L’australiano Jason Day si è imposto con 279 colpi (73 65 71 70, -9) nel Farmers Insurance Open (PGA Tour), svoltosi sui due percorsi del Torrey Pines Golf Club (North e South, entrambi par 72), a San Diego in California.
Il 27enne di Beaudesert ha superato con un par alla seconda buca di spareggio i tre concorrenti con i quali aveva concluso alla pari le 72 buche del torneo: J.B. Holmes (279 – 69 70 68 72), Harris English (279 – 68 66 73 72) e Scott Stallings (279 – 70 72 68 69), campione uscente.
Hanno mancato il playoff per un colpo Charles Howell III e Alex Prugh, quinti con 280 (-8), e sono terminati al settimo posto con 281 (-7) Nick Watney, Jimmy Walker, lo scozzese Martin Laird e l’irlandese Shane Lowry. A corrente alternata l’inglese Ian Poulter e il gallese Jamie Donaldson, 19.i con 284 (-4), e posizioni di retrovia per Keegan Bradley e Brooks Koepka, 41.i con 288 (par), per l’argentino Angel Cabrera e per il sudafricano Retief Goosen, 53.i con 291 (+3), e per Rickie Fowler, 61° con 292 (+4).
Nel giro finale Day (70, -2 con tre birdie e un bogey) ha raggiunto con due birdie (15ª e 16ª) Holmes e Stallings, poi alla 18ª ha recuperato con un birdie anche English. Nel playoff Holmes e Day hanno segnato un birdie alla prima buca (18ª, par 5) mettendo fuori gioco Stallings ed English (par) e alla seconda (16ª, par 3) l’australiano ha siglato con un par il terzo titolo in carriera dopo quelli ottenuti nel Byron Nelson (2010) e nel WGC Accenture Match Play (2014).
Day ha ricevuto un assegno di 1.134.000 dollari su un montepremi di 6.300.000 dollari ed è salito dall’ottavo al quarto posto (p. 6,82).nel world ranking dove è saldamente in vetta il nordirlandese Rory McIlroy (p. 11,51) con un buon vantaggio sullo svedese Henrik Stenson (p. 7,48) e su Bubba Watson (p. 7,29). E’ 60° Francesco Molinari (p. 2,29).
Non hanno superato il taglio dopo due giri, caduto a 143 (-1), Dustin Johnson, al rientro dopo una lunga pausa per problemi personali, e gli inglesi Paul Casey e Luke Donald, 75.i con 144 (par), Phil Mickelson, 108° con 146 (+2), Jordan Spieth e Gonzalo Fernandez Castaño, 119° con 147 (+3), e l’irlandese Padraig Harrington, 128° con 148 (+4). Dopo undici buche del primo giro si è ritirato Tiger Woods per dolori alla schiena.
LPGA TOUR: ALLE BAHAMAS TITOLO ALLA ROOKIE COREANA SEI YOUNG KIM – La 22enne coreana Sei Young Kim, al primo anno nel LPGA Tour, ha vinto con 278 colpi (70 68 72 68, -14) il Pure Silk Bahamas Classic, secondo torneo stagionale del circuito che si è svolto all’Ocean Golf Club Course (par 73) di Paradise Island alle Bahamas, dove Giulia Sergas, 75ª con 148 (72 76, +2), è uscita al taglio per un colpo. La vincitrice ha agganciato con un birdie in chiusura la connazionale Sun Young Yoo (278 – 70 69 69 70) e la thailandese Ariya Jutanugarn (278 – 69 70 70 69) e poi le ha sconfitte con un birdie alla prima buca supplementare. Il primo titolo nel tour, dove è approdata con il sesto posto nella Qualifying School e che ha arricchito un palmares nel quale figurano cinque successi nel Korean LPGA, ha fruttato a Sei Young Kim 195.000 dollari, su un montepremi di 1.300.000 dollari.
In una gara particolarmente avversata dal maltempo, il trio di testa ha preceduto Brittany Lincicome, quarta con 279 (-13), Danielle Kang e la coreana Inbee Park, quinte con 280 (-12), Lexi Thompson, Gerina Piller, la spagnola Azahara Muñoz e la neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, settime con 281 (-11). All’11° posto con 282 (-10) Stacy Lewis, al 24° con 285 (-7) la giapponese Ai Miyazato, al 27° con 286 (-6) la norvegese Suzann Pettersen, al 38° con 289 (-3) Jessica Korda, campionessa uscente, e al 47° con 290 (-2) Paula Creamer.






