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SPARCO: IL RACING E’ SEMPRE IL CORE BUSINESS, IL CARBONIO E’ TERRA DI CONQUISTA…

Quando nel 2009 Aldino Bellazzini acquisì la maggioranza del pacchetto azionario di Sparco diventandone il nuovo proprietario e intraprendendo subito un’opera di ristrutturazione aziendale, fondamentale dopo anni di sopravvivenza senza un vero piano industriale, in pochi sarebbero stati disposti a puntare qualche euro sul futuro di questa azienda nata nel 1977, da sempre simbolo di tutto quanto è racing: tute, caschi, abbigliamento per le corse, ecc. ecc.

Il tempo e il lavoro hanno dato ragione a Bellazzini e a Claudio Pastoris, chief executive officer, che hanno riportato il brand Sparco a riprendersi il ruolo di player mondiale ed ad essere un esempio della ricerca tecnologica che ha permesso di realizzare tute da pilota che oramai sono più leggere di…una piuma nel pieno rispetto delle norme di sicurezza imposte dalla Federazione Internazionale. Tute che oramai stanno diventando “strumento” di lavoro per i piloti della F.1 ma anche nel WRC,nel Rallycross, nella Dakar.

Proprio la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali sono alla base del ritrovato successo della Sparco che oggi conta sui due stabilimenti nell’hinterland torinese e sull’insediamento industriale in Tunisia.

Nei due hub torinesi sono oltre 250 i dipendenti con un incremento di quasi un centinaio di unità proprio nell’ultimo anno. E alla Sparco guardano importanti Istituti di preparazione professionale: Infatti,ad esempio sono molti gli studenti del Politecnico di Torino che svolgono stage di studio presso lo stabilimento di Volpiano per completare le tesi di laurea e di questi poi qualcuno…si ferma.

Anche questa é una via per dare un sostegno,con futuro, al problema dell’occupazione giovanile e sostenere anche l’indotto.

Essere player mondiale è certo un bell’onore e richiede un impegno costante ma in Sparco si guarda avanti, anche oltre i confini del core business e lo sottolinea proprio Claudio Passtoris:

” Sia ben chiaro che il racing é stato, é e sempre sarà il nostro core business ma é altrettanto vero che se si vuole fare un vero salto di qualità anche a livello di fatturato é necessario trovare altri terreni di …conquista pur sempre confinanti o con legami a quella che è da sempre la mission di Sparco. Da tre anni oramai siamo operativi nella lavorazione del carbonio con un impegno di primo piano. E sono ben 100 le persone che operano nella nuova attività. Con dieci autoclavi Sparco ha oggi una capacità produttiva tra le più alte in Europa e puntiamo decisamente a raggiungere grazie a queste nuove lavorazioni il fatturato di 100 milioni. Bugatti, Lamborghini, Aston Martin, Ferrari e Lotus sono tra i nostri principali clienti ma guardiamo con interesse anche a produzioni di più ampia serie… I sedili della nuova Alfa Romeo Giulia saranno firmati proprio da Sparco e intanto stiamo vagliando anche alcuni settori automotive negli Stati Uniti… Quello del carbonio é un mondo affascinante, il mio sogno, certo di non facile realizzazione, rimane il mondo dell’aerospaziale. Staremo a vedere. Tutto ciò non ci distoglierà, ovviamente, e lo sottolineo, dal nostro mondo. Siamo sbarcati nel mondo Nascar, abbiamo definito tutta la linea dei sedili per la sicurezza dei passeggeri più piccoli: è necessario ampliare la gamma della nostra offerta ma il racing sarà sempre in prima fila. . Proprio in questi mesi abbiamo messo a punto la linea Infiniti per la realizzazione delle tute su disegno degli stessi utilizzatori. Siamo in grado di fare fronte a ben 64.000 combinazioni. Non male vero?” (Franco Liistro)