“Nonostante la mia sollecitazione la Giunta Chiamparino non ha assunto alcun impegno ad accelerare il trasferimento di fondi per i servizi di assistenza ai diversamente abili offerti dall’Istituto alberghiero Bellisario di Mondovì”. A lanciare la denuncia il vice capogruppo in Regione Piemonte Francesco Graglia commentando la risposta dell’assessore Gianna Pentenero.
“A fronte di anticipi che solitamente si aggiravano attorno al 50% – spiega l’esponente azzurro – l’istituto monregalese quest’anno ha ricevuto fondi pari solo al 10%. La spesa annuale per i servizi di assistenza alla persona, dedicati agli studenti diversamente abili si aggira attorno ai 100mila euro, si comprende quindi che garantire appena 10mila euro stia creando delle difficoltà che sicuramente non merita l’utenza interessata”.
In particolare ad urtare le convinzioni e la sensibilità del consigliere azzurro è stata la frase pronunciata dall’assessore regionale: ‘La competenza, per quello che attiene all’assistenza scolastica e degli alunni disabili, è delle Province per la scuola superiore e dei Comuni per le scuole dell’obbligo’
“Non posso che denunciare con forza – conclude Graglia – la mancanza di sensibilità della Giunta Chiamparino. Sicuramente non si può liquidare la questione, come ha fatto l’assessore, che la competenza sull’assistenza scolastica e degli alunni disabili è delle Province e dei Comuni. Prima di tutto perché la legge numero 28 prevede un contributo fattivo della Regione; secondariamente perché se è già avvenuto l’atto di liquidazione verso gli enti preposti non è possibile che ci si disinteressi se tali fondi arrivino effettivamente in tempi utili ai soggetti destinatari. Gli Istituti hanno necessità di flussi di cassa stabili e quindi è fondamentale che la Regione monitori che ciò avvenga, in particolare in un momento di grande debolezza istituzionale delle Province. Nell’approccio dell’assessore noto un approccio superficiale visti che ad essere coinvolti sono fasce deboli della popolazione, che sicuramente meritano un’attenzione ben diversa da quella dimostrata in Aula”.






