Sono Alessandro Martini, Presidente Rapallo Nuoto, Vice Presidente Rapallo Pallanuoto e Vice Presidente Comitato Regionale Ligure.
E’ con assoluta incredulità che leggo le decisioni del Giudice Sportivo Nazionale Avvocato Andrea Pascerini sull’incontro pallanuoto di Serie A1 Femminile Rapallo – Prato.
A tal proposito vorrei fare alcune precisazioni su tre punti:
1) Ammenda di 300 euro, con diffida alle Società Rapallo Pallanuoto e Prato Waterpolo essere i propri tifosi entrati in contatto fisico e per essersi spintonati: nel corso della mia vita “in vasca” e a “bordo vasca” ho assistito a diverse situazioni ben più gravi non giudicate in questa maniera, ma accetto il verdetto.
2) Ammenda di 300 euro alla società Rapallo Pallanuoto per comportamento reiteratamente ingiurioso del pubblico: non capisco perché (non me ne vogliano gli amici di Prato) nella sentenza venga presa in considerazione solo la Rapallo Pallanuoto quando invece gli insulti di alcuni tifosi toscani (uno in particolare) erano ben distinguibili dal classico accento che “minacciava” l’ auto dell’arbitro, signor Brasiliano, ad ogni fischio che sanzionava le espulsioni delle giocatrici del Prato.
3) Ammenda di 200 euro alla società Rapallo Pallanuoto per carenze organizzative in quanto non impediva che al termine dell’incontro un proprio tifoso scendesse a bordo vasca e rincorresse, ingiuriandolo, un tifoso avversario: tifosi a bordo vasca? Ma cos’hanno visto gli arbitri signor Bianchi e signor Brasiliano? Ero addetto alla sicurezza e nessun tifoso è sceso sul bordo vasca.
Carenze organizzative? Mi sento insultato! Tengo più alla vasca che alla mia auto! Cerco di allestire la vasca nel migliore dei modi e vengo infamato da queste persone? Come posso difendere i miei diritti se siamo arrivati a questi punti? La parola dei arbitri è sacrosanta, un nostro eventuale ricorso porterebbe la Rapallo Pallanuoto a spendere altri euro senza ottenere
nulla. Ormai la storia è la stessa. I signori Bianchi e Brasiliano, da me sempre rispettati e stimati, non è che questa volte forse hanno sbagliato?Perché accanirsi in questo modo?
Il signor Brasiliano, la scorsa settimana a Sori, dopo aver sospeso la partita per “attacchi” con aste di bandiera dei tifosi locali, cos’ha scritto nel verbale per far si che al Sori non fosse data nessuna ammenda? Ok, hanno sospeso il campo ma senza un euro di multa. Com’è possibile? Che parametri usano arbitri e giudici? Al giorno d’oggi, lo sanno i signori Arbitri ed il Giudice che valore hanno 800 euro di multa per fatti in parte inventati? Non sopporto questo comportamento. Spero che non ci sia nulla di personale da parte di qualcuno.
Sono nauseato e schifato. Sono stufo di queste assurde prepotenze e prese di posizione. E’ ingiusto. Credevo in questa Federazione, credevo nella giustizia sportiva, credevo nella lealtà degli arbitri. Avrei voluto dare ogni anno di più per la crescita delle nostre discipline, avrei voluto continuare a livello federale ed aiutare le nostre piccole realtà ma purtroppo oggi mi devo ricredere ed arrendere. Anche se poco importerà a molti ed altrettanti ne saranno contenti, tradito dal mondo che tanto ho amato ed a cui credo di aver dato tanto (a discapito di famiglia e lavoro), comunico con le lacrime agli occhi agli amici e non, che lascio la pallanuoto. Rassegno le dimissioni da Vice Presidente Fin Liguria. Resterò (forse) alla guida della Rapallo Nuoto solo per la legale rappresentanza legata ad una gestione delle piscine Comunali di Rapallo che garantisce il lavoro a 12 dipendenti a tempo indeterminato, a circa 20 istruttori e 10 allenatori. Manterrò solo determinati impegni presi precedentemente per non tradire la fiducia di amici, dirigenti ed atleti.
Questa è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il mio gesto purtroppo non servirà a nulla ma spero possa fare riflettere le persone oneste ma soprattutto quelle disoneste che sporcano la lealtà del nostro sport.





