U.S. Locatelli – Original Marines Pescara 15 – 9 (5-3 , 4-2, 4-2, 2-2 )
U.S. Locatelli : Giulini, Figari 5, Capello, Bolognesi , Ricchini 3, Gagliardi , Nelli I. , Nucifora 3 , Nelli M. , Franchini , Bonino , Benvenuto 4 , Valsecchi,
Tecnico: Stefano Carbone
O. M. Pescara : Mattioni , Scurti , Pirri 1 , Invernizi, Ranalli 2, Di Berardino 1, Dei Rocini, Di Claudio 3, Di Marco 1, De Vincentiis 1, Colletta, Penna, Travaglini.
Tecnico: Castelli Arnaldo
Arbitro: Savino di Genova
Superiorità numeriche: Locatelli 2/7 rig. 1/1 Pescara 2/8 rig 2/2
Note : uscite per limite di falli : Benvenuto ( L ) nel 4° t. De Vincentiis ( P ) nel 4° t.
Con una condotta di gara pressochè perfetta le lontre incamerano la prima vittoria stagionale contro il forte Pescara e raggiungono quota 5 punti, ovvero un punto in più di quanto totalizzato nella scorsa negativa stagione.
Buon inizio della squadra ospite in goal dopo un minuto con Di Marco con tiro deviato da Giulini sul palo e palla che supera la linea di porta di pochi centimetri, la risposta della squadra di Carbone è affidata al capitano Guendalina Benvenuto che pareggia con un bel tiro dal limite.
Trenta secondi e Pescara ancora in goal con De Vincentiis dal centro con risposta immediata di Benvenuto che da posizione centrale batte Mattioli per la seconda volta,
Bellissima partita, giocata nella prima fase a viso aperto dalle due squadre; il Pescara attacca e si riporta avanti con Di Claudio e il nuovo pareggio arriva su tiro di rigore realizzato da Figari ( saranno 5 le marcature personali nell’ incontro ) sul tre a tre con quasi 5 minuti da giocare la Locatelli allunga con un gran tiro dai 5 mt. di Benvenuto che sull’azione successiva del Pescara recupera splendidamente un pallone in difesa ed innesca azione del quinto goal con Ricchini che dal centro appoggia in rete.
Nella seconda frazione il Pescara sbaglia molte conclusioni e viene pesantemente punita prima da Caterina Nucifora e Benvenuto in superiorità numerica.le abruzzesi cambiano tattica e passano a pressing in maniera estremamente pesante, peraltro senza importanti giovamenti a livello tecnico; negli ultimi 47 secondi del tempo succede di tutto: Di Claudio in grandissima giornata accorcia le distanze siglando il 7-4, ma ancora Nucifora da fuori riporta le liguri a +4, sembra che ormai il tempo si debba concludere sull’8-4 per la Locatelli, ma Di Berardino a 8″ dal termine mette dentro l’8-5 galvanizzando le pescaresi che possono andare al cambio campo in rimonta, sotto di soli tre gol. A questo punto accade la probabile svolta tecnica del match: la Locatelli batte a centrocampo cercando il tiro dalla lunga distanza della Benvenuto, che viene attaccata dalle pescaresi che però si dimenticano clamorosamente di Silvia Figari che si invola solitaria e all’ultimo secondo infila il 9-5 che fa esplodere la panchina genovese e pesa come un macigno sul morale del Pescara al cambio di campo.
Il primo goal del terzo periodo è infatti ancora biancorossoblu con Chiara Ricchini dal centro, massimo vantaggio (10-5),segue goal Pescarese della Di Claudio in superiorità numerica.
Ma la Locatelli non molla un centimetro e risponde con un altro siluro della Figari e Nucifora al suo terzo goal personale, si va sul 12-6, e su una espulsione a favore delle genovesi il tecnico Carbone chiama il time out con palla in mano a Benvenuto che sta per tirare. La panchina pescarese protesta pretendendo un rigore tecnico, e l’arbitro Savino incredibilmente lo accorda. Carbone furibondo rischia l rosso, subendo comunque una ammonizione, ma Figari ci riprova da circa sette metri e ancora una volta gonfia la rete biancoazzurra.Si va all’ultimo riposo sul 13-7
Ultimo periodo che si apre con goal di Figari e massimo vantaggio (+7) per la squadra di casa,che controlla la partita, perde Benvenuto per tre falli , subisce ancora due segnature, ma chiude l’incontro con Chiara Ricchini particolarmente ispirata che sigla la rete del definitivo 15-9
La prima vittoria in questo campionato è cosa fatta,grazie ad un’ ottima prova della squadra, con pregevoli prestazioni di Francesca Giulini, e delle più esperte Figari, Benvenuto e Ricchini che, assieme alle più giovani, stanno crescendo di partita in partita.
Commento del tecnico Stefano Carbone:
Una vittoria meritata e netta, una grande prova di carattere e di intelligenza da parte delle mie giocatrici, bravissime anzitutto a rimanere lucide e umili per quattro tempi;una prestazione da incorniciare per molte, a partire dalle capitane, Guendalina Benvenuto e Silvia Figari, oggi particolarmente precise al tiro e splendide per dedizione alla causa, senza mai cadere in una delle tante provocazioni ricevute, per arrivare a Francesca Giulini, ancora una volta determinante, e alla migliore Chiara Ricchini di sempre, che oggi, fatte le debite proporzioni, mi ha ricordato Enzo D’Angelo per bravura tecnica e saggezza tattica, non solo sottoporta, e credo che non potrei farle un complimento più bello, vista la mia infinita stima per questa grandissima persona. Fra le giovani, oltre ad una strepitosa Caterina Nucifora, devastante al tiro,ancora conferme da Marta Valsecchi e Laura Bonino ed una ottima Irene Nelli, Resto ancora convinto che la miglior Locatelli si sia vista finora contro la Florentia,in un incontro in cui entrambe le squadre hanno pensato solo a giocare a pallanuoto, ma non posso non essere contento di constatare di avere conquistato già 5 punti a poco più di metà andata, che sono più dell’intero bottino dello scorso campionato.L’arbitraggio di Savino per fortuna ha finito per non influire più di tanto sul risultato, ma fino a quando le due difese hanno giocato larghe, prevalentemente a zona, se l’è cavata egregiamente, mentre da quando una delle due squadre si è messa a marcare pesantemente bloccando a due mani i movimenti delle esterne e a cercare a più riprese la “bagarre” ne azzeccate proprio poche, eppure dovrebbe essere assai semplice capire, quando una delle due squadre mette legittimamente cinque gol di scarto a proprio favore, quale sia la compagine che ha interesse a buttarla in rissa, che è un modo molto più semplice per cercare una rimonta, che farlo attraverso il gioco. Che venga pure incoraggiata detta rimonta attraverso, fra le altre cose, la concessione di un inesistente rigore tecnico a gentile richiesta della panchina avversaria per un time out da me chiamato con palla ancora in mano a una mia giocatrice è una delle cose peggiori alle quali abbia assistito in carriera.
Mi conforta sapere che anche spettatori neutrali (fra i quali una delle giocatrici più forti di tutti i tempi) hanno concordato con me su ciò che è accaduto. Devo anche dire che nell’occasione l’arbitro ha quantomeno dimostrato comprensione per la mia rabbia limitandosi ad ammonirmi.Comunque le mie per fortuna sono state più forti di qualunque avversità e bassezza, ottenendo tre punti strameritati. Da godersi per poche ore, perchè domenica affronteremo un altro difficile incontro a Verona, in palio un’altra “fetta” di speranza.





