La Cassazione attraverso due sentenze del 5 e 10 marzo di quest’anno e il tribunale civile di Genova hanno deciso che l’Iva sulla Tia (ex tassa sui rifiuti), che era stata caricata sulle bollette dei genovesi tra il 2006 e il 2009, non era dovuta.
«Per il momento – dice la Della Bianca – solo 200 contribuenti che si sono rivolti a Federconsumatori riceveranno un assegno di rimborso da parte di Amiu».
L’Azienda sostiene di non poter decidere in autonomia di restituire le somme proprio perché non sono nella sua disponibilità.
«Ciò che è assurdo – spiega la consigliera – è che solo chi si rivolge ad associazioni di categoria e a dei legali riesce ad ottenere il rimborso, ma penso alle migliaia di cittadini che legittimamente devono poter avere il risarcimento senza l’aiuto di nessuno. Ripeto, Amiu deve restituire le somme pagate dai contribuenti perché non dovute, punto e basta».
Per il momento infatti, dopo un iter processuale di quattro anni, 200 cittadini genovesi, sostenuti da Federconsumatori, riceveranno da Amiu un assegno di rimborso dell’Iva sulla Tia. I risarcimenti vanno dai 50 ai 200 euro per ogni ricorrente.
«Sono state vinte anche un centinaio di cause dal giudice di pace e oltre 500 in appello – aggiunge Della Bianca -. Se però Amiu non restituisce in tempi brevi i soldi dati illegittimamente dai cittadini genovesi, è chiaro che i contribuenti oltre ad essere per l’ennesima volta presi in giro, facciano le spese di un sistema sbagliato che continua a vessarli senza tra l’altro offrire servizi adeguati».






