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Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto): “Le motivazioni che ho ricevuto da parte del segretario generale del consiglio regionale Pessina, sulla mancata pubblicazione della legge di stabilità sul BURL, mi lasciano senza parole”

La consigliera Raffaella Della Bianca dopo aver appurato che la legge di stabilità  collegata alla Finanziaria, approvata oltre un mese fa dal Consiglio regionale, non era ancora stata ancora pubblicata sul BURL, il Bollettino Ufficiale di Regione Liguria, aveva chiesto spiegazioni direttamente al segretario generale del consiglio Augusto Pessina.

«Oggi il segretario generale mi ha inoltrato una mail della Redazione del BURL che mi lascia completamente allibita -. Parrebbe che gli Uffici abbiano provveduto a inviare il materiale per la pubblicazione alla tipografia rigorosamente entro i tempi previsti dal capitolato, mentre sono risultati evidenti i ritardi della stessa tipografia nella predisposizione del Bollettino in questione (datato 30/12/2014)».

Dalle email ricevute dalla consigliera si legge che le prime bozze del Bollettino sono state rese solo il 19 gennaio 2015  (ancora non pubblicabili perché imprecise, sia nei contenuti che nella forma del fascicolo) e, a fronte della richiesta di correzione degli errori da parte della Redazione, restituite solo il giorno 26 gennaio 2015, ancora parzialmente imprecise, ma almeno corrette nei contenuti, il  BURL è stato messo ieri in rete ed il cartaceo non è ancora disponibile.

«Si legge nella email  – aggiunge Della Bianca – che, secondo dati non ufficiali, il personale precedentemente addetto alla realizzazione del BURL è stato sostituito con altro personale, apparentemente ancora non addestrato, e che le problematiche sottese alla realizzazione dei fascicoli derivano da questo inconveniente».

La consigliera ricorda come la legge si stabilità insieme al bilancio sia la norma principale prevista dall’ordinamento giuridico italiano per regolare la vita economica del Paese e nello specifico delle regioni per un triennio e che quindi vada trattata con estrema attenzione.

«Il Bollettino quindi, dopo tutti questi rimpalli di responsabilità, è uscito ieri retrodatato – dice Della Bianca -. Roba da pazzi, è evidente che ci sia una grave responsabilità di chi ha avvallato tale pubblicazione».