Si chiama Cream Café e Cream sta per Creative Mind.
È stato inaugurato l’anno scorso in piazza Matteotti, è una costola di Fondazione Palazzo Ducale ed è uno spazio per i malati di Alzheimer. Ma non è solo questo: “Questo è un punto di ritrovo per tutti i genovesi. Anche giovani – ha sottolineato Guido Rodriguez, neurofisiologo al San Martino ora in pensione, volontario da oltre quindici anni – qui si può venire dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18,30. E partecipare a laboratori e ad attività individualizzate, che seguano le inclinazioni di ognuno”.
E il famoso filosofo Bodei ha spiegato in una lezione proprio svolta al Cream Café che “L’identità personale implica una continuità, un filo della memoria, se si spezza, non siamo più nessuno. Eppure, se invecchiare è insito nelle nostre cellule ed è inevitabile, non ci restano che i nostri interessi: leggere, studiare. Antidoti alla rassegnazione”. Le storie del Cream Café sono ancora tutte da vivere e da scrivere. Una di queste è quella degli scacchi. Ce ne parlerà prossimamente Davide Cusato, che al Cream Café sta portando avanti un’iniziativa molto preziosa ed interessante.






