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Provincia di Imperia, Rixi: “Promesse da marinaio della Regione: nessun assunto all’Agenzia delle dogane”

«A Imperia ci sono tra gli 80 e i 90 dipendenti, precari storici dal 2004 per il blocco delle assunzioni, che ormai sono a casa, da quando, a fine dicembre, grazie alla soppressione delle Province voluta dai governi Monti e Renzi, hanno visto scadere inesorabilmente il proprio contratto lavorativo.

Purtroppo, nonostante le promesse fatte lo scorso dicembre dalla giunta Burlando, abbiamo avuto l’amara constatazione che gli spiragli di assunzione di parte dei lavoratori presso altri enti, in primis l’Agenzia delle Dogane, non hanno avuto un riscontro reale dei fatti per quanto riguarda i dipendenti imperiesi. Trovo assurdo che per le scelte scellerate della sinistra che, in nome di una spending review fatta solo di parole e di nessun risparmio nel concreto, a rimetterci siano lavoratori che da oltre dieci anni lavoravano per garantire servizi essenziali a un territorio molto complesso come quello imperiese che si sviluppa in gran parte nell’ entroterra con tutto ciò che consegue.

Come Lega Nord siamo sempre stati in forte disaccordo con la decisione di sopprimere le Province. Oggi i fatti ci danno ragione. La giunta Burlando è fuori tempo massimo: poteva e doveva prevedere i rischi che la soppressione di questi enti avrebbe comportato. A questo punto, come Lega Nord combatteremo perché vengano riconosciuti i giusti diritti dei lavoratori: le competenze devono rimanere alle Province e la Regione si deve rifiutare di prendere le deleghe perché non è in grado di erogare i servizi. Sappiamo bene che c’è assoluta necessità dell’apporto e dell’impiego delle professionalità che oggi si vorrebbero mettere alla porta, lasciando di fatto i cittadini depauperati dei già scarsi servizi sul territorio a partire dallo spargimento del sale nell’entroterra o l’accesso ai servizi per l’impiego».