si è notato soprattutto in fase conclusiva, dove dobbiamo migliorare sfruttando meglio le occasioni a nostro favore. Iniziamo da subito a pensare alle partite più alla nostra portata».





