Andrea Pavan ha concluso la sua ottima prestazione conquistando il nono posto con 278 colpi (71 70 67 70, -10) nell’Isps Handa Perth International (European Tour) sul percorso del Lake Karrinyup CC (par 72), a Perth in Australia, dove ha siglato il secondo titolo nel circuito il danese Thorbjorn Olesen con 271 (64 69 67 71, -17).
Il romano, con i 21.695 euro guadagnati, non è riuscito tuttavia a portarsi entro i primi 110 classificati dell’ordine di merito che a fine anno conserveranno la ‘carta’ per l’European Tour 2015 e sicuramente con molti rimpianti per i colpi decisivi persi in dirittura d’arrivo.
Olesen, 27enne di Furso che nel 2012 si era imposto nel Sicilian Open, dopo tre giri all’assalto ha preferito tenere una condotta molto prudente, ma il 71 (-1) è stato sufficiente per contenere la rimonta. peraltro tardiva, del francese Victor Dubuisson, secondo con 274 (-14), dopo un 66 (-6), miglior punteggio di giornata firmato anche all’australiano Wade Ormsby, che ha affiancato Pavan.
L’inglese Mark Foster ha occupato con 276 (-12) la terza posizione e hanno concluso in quarta con 277 (-11) il danese Lucas Bjerregaard, gli australiani Steve Dartnall e Matthew Griffin, lo scozzese David Drysdale e l’inglese James Morrison. In ombra il sudafricano Charl Schwartzel, 15° con 279 (-9), e lo statunitense Jason Dufner, 23° con 282 (-6), entrambi vincitori di un major, mentre il terzo possessore di un titolo del grande slam, l’australiano Geoff Ogilvy, 81° con 145 (+1), è uscito al taglio, stessa sorte toccata a Edoardo Molinari, 94° con 146 (70 76, +2).
Olesen, al quale la prodezza ha fruttato 198,300 euro su un montepremi di 1.200.000 euro, ha avuto qualche incertezza a metà tracciato, ma si è ripreso e ha messo insieme il 71 vincente con quattro birdie e tre bogey. Nessun errore per Dubuisson che ha realizzato sei birdie. Beffa finale per Pavan il quale dopo 15 buche aveva segnato sullo score sei birdie e un bogey, ma un altro bogey e un doppio bogey nelle ultime tre gli hanno tolto il terzo posto e la certezza di aver conservato della ‘carta’.
CHALLENGE TOUR: PRIMO TITOLO PER JASON PALMER, 26° NICOLÒ RAVANO – L’inglese Jason Palmer ha vinto con 272 colpi (65 69 69 69, -16) il Foshan Open, terz’ultimo torneo del Challenge Tour disputato sul percorso del Foshan Golf Club (par 72), a Shishan Town in Cina. Hanno concluso in media classifica Nicolò Ravano, 26° con 281 (72 70 69 70, -7), Filippo Bergamaschi (70 74 68 70) e Matteo Delpodio (74 66 71 71), 32.i con 282 (-6), e Alessandro Tadini, 44° con 285 (74 70 70 71, -3).
Palmer, trentenne di Melton Mowbray lo scorso anno dominatore nell’Alps Tour dove si è imposto nella money list e in tre gare guadagnando l’accesso al Challenge Tour, ha ottenuto il primo titolo nel circuito dopo una corsa di testa. Ha prevalso con un colpo di vantaggio sul connazionale Ben Evans (273, -15), e con tre sull’altro inglese Jason Barnes, sullo svedese Jens Fahrbring e sul cileno Mark Tullo (275, -13). In sesta posizione con 276 (-12) lo scozzese Andrew McArthur, lo svedese Pelle Edberg e gli inglesi Matthew Fitzpatrick, Daniel Gaunt, Chris Paisley e Chris Hanson.
Palmer, che ha ricevuto un assegno di 43.594 euro su un montepremi di 273.000 euro, si è difeso nel giro finale con un parziale di 69 (-3) dovuto a quattro birdie e a un bogey alla 17ª buca che stava per costargli caro, perché a Evans il tentativo di recupero con è riuscito per un solo colpo (66, -6 con un eagle, cinque birdie e un bogey). Per Ravano 70 (-2) colpi con cinque birdie, un bogey e un doppio bogey; stesso score per Bergamaschi con quattro birdie e due bogey; per Delpodio 71 (-1) con quattro birdie e tre bogey così come per Tadini con tre birdie e due bogey.
Sono usciti al taglio Niccolò Quintarelli, 62° con 146 (70 76, +2) e fuori per un colpo, Lorenzo Gagli, 73° con 147 (76 71, +3), e Andrea Rota, 94° con 152 (73 79, +8). Nell’ordine di merito Delpodio, Tadini e Quintarelli, quest’ultimo malgrado l’uscita anticipata, sono rimasti saldamente tra i primi 45 della money list che si giocheranno le 15 “carte” per l’European Tour al Dubai Festival City Challenge Grand Final (5-8 novembre). Per Bergamaschi, Gagli, Ravano e Rota, che sono fuori ma non lontani dalla meta, ultimo appello la prossima settimana nell’Oman Classic (30 ottobre-2 novembre).
LPGA: NEL BLUE BAY GIOCO SOSPESO, GIULIA SERGAS 35ª – Per il maltempo, che già aveva costretto a ridurre il torneo da 72 a 54 buche, non si è potuto concludere sul percorso del Jian Lake Blue Bay Golf Course (par 72), ad Hainan Island in Cina, il terzo e ultimo giro del Blue Bay LPGA (LPGA Tour) e, di conseguenza, il torneo terminerà con un’appendice di lunedì.
E’ giunta in club house Giulia Sergas che, con 214 colpi (74 70 70, -2), è al 35° posto destinato quasi sicuramente a rimanere tale. Ha preso il largo con “-15” la sudafricana Lee-Anne Pace, reduce dal successo della scorsa settimana nel South African Open (LET), che ha molte probabilità di ottenere il suo primo titolo nel LPGA Tour avendo quattro colpi di vantaggio e solamente cinque buche di percorrere prima del traguardo. Sul 13° green è uscita dal campo anche Michelle Wie con “-11” e sono al terzo posto con “-10” la tedesca Caroline Masson (14ª buca) e Jessica Korda (13ª), che era in vetta alla pari con la Pace dopo due turni. Al quinto con 207 la neozelandese Lydia Ko e Danielle Kang con lo stesso “-9” alla 14ª, al settimo con 208 la coreana Jenny Shin e con il medesimo “-8” Brittany Lang, la coreana Chella Choi e la cinese Shanshan Feng, tutte fermate alla 13ª.
La Sergas ha condotto il giro finale in 70 (-2) colpi con quattro birdie e due bogey. Il montepremi è di due milioni di dollari.
PGA TOUR: MACKENZIE E SVOBODA IN VETTA NEL McGLADREY CLASSIC – Nuovo cambio in vetta alla graduatoria del McGladrey Classic (PGA Tour) dove sono saliti con 198 colpi (-12) Will MacKenzie (65 68 65, -12) e Andrew Svoboda (66 66 66). Sul percorso del Sea Island Resort (par 70), a Sea Island in Georgia, occupa il terzo posto con 199 (-11) Russell Henley, leader dopo due turni, e sono al quarto con 201 (-9) Chris Kirk, campione uscente, in rimonta dal decimo, Stewart Cink, Andrew Putnam, l’argentino Fabian Gomez e Brendon de Jonge dello Zimbabwe.
Possono competere per il titolo anche Ken Duke, Scott Piercy e Mark Wilson, noni con 202 (-8), mentre non hanno più nulla da dire Matt Kuchar, 27° con 205 (-5), e Webb Simpson, 38° con 206 (-4). Sono usciti nel secondo taglio lo scozzese Martin Laird, 72° con 210 (par), e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 86° con 214 (+4). Il montepremi è di 5.600.000 dollari con prima moneta di 1.008.000 dollari.
TROFEO ATTIVITA’ GIOVANILE: LAZIO/ABRUZZO/CAMPANIA AL VERTICE – Sul percorso del Golf Club Margara (par 72) è iniziata la tredicesima edizione del Trofeo Nazionale dell’Attività Giovanile-Memorial Giorgio Bordoni, intitolato la memoria del coach, scomparso un anno fa all’età di 48 anni, artefice di importanti successi delle nazionali azzurre dal 1997 al 2005 come Responsabile Tecnico sia della squadra maschile che di quella femminile. Prendono parte alla gara le rappresentative delle sette zone in cui è stata divisa convenzionalmente l’Italia, composte da dieci giocatori: due ragazzi under 18, due under 16, due under 14, due under 12 e due ragazze under 18. Nella prima giornata si è giocato con formula foursome, con quattro risultati su quelli delle cinque coppie in campo validi per la graduatoria, e nella seconda si svolgeranno i singoli stroke play con otto score su dieci, dei quali uno obbligatorio di un under 12, a fare classifica.
Dopo i doppi conduce con 299 colpi il team di Lazio/Abruzzo/Campania (Edoardo Buzzi/Jacopo Fertuzzi 77, Nicola Usai/Carolina Caminoli 74, Vasco Montanino/Niccolò Agugiaro (84), Andrea Romano/Amber Lee Svendsen 72, Giacomo Di Gennaro/Jacopo Albertoni 76). Seguono con 310 il Triveneto e il Piemonte/Liguria/Valle d’Aosta, che difende il titolo, con 315 la Lombardia, con 321 l’Emilia Romagna/Marche, con 339 la Toscana/Umbria e con 363 il Sud e Isole.
Nell’albo d’oro la Lombardia vanta quattro successi (2005-2006-2009-2010), tre il Lazio (2003-2004-2007) e il Piemonte/Liguria/Valle d’Aosta (2008-2012-2013) e due il Triveneto (2002- 2011).






