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Campionato Italiano: scudetto al giovane pesarese Axel Rombaldoni

Conclusa a Boscotrecase (Napoli) la finale del campionato Italiano individuale assoluto.

Torneo equilibrato e combattuto che alla fine ha visto vincitore Axel Rombaldoni, 22 anni, uno dei più promettenti giovani del vivaio nazionale. Secondo posto per il campione uscente Danil Dvirny (che ha terminato imbattuto, così come Michele Godena). Per assegnare la terza posizione spareggio giocato che ha visto prevalere Alberto David.

Classifica finale: Axel Rombaldoni (Pesaro) punti 8 su 11; Danil Dvirny (Montebelluna) 7.5; Alberto David (Milano) 6.5; Sabino Brunello (Bergamo) 6.5; Denis Rombaldoni (Pesaro) 6.5; Michele Godena (Treviso) 6; Nicola Altini (Barletta) 5.5;  Artem Gilevich (Bologna) 5; Daniele Genocchio (Montebelluna) e Fabio Bruno (Civitanova M) 4.5;  Fabrizio Bellia (Milano) 3.5; Daniel Contin (Milano) 2.

Realizzato da Gilevich e da Altini (i due più giovani, 20 e 19 anni) per la prima volta  il punteggio per il titolo di Maestro Internazionale (per la definitiva assegnazione del titolo è necessario realizzare il punteggio – in gergo scacchistico “la norma” – tre volte).

Risultati completi e partite sul sito sul sito www.federscacchi.it/cia2014

 Axel Rombaldoni, 22 anni (nato a Pesaro il 23.03.92) ha conquistato il titolo dopo un torneo combattuto, soffrendo fino all’ultima mossa. Sconfitto dal fratello maggiore Denis nella quarta giornata, Axel ha poi recuperato punto su punto e alla vigilia del penultimo turno si è trovato al comando alla pari con Sabino Brunello e con mezza lunghezza di vantaggio sul campione uscente Dvirny, su David (campione 2012) e sul fratello Denis.

Nel penultimo turno Axel batteva Brunello nell’incontro diretto, rivelatosi poi decisivo; anche Dvirny vinceva mentre gli altri due pareggiavano.

Nell’ultima giornata Axel rischiava la sconfitta ad opera del giovane bolognese Artem Gilevich, autore di un attacco violento contro il Re del pesarese: ma nel momento decisivo Gilevich sbagliava e lo sorti dell’incontro si  capovolgevano e dopo 5 ore di gioco Axel  conquistava il suo primo scudetto.

Il campione uscente Danil Dvirny vinceva a sua volta e conquistava il secondo posto, restando imbattuto.

Ma le emozioni di questo campionato non erano finite. Brunello, impegnato contro Michele Godena (vincitore in passato di 5 scudetti, che ha terminato senza sconfite) non riusciva a concretizzare una posizione superiore e dopo quasi sei ore di lotta la partita si concludeva in parità: così Brunello, David e Denis Rombaldoni si ritrovavano a pari punti ex aequo al terzo posto. Era quindi necessario lo spareggio giocato, dato che il terzo classificato viene ammesso direttamente al campionato successivo (il torneo nel 2015 verrà giocato a Milano, in coda all’EXPO). Lo spareggio vedeva i tre giocatori impegnati ancora per più di cinque ore e alla fine premiava Alberto David, che superava uno stanco Sabino Brunello (oltre 11 ore di gioco praticamente consecutive per lui) e Denis Rombaldoni.

Seguiva finalmente in tarda sera, intorno alle 22, la premiazione alla presenza del presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Gianpietro Pagnoncelli; in onore del vincitore l’inno di Mameli.