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Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto): i 9 super manager che dirigono la sanità ligure fuori dagli elenchi sanitari regionali

Strano ma vero.

La Giunta ci è ricascata e i pasticci nei quali era finita nell’autunno dello scorso anno, approvando una delibera sull’aggiornamento degli elenchi degli idonei alla nomina a direttore amministrativo e a direttore sanitario delle Aziende sanitarie e degli enti del servizio sanitario ligure, sono stati puntualmente rifatti.  Quest’anno però non si fanno nomi di persone scomparse, ma si depennano per una strana casualità o svista, i nomi degli attuali titolari di incarichi di altissimo livello delle aziende sanitarie di Regione Liguria.

«Attraverso al delibera n 201 del 27 febbraio 2015 – spiega Della Bianca – la Giunta ha approvato gli elenchi degli idonei alla funzione di direttore sanitario e amministrativo per le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale. Questa volta salta agli occhi che molti degli attuali titolari degli incarichi non risultano compresi negli elenchi degli idonei, e che una situazione analoga si verificherà per gli idonei a direttore generale, per i quali sono entrate in vigore le norme sull’incompatibilità».

La consigliera spiega che gli attuali titolari della funzione di  direttore generale, sanitario e amministrativo possono continuare a svolgere la propria funzione solo fino ad esaurimento dell’incarico, in quanto non idonei o incompatibili perché pensionati.

«Si tratta del direttore generale della Asl 2  Neirotti – dice Della Bianca –, del direttore generale di Asl 5 Conzi e di quello amministrativo sempre di Asl 5  Canini, ma anche del direttore generale (Barabino), amministrativo (Serena), sanitario (Morando) dell’IRCSS San Martino IST, del direttore sanitario del Gaslini Del Buono e di quello del Galliera Tramalloni e del direttore amministrativo sempre del Galliera Grasso».

La Della Bianca sottolinea come i titolari degli incarichi di direttore sanitario in Asl 3 genovese e IRCCS San Martino  sono ‘facenti funzione’ in quanto titolari di altri incarichi negli enti medesimi.

«Sarebbe stato opportuno – aggiunge Della Bianca – che i due dirigenti che hanno convalidato l’atto, destinatari del provvedimento, si fossero astenuti. Mi chiedo se era necessario fare in fretta e furia un atto politico a fine legislatura, perché si tratta in realtà di determine dirigenziali e non delibere di Giunta».