
Ancora lui, il vecchietto del motomondiale, capace a 36 anni di stupire il mondo e di vincere la sua seconda gara della stagione, di essere stabilmente in testa alla classifica mondiale e di mettere a 6 punti da Dovizioso e un’enormità da Marquez, con il quale ha duellato sino a due giri dal termine quando i due si sono sorpassati un paio di volte, ma l’ultima bagarre è stata fatale allo spagnolo.
La sua Honda ha fatto a sportellate con la Yamaha ma al cambio di traiettoria la posteriore di Valentino ha coklpito diuramente l’anteriore di Marquez che non ha potuto far nulla, se non scivolare fuori pista, gettando al vento gara e punti preziosi per il mondiale.
Le vittorie di Valentino sono diventate in totale 110, calcolando anche quelle in 125 e 250 e questo vuol dire che Valentino non solo è un grande campione ma il suo fisico è integro e può darci ancora tante e tante vittorie.
E poi, signori, vedere tra italiani davanti a tutti nella classifica mondiale, ci riempie giustamente d’orgoglio, vero?
Rossi a fine gara è raggiante e parla subito del contrasto fatale a Marquez: “Sono dispiaciuto per l’incidente con Marc, ci siamo toccati un paio di volte poi all’ultimo lui è caduto, spero stia bene. Da parte mia che dire?, sapevo che dovevo spingere e la scelta della gomma rossa è stata decisiva”.
Grande, grandissima Ducati, con un Dovizioso bravissimo sino a due giri dal termine: “Ci ho provato sino alla fine, purtroppo mi è stato impossibile stare dietro a Valentino, perdevo un decimo a ogni curva, ma il bello è essere lì a combattere con i migliori”
Al via.
Qualche sprazzo di sole in mezzo a tante nubi, sembra scongiurato il pericolo di pioggia ma intanto tutti i piloti durante il warm up avevano provato il cambio moto ai box. La temperatura, rispetto a ieri, è scesa di molto, per cui il si ripropone il problema dei pneumatici. Infatti, mentre tutti i pioti sembravano convinti sabato sera di usare una gomma extra-hard al posteriore, sino all’ultimo minuto, al via, qualcuno pensava di poter usare addirittura una gomma meno dura.
Qualsiasi scelta faranno i piloti, (Marquez, Iannone e Dovizioso ad esempio hanno preferito partire con una gomma più morbida al posteriore, segno che vorranno mettere già un bel po’ di spazio tra loro e Valentino e Lorenzo sin dai primissimi giri) lo show si vedrà da metà gara in poi quando verranno fuori coloro che hanno azzeccato il pneumatico giusto e risparmiato meglio l’usura di un circuito che straccia le coperture ad ogni passaggio.
Si spengono i semafori e il primo a scattare davanti a tutti è Aleix Espargarò che si ingarella subito con Marquez, mentre alle spalle Lorenzo è 3° ma mentre Marquez si ripre de il primo posto alla sesta curva e prova a scappare, Lorenzo stupisce e si mette 2°, poi Espargarò, Crutchlow Dovizioso e Iannone e Petrucci. Rossi è solo 8° preso a carenate da un Iannone reattivo come non mai.
Al 2° giro Marquez ha già 1”6 di vantaggio si Crutchlow che passa Lorenzo, Espargarò scivola indietro così come Lorenzo mentre Rossi è 6° dopo aver passato Espargarò e Petrucci.
Terzo giro e Marquez vola: 1”9 su Crutchlow, 2”3 su Dovi e altri due decimi su Iannone. L’impressione è che Marquez se ne freghi degi avversari, continua a martellare tempi record e allunga al 5° giro a 2”5 su Crutchlow. Bella la sfida tra Lorenzo e Rossi con lo spagnolo un pelino più lento ma sempre mezzo secondo al giro più lenti di Marquez.
Sesto giro e finalmente Valerossi riesce a liberarsi di Lorenzo e acciuffare il 5° posto: con pista libera, il tavulliese cerca di ricucire il gap da Iannone e pare riuscire. Spettacolare il ritiro di Hernandez con la sua Ducati che prende fuoco: il colombiano riesce a mettersi in salvo.
Ottavo giro: Rossi ha preso Iannone mentre Dovizioso svernicia Crutchlow e si porta al secondo posto. E così, mentre Marquez se ne va indisturbato (3”7) la lotta per il podio vede Dovizioso che allunga, Crutchlow che non molla, Rossi che passa Iannone e al giro dopo anche Crutchlow che finisce lungo con la perdita dell’anteriore e un’aderenza che va farsi benedire.
Siamo all’11° giro e sembra di rivedere la gara di sette giorni fa in Texas: la sfida è tutta tra Dovizioso e Rossi, che si mette secondo e addirittura prova a ricucire il gap da Marquez. Alle sue spalle, però, Dovizioso tiene duro, non molla di un millimetro e in cuor suo spera di lasciar riposare le gomme per il rush finale.
Per cinque giri non accade nulla, salvo che Rossi e Dovizioso pare abbiano stretto una santa alleanza per andare a prende Marquez che perde mezzo secondo in un paio di giri dai tuoi italiani. Alleloro spale, Iannone tiene con i denti il quarto posto dagli assalti di Crutchlow (ma lo perde al 17° giro) mentre di Lorenzo si sono perse le tracce, con lo spagnolo incapace di tenere un ritmo appena appena accettabile rispetto ai primi sei.
Mancano 5 giri e Valentino e Iannone vedono Marquez sempre più vicino, unici a scendere sul 39”3 contro il 30”7. Ad ogni curva Marquez perde terreno: 1”8, 1”6, 1”4, 1”2 con il giro record di Rossi in 39”0 contro i 39”7 di Marc.
A 4 giri dalla fine i decimi tra Valerossi e Marquez scende a 6 decimi, un battito di ciglia, con Dovizioso e si stacca, incapace di seguire i due causa le gomme che sembrano arrivate.
A due giri dalla fine, il divario scende a 0,235, Rossi è una furia spinge e si accoda a Marquez. Lo passa ma alla curva dopo con l’incrocio deille traiettorie passa lo spagnolo.
Il fattaccio arriva poche curve dopo: Rossi e Marquez staccano al limite, Rossi entra in curva per primo, Marquez non ci sta, si accosta i due si toccano e quando Valentino raddrizza la moto, con il posteriore tocca la gomma anteriore di Marquez e lo spagnolo vola per terra, fuori gara. I due finiscono sotto investigazione, ma i giudici salomonicamente decidono di non prendere alcuna decisione. E così si chiude con Rossi, Dovizioso e Crutchlow sul podio e il povero Iannone fuori dal podio, bruciato dall’inglese sul traguardo.
Mentre Marquez torna imbufalito ai box, Rossi si gode il primo posto in classifica generale con 6 punti di vantaggio su Dovizioso e la sua 84esima vittoria in MotoGp: e scusate se è poco per un vecchietto di 36 anni! (Enrico Biondi)
Così la gara
Pilota
Team
Moto
Km/h
Gap
Valentino ROSSI
Yamaha MotoGP
Yamaha
173.3
41’35.644
Andrea DOVIZIOSO
Ducati Team
Ducati
172.9
+5.685
Cal CRUTCHLOW
CWM LCR Honda
Honda
172.7
+8.298
Andrea IANNONE
Ducati Team
Ducati
172.7
+8.352
Jorge LORENZO
Movistar Yamaha MotoGP
Yamaha
172.6
+10.192
Bradley SMITH
Monster Yamaha Tech 3
Yamaha
171.9
+19.876
Aleix ESPARGARO
Team SUZUKI ECSTAR
Suzuki
171.6
+24.333
Pol ESPARGARO
Monster Yamaha Tech 3
Yamaha
171.4
+27.670
Scott REDDING
EG 0,0 Marc VDS
Honda
170.9
+34.397
Maverick VIÑALES
Team SUZUKI ECSTAR
Suzuki
170.9
+34.808
Danilo PETRUCCI
Pramac Racing
Ducati
170.5
+40.206
Jack MILLER
CWM LCR Honda
Honda
170.4
+42.654
Hector BARBERA
Avintia Racing
Ducati
170.4
+42.729
Loris BAZ
Athinà Forward Racing
Yamaha Forward
170.3
+42.853
Stefan BRADL
Athinà Forward Racing
Yamaha Forward
170.3
+43.037
Nicky HAYDEN
Aspar MotoGP Team
Honda
170.3
+43.252
Eugene LAVERTY
Aspar MotoGP Team
Honda
170.3
+43.400
Mike DI MEGLIO
Avintia Racing
Ducati
170.3
+43.808
Alvaro BAUTISTA
Aprilia Racing Team Gresini
Aprilia
170.2
+44.878
Marco MELANDRI
Aprilia Racing Team Gresini
Aprilia
169.4
+56.236
Karel ABRAHAM
AB Motoracing
Honda
169.0
+1’03.371
Alex DE ANGELIS
Octo IodaRacing Team
ART
168.6
+1’08.444
Hiroshi AOYAMA
Repsol Honda Team
Honda
170.5
1 Giro
Marc MARQUEZ
Repsol Honda Team
Honda
173.3
2 Giri
Yonny HERNANDEZ
Pramac Racing
Ducati
170.6
–
Classifica mondiale
Pilota
Moto
Nazione
Punti
Valentino ROSSI
Yamaha
ITA
66
Andrea DOVIZIOSO
Ducati
ITA
60
Andrea IANNONE
Ducati
ITA
40
Jorge LORENZO
Yamaha
SPA
37
Marc MARQUEZ
Honda
SPA
36
Cal CRUTCHLOW
Honda
GBR
34
Bradley SMITH
Yamaha
GBR
28
Aleix ESPARGARO
Suzuki
SPA
22
Pol ESPARGARO
Yamaha
SPA
15
Maverick VIÑALES
Suzuki
SPA
15
Danilo PETRUCCI
Ducati
ITA
15
Dani PEDROSA
Honda
SPA
10
Scott REDDING
Honda
GBR
10
Hector BARBERA
Ducati
SPA
8
Yonny HERNANDEZ
Ducati
COL
6
Jack MILLER
Honda
AUS
6
Hiroshi AOYAMA
Honda
JPN
5
Nicky HAYDEN
Honda
USA
3
Loris BAZ
Yamaha Forward
FRA
2
Stefan BRADL
Yamaha Forward
GER
1
Alvaro BAUTISTA
Aprilia
SPA
1
Mondiale costruttori
Yamaha 66
Ducati 60
Honda 52
Suzuki 22
corsanews.it







