
Doveva essere, questo penultimo appuntamento stagionale sulle speciali della Catalunya e della Costa Daurada, il prologo allo “show down” che si sarebbe tenuto in Galles fra alcune settimane. Almeno nell’ottica di Jari-Matti Latvala.
Ed invece non se n’è fatto nulla perché il finlandese, che forse sentiva troppo la pressione, è stato troppo falloso e nervoso durante la prima giornata dove si è beccato dal suo grande rivale Sébastien Ogier mezzo minuto di distacco.
E questo mezzo minuto Jari-Matti Latvala se lo è praticamente portato appresso per tutta la tappa di ieri dove non è riuscito a recuperare che pochi secondi. Insomma una grande delusione per lui e per chi sperava che la lotta per il titolo potesse essere rimandata ancora di qualche giorno.
Ma Latvala, che da anni viene additato come il successore dei suoi più illustri predecessori connazionali – per non fare nomi li chiameremo semplicemente “Flying Finns” – ci ha abituato nel corso degli anni ad alti e bassi che lasciano supporre quanto sia fragile psicologicamente.
Chi non si ricorda i “cartoni tirati” da un Ari Vatanen, da un Juha Kankkunen, da un Tommi Mäkinen oppure da un Marcus Grönholm durante la loro carriera ma loro, a differenza di Jari-Matti, dei titoli iridati, e non pochi, sono riusciti a vincerli. Lui invece sembra sempre che sia li per riuscirci e poi, proprio per la fragilità dei suoi nervi, toppa clamorosamente sul più bello. E a poco è servito affiancargli qualche tempo fa uno psicologo per cercare di eliminare questa sua, chiamiamola, carenza.
Certo, il finlandese non è sicuramente l’ultimo arrivato e forse se non si sarebbe trovato davanti i vari Sébastien Loeb, Marcus Grönholm ed ora Sébastien Ogier un titolo o forse due li avrebbe anche vinti. Ma la differenza tra questi piloti e lui è proprio quella di saper scalare una marcia nel momento opportuno e non rischiare capo e collo anche quando si ha la vittoria oramai in tasca.
Personalmente ci dispiace che questo pilota si trovi da sempre nell’ombra di qualche sua collega perché forse, più di uno psicologo, gli basterebbe vincere un titolo che sicuramente gli toglierebbe questa immensa pressione per farlo diventare un vero fuoriclasse.
Quest’anno, con una vettura che è stata fatta a misura d’uomo per Ogier, ha fatto miracoli tanto è vero che solo una sua immensa cavolata in Germania gli ha impedito di azzerare praticamente il conto dei punti con il suo rivale. E chissà come sarebbe finita se a Trier avesse amministrato con più saggezza il minuto di vantaggio che aveva su Kris Meeke…
Ogier invece è molto più pragmatico, quasi arrogante. Anche lui fa i suoi errori e quest’anno, sotto la pressione di Latvala, ne ha quasi commessi di più che in tutti gli anni in cui gareggia nel WRC. Ma alla fine, e questa è la sua grande virtù come lo era per Loeb, sa esattamente quando è arrivato il momento di lasciar perdere i migliori tempi in speciale e di amministrare il suo vantaggio. Cosa d’altronde dimostrata una volta di più in questa gara dove Latvala gli ha regalato mezzo minuto e lui non se lo è più lasciato sfuggire. Neppure quando Latvala questa mattina ha ulteriormente alzato il suo ritmo rosicchiando qua e la diversi secondi al leader.
E così Ogier, vincendo a Salou, ha conquistato la sua seconda corona iridata consecutiva. Tutto sommato un titolo meritato perché fino a metà stagione il grande dominatore del mondiale è stato proprio lui. Poi, più che altro per motivi suoi – una certa “gelosia” perché Latvala era ed è incontestabilmente il pupillo di Jost Capito già dai tempi della Ford, l’arrivo di Grönholm come tester alla Volkswagen, il rinnovo del contratto ed altre piccolezze del genere – ha mollato un pò la presa permettendo al finlandese di avvicinarlo. Ma sicuramente in cuor suo non ha mai pensato di poter perdere questo mondiale come sinceramente non l’ha pensato nessuno altro conoscendo il rendimento altalenante di Latvala.
In fondo il ragazzo di Gap, con questa vittoria, ha pur sempre incamerato sette vittorie contro le quattro del finlandese e già questo dovrebbe essere abbastanza per giustificare il suo successo iridato. Detto questo, non è detto che l’anno prossimo il suo dominio sia ancora così schiacciante come in questi ultimi due anni perché Latvala potrebbe finalmente maturare…, la Hyundai potrebbe affidare a Thierry Neuville ed a Dani Sordo una i20 WRC con un po’ più di potenza e quindi i valori potrebbero livellarsi. Ma questo l’abbiamo già scritto anche l’anno scorso e di fatto non è cambiato nulla.
Tornando al “Catalunya” c’è ben poco da dire su quest’ultima giornata che è stata la classica passerella di Ogier davanti al numeroso pubblico spagnolo. Mikko Hirvonen (Ford) ha dato l’impressione di essere rinato sulle strade catalane e se ha colto solo – si fa per dire – il terzo posto è più per colpa della sua vettura, la Fiesta RS WRC, oramai giunta al capolinea in fatto di step evolutivi e quindi lontana dalle prestazioni della Polo R WRC.
Ed il risultato di Mikko ha tanta più valenza in quanto le sue posizioni le ha guadagnato nelle tappe d’asfalto, fondo questo che lui non gradisce particolarmente. E lo stesso discorso vale pari pari per Mads Oestberg (Citroën) che ha terminato al quarto posto il che, dopo un periodo abbastanza buio per lui, è già un bel risultato.
Ci sono poi le due Hyundai di Dani Sordo e Thierry Neuville con quest’ultimo che proprio nell’ultima PS ha superato Andreas Mikkelsen, ieri vittima di due forature, grazie ai 10” di penalità che il norvegese si è beccato al penultimo controllo orario per un ritardo.
Delle prestazioni dei due piloti e della i20 WRC ci siamo già dilungati ieri ma da veramente da pensare che anche oggi i due non abbiano cavato un ragno dal buco continuando a lamentarsi – come d’altronde ha fatto anche Hayden Paddon sulla terza vettura coreana – come la loro vettura sia pressoché inguidabile a causa di sotto e sovrasterzi vari. Forse la Hyundai avrebbe bisogno di un vero tester per l’asfalto visto che i suoi piloti non sono in grado di trovare degli assetti che permettono loro di battersi, non diciamo con le Polo ma almeno con gli altri. Ma come detto ieri, forse anche questa vettura è arrivata al capolinea e tutta l’attenzione è già rivolta alla nuova WRC che arriverà l’anno prossimo.
La “Top Ten” viene poi completata da Martin Prokop (Ford) che è riuscito a terminare la gara malgrado ieri la sua Fiesta abbia subito un principio d’incendio, Hayden Paddon – miglior pilota Hyundai nella prima tappa fino a quando non è incappato in una foratura e Yurii Protasov che in questa gara, come già in Francia, ha scambiato la sua Fiesta R5 con una WRC riuscendo malgrado tutto a finire a punti.
Kris Meeke (Citroen) ed Elfyn Evans (Ford) che nella prima tappa sono incappati in forature, non sono riusciti in questa occasione a mettersi in luce. Al pari di Lorenzo-Bertelli e Mitia Dotta che questa mattina si sono ritirati per la rottura di un semiasse sulla loro Ford.
WRC2
Con la vittoria di Nasser Al-Attiyah e del suo navigatore Giovanni Bernacchini, il titolo per Lorenzo Bertelli e Mitia Dotta se n’è oramai andato. Infatti vincendo in Galles, Bertelli potrebbe arrivare al massimo a 118 punti rispetto ai 110 del qataregno ma visto che l’italiano, avendo poi sette risultati utili, dovrebbe scartare il peggiore (8 punti) i due si ritroverebbero a parità di punti.
A questo punto conterebbe il numero delle vittorie e qui Al-Attiyah ne può vantare quattro rispetto (sempre che vinca a Deeside) alle due di Lorenzo. L’unico che può invece ancora soffiare il titolo all’attuale leader è Jari Ketomaa che però dovrebbe vincere la gara gallese. Insomma solo in Galles si saprà chi tra i due staccherà la corona iridata 2014.
Per tornare alla gara spagnola, dietro ad Al-Attiyah si è classificato il campione francese Julien Maurin a 35” mentre a completare il podio tutto Ford ci ha pensato Robert Barrable che a quasi cinque minuti dal leader ha preceduto il vincitore del Gruppo N Benito Guerra (Mitsubishi). Max Rendina e Mario Pizzuti, assenti in questa gara, si sono invece aggiudicati il mondiale “Produzione” grazie anche al ritiro del loro unico antagonista, l’argentino Juan Carlos Alonso. (Rolando Sargenti)
Classifica Finale – Top 20 (18 speciali):
1.Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)3:46.44,6
2.Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)11,3
3.Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)1.42,2
4.Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)2.13,3
5.Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)2.22,2
6.Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)4.01,0
7.Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)4.02,9
8.Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)8.06,8
9.Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)9.12,4
10.Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)12.39,8
11.Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RS WRC)12.40,4
12.Block-Gelsomino (Usa/Ita, Ford Fiesta RS WRC)13.00,9
13.Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)13.14,8
14.Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)13.15,0
15.Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, Citroen DS3 WRC)14.47,7
16.Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)17.12,3
17.Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)21.11,9
18.Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)25.25,9
19.Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)27.36,0
20.Carchat-Ribeiro (And, Mitsubishi Lancer E10)30.28,3
20.Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)
—
31.
Tempestini-Pulpea (Ita/Rom, Citroen DS3 R3T)44.27,2
40.Pellegrineschi-Cecchi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)54.21,7
WRC2
1.Al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RRC)3:59.24,4
2.Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta R5)35,0
3.Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)4.32,5
4.Guerra-Rozada (Mex/Esp, Mitsubishi Lancer E10)12.46,1
5.Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta R5)18.18,2
6.Gorban-Volodymyr (Ukr, Mini JCW S2000)21.56,6
7.Kruuda-Jarveoja (Est, Ford Fiesta S2000)21.59,7
8.Serderidis-Miclotte (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)41.58,1
WRC3
1.Al Mutawaa-McAuley (Are/GBR, Citroen DS3 R3T)4:51.22,6
Classifca Mondiale Piloti (12 prove disputate):
1. S.Ogier (Fra) 242, 2. JM.Latvala (Fin) 211, 3. A.Mikkelsen (Nor) 150, 4. M.Hirvonen (Fin) 108, 5. M.Oestberg (Nor) 92, 6. T.Neuville (Bel) 91, 7. K.Meeke (Irl) 84, 8. E.Evans (Gbr) 71, 9. M.Prokop (Cze) 42, 10. D.Sordo (Esp) 40, 11. H.Solberg (Nor) 26, 12. J.Hänninen + B.Bouffier (Fra) 20, 14. H.Paddon (Nzl) 18, 15. R. Kubica (Pol) 14, 16. O.Tänak (Est) 11, 17. B.Guerra (Mex) 8, 18. Chris Atkinson (Aus) 7, 19. P.Tidemand (Swe) 6, 20. J.Melicharek (Slv) + D.Kuipers (Bel) + N.Al-Attiyah (Qat) 4, 23. M.Gamba (Ita) + Craig Breen (Irl) + Y.Protasov (Ukr) + L.Bertelli (Ita) 2, 27. Jari Ketomaa (Fin) + K.Al Qassimi (Are) + K.Kruuda (Est) 1.
Classifica Mondiale Marche (12 prove disputate):
1. VW-Motorsport 416, 2. Citroen-Abu Dhabi 187, 3. M-Sport 180, 4. Hyundai Motorsport 175, 5. VW-Motorsport II 133, 6. Jipocar Czech NT 45, 7. Hyundai Motorsport N 26, 8. RK M-Sport WRT 25.
Classifica Mondiale WRC2 (12 prove disputate):
1. N.Al-Attiyah (Qat) 110, 2. L.Bertelli (Ita) 93, 3. J.Ketomaa (Fin) 90, 4. Y.Protasov (Ukr) 87, 5. K.Kruuda (Est) 78, 6. O.Tänak (Ukr) 76, 7. B.Sousa (Prt) 53, 8. P.Tidemand (Swe) 52, 9. N.Fuchs (Per) 44, 10. Y.Al Rajhi (Ksa) 39, 11. 10. 34, 11. R.Barrable (Irl) 38, 12. V.Gorban (Ukr) 36, 13. S.Chardonnet (Fra) + Q.Gilbert (Fra) 33, 15. M.Rendina (Ita) 31, 16. J.Maurin (Fra) 30, 17. J.Serderidis (Grc) 28, 18. A.Kremer (Deu) 27, 19. Juan-Carlos Alonso (Arg) 19, 20. A.Al Kuwari (Qat) + J.Koltsun (Pol) 16, 22. Fredrik Ahlin (Swe) + D.Dominguez (Pry) 15, 24. G.Linari (Ita) 14, 25. S.Aksa (Ind) 12, 26. E.Brynildsen (Nor) 10, 27. A.Bestard (Pry) + M.A.Zaldivar (Pry) + R.Al-Ketbi (Are) + J.Heloise (Fra) 8, 31. M.Kangur (Est) 7, 32. M.McCormack (Gbr) 6, 33. R.Torres-Fuentes (Chl) 2.
Classifica Mondiale WRC3 (12 prove disputate)
1. S.Lefebvre (Fra) 91, 2. A.Fisher (Gbr) 65, 3. Q.Giordano (Fra) 61, 4. M.Koci (Svk) 51, 5. C.Riedemann (Deu) 46, 6. S.Tempestini (Ita) 26, 7. Q.Gilbert (Fra) + Teemu Suninen (Fin) + M.Mutawaa (Are) 25, 10. M.Taylor (Aus) + A.Domzala (Pol) 20, 12. Eric Camilli (Fra) 18, 13. F.Della Casa (Che) + K.Lukacs (Hun) 16, 15. Yohan Rossel (Fra) + S.Campedelli (Ita) 10, 17. J.Cerny (Cze) 6, 18. P.Polykarpou (Cyp) 2.
Partiti: 65 – Classificati: 56
Leaders:
PS 1-2: Mikkelsen, PS 3: Neuville, PS 4-17: Ogier,
Vincitori Prove Speciali: 17 (percorse 17 + 0 annullate + 0 a parimerito)
Latvala 8, Ogier 4, Mikkelsen 2, Meeke + Paddon + Neuville 1
Fatti ed impressioni della 3. Tappa:
SS 14: La Mussera 1 km 20.480 – 07.30
Meeke (Citroen) – è stato forse un po’ troppo aggressivo nella lunga discesa ma tutto ok
Kubica (Ford) – PS molto veloce nella quale bisogna aver molto fiducia nei propri mezzi
Evans (Ford) – tutto funziona alla perfezione, anche i cambiamenti di assetto
Paddon (Hyundai) – forse non ha spinto abbastanza ma bisognava abituarsi a questa PS
Mikkelsen (VW) – ha provato a spingere ma non c’era il feeling giusto con la vettura
Sordo (Hyundai) – vettura molto instabile con sotto e sovrasterzo assieme
Hirvonen (Ford) – tutto tranquillo, nessun panico, c’è in ballo il podio
Oestberg (Citroen) – problemi ad inizio prova a trovare il ritmo
Latvala (VW) – inizio PS perfetto poi surriscaldamento dei pneumatici
Ogier (VW) – PS non troppo buona per lui che perde un po’ all’inizio – non rischia nulla
SS 15: Riudecanyes 1 km 15.550 – 08.20
Meeke (Citroen) – ha solo provato a trovare il ritmo giusto e niente più
Kubica (Ford) – meglio della PS prima ma c?e molto che si può ancora migliorare
Evans (Ford) – su questa PS si è sentito più a suo agio che su quella precedente
Paddon (Hyundai) – non riesce a far fare alla vettura quello che lui vorrebbe
Mikkelsen (VW) – molto meglio questa che quella di prima
Neuville (Hyundai) – la PS gira molto e lui lotta con molto sottosterzo – vettura instabile
Sordo (Hyundai) – molto sottosterzo, nessun grip all’anteriore: difficile guidare la vettura
Oestberg (Citroen) – buon ritmo e quindi tutto ok
Hirvonen (Ford) – tutto va benissimo e riesce a tenere a bada chi lo insegue
Latvala (VW) – come ogni anno ha avuto problemi con la frenata alla rotonda – deve manovrare
Ogier (VW) – buona PS ma deve stare in traiettoria, guidare pulito e rimanere concentrato
SS 16: La Mussera 2 km 20.480 – 10.45
Kubica (Ford) – tutto ok, niente di spettacolare…
Evans (Ford) – nuovamente qualche problema nel lungo discesone con la Fiesta molto instabile
Paddon (Hyundai) – è frustrante quando vuoi guidare la vettura in un modo e lei fa il contrario
Mikkelsen (VW) – spinge al massimo e così è riuscito a superare Neuville
Neuville (Hyundai) – modificato nuovamente gli assetti ma ha sempre ancora molto sottosterzo
Sordo (Hyundai) –prova a spingere e sottolinea lo sforzo del team per dargli una vettura competitiva
Oestberg (Citroen) – forse un po’ troppo prudente nella lunga discesa verso il fine prova
Hirvonen (Ford) – meglio che questa mattina – controllo solo ancora gli split di chi lo segue
Latvala (VW) – non demorde e continua a spingere come un forsennato
Ogier (VW) – oramai – dice – ha inserito il pilota automatico con velocità da crocera
SS 17: Riudecanyes 2 Power Stage km 15.550 – 12.08
Block (Ford) – termina la PS sul cerchio anteriore sinistro
Ogier (VW) – 23ma vittoria in carriera secondo titolo iridato consecutivo
Latvala (VW) vince la Power Stage davanti a Meeke e Mikkelsen
Mikkelsen (VW) – fa meglio di Neuville ma perde il 6. posto per una penalità di 10” (ritardo al CO)
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